24 novembre 2009

Large Ballock Collider

Quell'affare al CERN è ripartito e non è successo un beneamato cazzo di niente. Nessuno buco nero annienta-umanità, almeno non per questa volta. Ma questo è il rischio che si corre nel profetizzare, dato che sappiamo tutti che nessuno possiede la sfera di vetro a parte Maurizio Mosca, che però sta ancora aspettando che il tecnico arrivi a casa a riparagliela e nell'attesa non ne azzecca una nemmeno per sbaglio. Rischio che diventa certezza quando a blaterare sono gli umanoidi, che non hanno la più remota nozione di quello che sarebbe accaduto nelle viscere di Ginevra (o sotto le chiappe degli orologiai, mi fa ridere di più): partiamo dal presupposto che vi sono miliardi di collisioni naturali di energia molto più potenti di quelle previste nel CERN, e che quindi ci vorrebbe oggettivamene un bel buco (è il caso di dirlo) di culo perchè sia proprio l'acceleratore a causare un buco nero inarrestabile. Tuttavia, per rassicurarci, gli scienziati hanno assicurato che i rischi di un tale evento sono "scarsi"; mi sono chiesto che probabilità rappresentasse quello "scarso". Poco meno della metà? Quasi nulle? e se si, quasi nulle quanto?! Pare che l'età media dei ricercatori coinvolti superi di gran lunga la speranza di vita di una tartaruga delle Galapagos, delle quali fra l'altro gli spettabili ricercatori possiedono le rughe e lo stomaco molliccio. Lì mi è sfuggito uno scientifico "oh, cazzaccio!". Poi ho riflettuto che al primo tentativo certamente non avrebbero osato sfruttare ogni potenzialità della macchina e sono andato a letto tranquillo.

Nottetempo ho pensato che d'altronde fra qualche mese faranno qualche esperimento serio ed il problema si riproporrà; prendendo mentalmente nota di acquistare l'indomani una grossa ancora per transatlantici, ho pensato all'eventualità che questa apocalisse da bibbiofilo potesse avere luogo. Cosa accadrebbe?

Laboratorio del CERN, fra 2 settimane:
(chino su un microscopio computerizzato) -Ha visto? l'abbiamo trovato!
(alle sue spalle) -Ma certo che lo vedo, capo! Adesso sappiamo come Dio ci ha creati. E' un risultato eccezionale!
(sempre chino) -Lo so, Pignon, ma non è necessario pulire con l'aspirapolvere adesso. Mi risucchia tutte le provette.
(con una bottiglia di spumante in mano e due bicchieri nell'altra) -Ma io sono immobile, professore!
(stizzito, si volta) -Allora che diamine... (un piccolo ano volante gli scompiglia il riporto) oh cazzaccio!

Il giorno dopo il mondo è in preda al panico, anche se molti capi di stato tenteranno di tenere segreta la notizia alle proprie popolazioni; progetto che fallirà miseramente non appena le vanghe dei contadini cinesi nelle risaie, per dirne una, cominceranno a preparare le valigie mangiando cioccolata ed intonando jodler. Gli uomini smetterebbero di dedicarsi alle proprie consuete attività, lavoro, studio, politica. (cazzo ti frega delle torsioni sulle travi a sezione circolare o dell'utilitarismo epicureo se fra 2 anni sarai nella tomba, che peraltro sarà una fossa comune nemmeno troppo spaziosa?) e si preoccuperebbero esclusivamente di vivere al meglio i mesi, o anni, che restano su questo laido pianeta e di affittare un attico in Nuova Zelanda, che pare verrà risucchiata un paio di minuti dopo, il che suppongo possa fare tutta la differenza (metti che Dio ad un certo punto si accorge del casino che abbiamo combinato e ferma tutto mentre il Madagascar ha appena intuppato il buco nero..).

In realtà è una situazione abbastanza affascinante: se in "Indipendence Day" tutti i popoli del mondo collaborarono, in un contesto del genere come minimo Putin batterebbe una mano sulla spalla alla Rice e Obama andrebbe a rimboccare le lenzuola di Fidel. Sarebbe un totale annientamento delle capacità e delle gerarchie sociali, nessuno scriverebbe, comporrebbe, giocherebbe più a calcio, perchè non avrebbe più senso farlo. Niente leggi, nè prigioni. Riscopriremmo la morale, o forse precipiteremmo nella barbarie (perlomeno non cadremmo da molto in alto ed il Papa avrebbe qualcosa da fare).

Personalmente sarebbe un grande sollievo! conoscere la data della propria morte, sapendo che essa coincide con l'apocalisse, mi solleverebbe da annosi problemi (come sostenere l'esame di Impianti industriali, ad esempio, o sforzarmi di fare qualcosa che dia un senso alla mia vita, dato che "dare un senso" significa più o meno comparire su Wikipedia). Un bacio a mia madre, sacco in spalla e via per il mondo a conoscere le reazioni della gente, vedere tutto quello che non ho mai visto e fotografare con la mente, e fare all'amore con donne che vogliono trasmetterti la loro voglia di vivere urlando contro il destino. Insomma, forse sarebbe una manna dal cielo se al CERN facessero casino, mi darebbe la scossa di vivere piuttosto che sopravvivere, e sono certo che non sarei l'unico. E' così che voglio andarmene, dopo essermi tenuto troppo occupato per preoccuparmi della fine, risucchiato mentre raggiungo l'orgasmo, esattamente come sono arrivato.

4 commenti:

SCIUSCIA ha detto...

Io voglio divertirmi ad accompagnare la gente fino all'orizzonte eventuale, per poi dirle "Ehi guarda qua..?" e darle un spintarella.

Grande post.

Gen ha detto...

E' maraviglioso!

Anonimo ha detto...

Scommetto che il Pignon che fa casino con l'esperimento di nome fa François... :D
Bello il finale!

Anonimo ha detto...

la cosa più bella in tutto questo è però certamente il titolo del post :D:D