26 novembre 2009

Feticismo

-Ma perché mi fai queste cose? Io non capisco, sei offeso? Eppure ogni tanto ti faccio pure i regali. Perché non riesci a fare niente? Giusto la settimana scorsa ti sei fatto l'antivirale, non dovresti avere problemi.- Osserva attonito il compagno di avventure, bloccato da qualcosa di ignoto che lo costringe a giustificarsi sempre con le stesse parole. -Non rispondermi così, mi dici sempre lo stesso da una settimana! Ti ho rimborsato tre mesi fa e ti ho restituito tutti i cd, come hai fatto a perderli? Su, ritorna in te! Ritorna in te!- Il compagno si arrabbia, compie un gesto efferato. -Non chiudermi di nuovo firefox! Sto scrivendo un racconto bellissimo, cosa faranno i lettori del blog? Senza di me non avranno che di leggere. Inizieranno a vagare di nuovo su youporn, qualcuno addirittura aprirà una fattoria su facebook! Non posso permettere che ciò accada. Cosa direbbe Gesù?- Ora il compagno si crogiola del gesto, apre una pagina web. C'è scritto: benvenuti su Facebook. Quel simpaticone di Gesù ha detto: fossi stato masochista, sul crocifisso ora avrei un'erezione enorme. -E che c'azzecca? Voglio dire, youporn pure lo ammetto, ma facebook? C'è tutta gente che condivide le stesse cose. Parla di forza, d'amore, coraggio, speranza, Berlusconi. Almeno ne parlasse bene, io non le capisco. Non è neanche vero che sia possibile carpire i segreti altrui. Solo le foto sono interessanti. Ma di questo fatto abbiamo già parlato. Su, amico mio, torna in te!- Il compagno si chiude nel silenzio, sembra non voler più continuare la conversazione. Il protagonista si lancia in una disperata predica. -Mio Dio ma non ti ricordi di noi, di come stavamo bene insieme? Come puoi dimenticarti così facilmente di questi sette anni? Di quando eri al supermercato? Eri il più bello, il più intelligente, il più ambito. E c'eravamo io e tanti altri. E ti ricordi con quanta difficoltà riuscii ad averti? Mi era bastato vederti e già ti avevo scelto. Era tutto così bello. Quante esperienze. Come fai a dimenticarti di quando insieme masterizzammo il primo CD di Tiziano Ferro? Il lettore fremeva, il mio cuore pulsava di gioia. Stavamo violando regole internazionali. E quando configurammo internet e navigammo insieme su Google alla ricerca dei siti belli con le immagini?- Il compagno resta in silenzio, fermo. Il protagonista cerca di farlo sorridere. -E poi quando spinti da un istinto animale cercavamo le immagini di donne nude, poi le donne nude in video, poi le donne nude che si masturbavano in video, poi le giovani ragazze troie lesbiche, poi le donne mature troie lesbiche, poi le donne mature troie con il compagno del figlio e una lesbica, poi le professoresse troie, poi le studentesse giapponesi con la vagina bagnata da umori vari, poi le gang bang di seducenti donne brasiliane che si prostituivano con stalloni neri dal cazzo grosso. Ti ricordi?- Non funziona, il protagonista tenta di colpire l'amico facendogli capire quanto è necessaria la sua amicizia. -E poi quando mi aiutavi nelle ricerche e correggevi tutti i miei errori? Eri un amico e una guida. Quando iniziai a pensare che le cose zozze che cercavamo su google potevo farle davvero e tu mi donasti MSN? Ero felicissimo.- Il protagonista non riesce più a sostenere il silenzio del compagno, inizia a parlare velocemente, i pensieri sono disordinati, il discorso si fa fitto e malconnesso. Sembra un matto. -Stavamo insieme fino alle 2 di notte chattando con le ochette frivole che pensavano di sapere cose false che noi invece sapevamo davvero perché usavamo Wikipedia e leggevamo il blog di Beppe Grillo. E poi quando litigammo perché le ochette erano brutte mentre nelle foto erano belle e io non chiavavo e c'era you porn e si andava a pugnette e mi incazzavo e allora scesi giù, vissi e non ti chiamai più?- Inizia a piangere, straziato dalla paura di perdere, le sue parole si fanno ancora più vacue e folli. -Ti ricordi di come facemmo pace? Di quando quella troia mi lasciò perché ero calmo e non mi arrabbiavo ed ero calmo e io poi la mandai a fare in culo e lei pianse perché ero una persona cattiva che l'aveva offesa quando poi lei mi aveva lasciato ed io non dovevo essere calmo e allora mi sentivo una merda e sparavo a vanvera cose sceme e mi confidavo con persone che ridono delle cose e sfottono mentre fingono e...- Non ha più fiato, sospira, la voce è strozzata. -tu mi facesti conoscere quel ciccio blues con la barba un po' bianca che è tipo babbo natale con la cazzimma e così capii le cose della vita e la filosofia di qualcosa o qualcuno sulle cose della vita.- Si rende conto dell'agitazione. Si ferma. Accende una sigaretta. Inizia a fumare. Il nervosismo si placa. Rivaluta razionalmente le cose, è di nuovo calmo. -Dai dimmi qualcosa, almeno muoviti!-
Nulla, il compagno resta fisso, immobile. La rabbia sale nel protagonista, la sua mente è un'altalena, dove i pensieri oscillano veloci. Una malsana tentazione si eleva più di tutte, prende corpo, diventa un calcio. Il compagno cade. Il silenzio viene per un attimo interrotto e poi si fa ancora più cupo. E' morto. Cadono le ultime lacrime, sul volto inizia a delinearsi un sadico sorriso.
-Papààà senti chiama il tuo amico che dobbiamo fare un funerale e lui può prendersi i pezzi. Poi conserva i soldini, che a Natale dobbiamo comprare un nuovo computer.-

Questo racconto non è autobiografico, io non leggo Beppe Grillo. E di Tiziano Ferro, i cd, li compro.
Falsi.

6 commenti:

Doc Gero (o giù di lì) ha detto...

Scrivi bene ragazzo, davvero bene...ma devo ammettere che sul cd di Tiziano mi è quasi venuto un colpo.
Ti rimando a questo link, che mi ricorda il tuo racconto... http://berlicche.splinder.com/post/21705986/La+pi%C3%B9+bella

Hugo88 ha detto...

era un winzoz, scommetto..

SCIUSCIA ha detto...

Il racconto è scritto benissimo, geniale la nota finale.

essere disgustoso* ha detto...

mi dispiace ma è un fatto risaputo che i primi racconti siano palesemente autobiografici.
dunque ascolti tiziano ferro e leggi beppe grillo.

GennaroBat ha detto...

@Doc: nuovo materiale da leggere, grazie!

@Hugo: ovvio.

@Ed: è più forte di me, tutti hanno i loro vizi. Ne ho altri ancora più osceni. Ma si riveleranno solo all'arrivo degli sbirri.

Artemisio ha detto...

Se proprio non ne puoi fare a meno, ascolta pure quella melliflua checca bagnata. Che dirti, esiste al mondo una donna disposta a mettersi in bocca il mio ego sudicio.

Siete due essere schifosi, tutti e due.

Artemisio