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4 settembre 2010

Il senso della sensitività

"Ho scoperto di essere sensitivo".

Quando ho detto questa cosa i miei amici hanno iniziato a guardarmi con aria sospetta, come se avessi confessato di essere omosessuale o, peggio, di essere interista. D'altronde anche io resterei scioccato da una tale notizia se non poi opportunamente spiegata.
Io non intendo sensitivo alla Vanna Marchi, che magari finge di prevedere i numeri del lotto, vi legge le carte, vi dice se il vostro partner vi tradisce o vi ama alla follia.
Ed allora cosa diavolo faccio? Buona domanda.
Io "sento" quando sta per succedere qualcosa di particolare nella mia vita. Quando arriva, lo so già. Non sempre so dire se sarà qualcosa di buono o meno, anche se spesso lo intuisco, ma sento quando l'avvenimento è imminente, come una sorta di presagio.
Ad esempio so con buone 12 ore di anticipo quando vedrò o sentirò la mia ex. Se la sogno, il giorno successivo avrò un contatto perlomeno visivo con lei, se invece mi fa male lo stomaco come se avessi una ventosa all'interno, vuol dire che avrò un contatto telefonico con la sopracitata, o semplicemente che ho mangiato troppo pesante. Ormai è assodato, ed il margine di errore è pressocchè nullo (n.d.r. ultima conferma ieri). Poi l'incontro sarà ovviamente ultra-scenico, con diluvio continuo interrotto solo quando la si incontra per poi riprendere piu forte di prima una volta che ci siamo salutati. Come se anche le goccioline d'acqua non volessero perdersi lo spettacolo. Sì, ne vale la pena. Perchè io smetto di essere un essere pensante, mi stampo in viso una maschera fissa degna del miglior carnevale veneziano, e poi passo i 30 min successivi a darmi del coglione. Una volta mi ha addirittura avvicinato un ragazzo e ho rischiato la rissa, visto che credeva l'appellativo fosse per lui. Un'altra volta invece ad avvicinarsi è stata una vecchina che mi chiese: "caro, hai bisogno di qualcosa?" "no, ho bisogno di qualcuno".

Credo inoltre che a volte davanti ad un bicchierino di whiskey con tra le mani un buon sigaro si possano scoprire le piu grandi verità. Già, perchè se a me dovessero chiedere quale sia la condizione migliore per capire il senso della vita, forse consiglierei proprio una bella bevuta tra amici, o meglio da soli, più deprimente ma più introspettivo. Tutti i grandi passi si fanno da soli, senza compagni o intermediari. E ad ogni passo in avanti, si perde per qualche istante l'equilibrio.

ore 21:00 di qualche mese fa..

CM: "Ho capito di essere diventato adulto proprio stasera, quando ho dovuto condirmi l'insalata da solo in una casa vuota":
Hugo: "E' una frase di una tristezza infinita".


Oppure un viaggio a Malta. Il delirio.
Già, altro che sedute psicanalitiche, un viaggio a Malta ti apre nuovi mondi e prospettive. Dalai Lama? no grazie, Havana e Coyote (due discoteche maltesi). Ma è proprio in quei momenti che si capisce dove si è nella propria vita e dove si va, o perlomeno ci si prova. Sta qua la differenza.
Perchè a me non verrebbe in mente di pensare all'oceano, alla barriera corallina, ai pesci che ti nuotano intorno facendo ghirigori con le loro scie, ai cavallucci marini che ballano il waka waka. Io quando mi rilasso vedo cieli cupi e montagne da scalare, la cui unica flora è una stella alpina solitaria e a cui onestamente sono ghiacciati i coglioni a stare ferma a prendere tutto quel freddo. Forse perchè per me ogni traguardo è solo un intertempo di una corsa piu grande, o forse perchè non sono mai giunto a nessun traguardo.
Provateci su, mettetevi su una bella poltrona. Terzo o quarto superalcolico della serata in mano, una bella cannetta vecchio stampo e riflettete. Siete tipi che sognano delfini felici che mangiano caramelle gommose tra un salto e l'altro, o tigri della Malesya pronte a far saggiare i propri artigli aguzzi?

Credo che ho un buco grosso dentro, ma anche che il rock n' roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono.

18 giugno 2010

La verità è che non mi piaci abbastanza

Giuro che ci ho provato.

Interrompere una relazione, anche se mai iniziata o clamorosamente vissuta solo dalla controparte, è oltremodo difficile. Una volta, più o meno mille anni fa, le cose erano piuttosto semplici. Trovavi una moglie, te la sposavi, procreava i tuoi figli, e poi se non ti andava più bene la cambiavi, più o meno come con la macchina. Ti ci affezioni magari, ma dopo che inizia ad avere addosso il peso degli anni, come si può resistere ad una rossa fiammante tutta cuore sportivo di nuova generazione? *_* (lo ammetto, pensando alla macchina mi sono emozionato).
Ma comunque, dicevo, era una pratica di una facilità estrema cambiare donna per propria volontà, perchè era un bene su cui vige il diritto di proprietà. Se una cosa è mia, ci faccio quello che voglio, altrimenti non è mia, mi sembra chiaro. Se voglio buttarla, lo faccio. Se qualcuno se ne appropria, lo uccido e non subisco pene particolarmente pesanti, perchè ho come attenuante che uccido un ladro. Tutto piuttosto lineare, anzi meglio. Se per sbaglio ti fossi trovato ad essere un re, anche se brutto e grasso e malato di gotta, potevi farti una religione tutta tua e far decapitare le tue mogli, ma per questo effettivamente bisognerà aspettare ben 500 anni di progresso (per info cercare Enrico VIII su Wikipedia). Poi il buio, e tutto cambiò. Ecco, questo dimostra che non sempre nel mondo si sono fatti dei passi avanti, anzi le cose sono peggiorate, e di molto. Anche se mi rendo conto che sarebbe improponibile al giorno d’oggi una simile attuazione.

Ma non è dei controversi passi avanti mossi dal progresso per la condizione femminile che voglio discutere, giacchè mi sembra che nonostante tutto la donna continui ad essere seduta sulla sua principale fortuna, ma di come riuscire ad allontanare col dovuto garbo una donzella cui, ahimè, bisogna pur fornire qualche tipo di giustificazione.

La verità è che non mi piaci abbastanza.

Ma le donne si sa, hanno un cervello che funziona (questa era la migliore del post, lo ammetto) in maniera abbastanza particolare. Dopo una frase del genere poche si arrendono, le restanti invece, galvanizzate per essere state maltrattate, analizzano a fondo la frase:

La verità è che:
Per gli uomini: sto definendo e specificando che quello che segue è assolutamente vero, requisito fondamentale per la chiarezza.
Per le donne: il fatto che abbia fatto questa specificazione indica che in passato ha detto anche cose non vere, di conseguenza anche quello che sta per dire non è vero. E poi la sua sincerità è così eccitante!

non mi piaci:
Per gli uomini: ecco, l’ho detto. È il concetto base della frase, è impossibile che non capisca
Per le donne: impossibile, ho due tette e buchi sparsi per il corpo, sono qui per lui, cosa può volere di più?

abbastanza:
per gli uomini: mitigo il concetto di prima per evitarle una brutalità immotivata. Poi magari pensa di essere un cesso e si deprime.
Per le donne: il fatto che specifichi quanto non gli piaccio indica che comunque almeno un po' gli piaccio, quindi vuole solo mettermi alla prova.

Stando a questo, la frase perfetta per interrompere una relazione interpersonale sarebbe:
"Mi fai ribrezzo."

Ma capite bene che non è una soluzione preferibile. Ragion per cui è necessario cercare delle alternative.

Per questo interviene Hugo, lui sì che sa come lasciare una donna. A dire il vero questo non lo so, ho solo testato sulla mia pelle tempo addietro che sa come farti rimettere con la tua ex, ma Hugo ancora non mi ha mai lasciato. Però suppongo sappia anche come distruggere qualcosa che non è ancora nato o costruito, visto che questa pratica la esegue quasi ciclicamente ogni volta che una ragazza non è per lui particolarmente interessante, cosa che avviene nella quasi totalità dei casi. Dunque, nota la sua schiettezza a fronte della mia amorevole premura, avevo pensato di trovare un compromesso: lo pago, e se ne occupa lui. Magari dai, non lo pago proprio, diciamo che lo stimerò un po' di più.

CM: Hugo, sono nella rizza (n.d.t.: rete. Espressione del lessico parlato siciliano che indica che ci si sente come tonni in trappola in una tonnara)
Hugo: Cos’è successo?

CM si avventura in una breve spiegazione dell’accaduto

Hugo: (consolatore per antonomasia) posso ridacchiare?
CM: Fai pure. (stronzo!)
Hugo: Ti ho sentito..
CM: L’ho solo pensato.
Hugo: Ah, scusami..

A questo punto la soluzione migliore che mi viene è quella di fare una bella chiaccherata a 3, ma so già come andrebbe a finire. Con Hugo che appoggia la ragazza mettendomi ulteriormente in difficoltà per puro divertimento.

CM: ..e quindi, non possiamo andare avanti
Lei: Ma perchè?
Hugo: Già, perchè?
CM: Non mi piaci abbastanza, tutto qui.
Hugo: Ma dai! È una ragazza carina, dalle una chance
Lei: Hugo sì che sa come trattare una donna…

Ma c’è sempre un’altra strada:

Lei: Ma perchè?
CM: Sono gay.
Dopo 10 sec di silenzio
Hugo: E non ho intenzione di lasciartelo, baby!

4 giugno 2010

Abbandoni indolenti

*nonostante il titolo, non si tratta di una ficton di Rete4

"Se avessi voluto un lavoro facile sarei rimasto al Porto, con una bella poltrona blu, la Coppa dei Campioni, Dio e dopo di lui io".


Da piccolo amavo sollazzarmi a pensare come avrebbero risposto allenatori e giocatori alle domande scomode che gli venivano poste poco prima dei bigmatch: restavo deluso, rispondevano non rispondendo.
1) Giornalista: che partita si aspetta?
All: l’Inter è un avversario difficile, sarà dura ma penso potremo farcela. Li rispettiamo ma non temiamo nessuno.2) Giornalista: con quante punte giocherà?
All: l’Inter è un avversario difficile, sarà dura ma penso potremo farcela. Li rispettiamo ma non temiamo nessuno
3) Giornalista: senza 5 vostri titolari, il bomber, il massaggiatore e l’addetto stampa avete quale possibilità di vincere?
All: l’Inter è un avversario difficile, sarà dura ma penso potremo farcela. Li rispettiamo ma non temiamo nessuno
4) Giornalista: pare che Snejider e Cambiasso vadano dallo stesso tricologo, quanto inciderà sul match?All: l’Inter è un avversario difficile, sarà dura ma penso potremo farcela. Li rispettiamo ma non temiamo nessuno
5) Giornalista: ha visto l’ultimo film di woody allen?
All: l’Inter è un avversario difficile, sarà dura ma penso potremo farcela. Li rispettiamo ma non temiamo nessuno.
Poi arrivò lui, Mourinho. Una vera rivoluzione nel mondo del pallone, perchè Mourinho è come una bella gnocca in un locale per gay che ti si avvicina ammiccando: non sai mai se ti sta prendendo per il culo. Ma lasciando stare questo (i gay, non la gnocca né Mourinho) bisogna riconoscergli grandissimi meriti.

1) ha creato lo sfottò “zeru tituli” un tormentone che farà storia, un po’ come “ET, telefono casa” negli anni 90 o Mastrota che ti incita: "Alza la cornetta, Mondialcasa ti aspetta!”.
2) ha dimostrato che anni e anni passati a giocare a Scudetto o Football Manager potrebbero essere una risorsa utile per il futuro, sempre se dovesse fallire l’ambizione di diventare il padrone assoluto del mondo. Amo mou perchè è proprio come me, abbiamo la stessa preparazione calcistica da videogame. Se perdo o pareggio clicco su cambia tattica ed inserisco tutte le punte che ho in panca; se vinco invece imposto tieni possesso palla, e/o rallenta l’azione, e metto 2-3 difensori o centrocampisti incontristi negli ultimi 30-25 min.
3) ha gettato una pietra miliare del cabaret post-moderno adducendo il suo gesto della manette come una manifestazione non di protesta, ma di incitamento (alla protesta). Solo che forse si è dimenticato di dire la parte tra parentesi.
4) ha fatto vincere tutto all’Inter, non il Real o Barca o il Manchester..l’I-N-T-E-R, lo zimbello di tutta Italia da quando il calcio si chiama calcio, lo sbarco in Normandia ha avuto successo, è finita la guerra fredda, o semplicemente sono nato io.
5) ha dato prova che la fortuna non è importante nel calcio, è decisamente tutto.
Mourinho è un po’ come la mia ex (leggere “media donna comune”). Affascinante, seducente, pelosa al punto giusto.. ditelo che ci eravate cascati eh..
Davvero, è molto simile a lei, ma non fisicamente per quel che ormai ricordi. Cinico e intelligente come pochi, riesce a farsi dare ragione anche se palesemente in torto e ad evitare che qualcuno gli faccia notare le cazzate che va dicendo. E soprattutto, una volta ottenuto il massimo dai suoi ragazzi, li abbandona per cercare nuovi stimoli e portandosi dietro ciò che ritiene più utile alla causa. Ma il loro forte è decisamente la tempistica, roba da Guinness. Mou in lacrime per la vittoria e triste perchè sa che lascerà l’inter (scelta decisa non da lui , immagino, piange proprio per questo. Sarebbe stato assassinato altrimenti. Da chi? da ET, offeso per il suo tormentone scalzato?), tanto triste che la sera stessa resta a Madrid per brindare con Florentino Perez ed il giorno dopo, approfittando della ormai assodata e di lunghezza indefinita ebbrezza di Moratti, annuncia in mondovisione “Inter resterai per sempre l’unica nel mio cuore. Restiamo in buoni rapporti, se non mi metti i bastoni fra le ruote”. Lei, invece, in lacrime per quanto mi ama e triste perchè sa che mi lascerà (scelta a cui è stata costretta da mastro Geppetto), tanto triste che in 48 ore ne trova un altro e qualche giorno dopo mi confida candidamente: “Sei speciale, forse ho sbagliato tutto. Però sto bene adesso.”
Unica consolazione, almeno nel calcio non sono interista.
Anche se io non mi sono divertito per un anno intero, prima di essere abbandonato.

29 dicembre 2009

L'insostenibile leggerezza dell'essere provole

Per proseguire, mi sembra corretto soffermarmi su un altro aspetto del ragazzo sfigato medio, ossia l’incredibile incapacità di riuscire a rimorchiare non le ragazze conosciute, ma quelle non ancora conosciute. Si approccia sempre via chat, ovviamente. Delle altre tipologie di provolamento me ne occuperò se avrò tempo e/o voglia in un prossimo futuro (leggete “mai”).


La chiacchierona

Solitamente questa è una categoria che si addice ad una fascia di età piuttosto bassa (14-16 anni) e si distingue per una notevole velocità di risposta e apparente disponibilità surrogata però da una totale assenza di argomenti, risposte secche, domande pressoché inesistenti, punteggiatura nulla.

Carming Man: ciao
Lei: ciao
CM: come va?
Lei: bene
CM: quanti anni hai?
Lei: non si chiede
CM: ho capito, non ti va di parlare… scusa il disturbo
Lei: voglio parlare con te, mi piaci (cambiando la sua frase personale in: voglio parlare)
CM: allora se provo ad indovinare quanti anni hai tu mi dici sì o no, ok?
Lei: ok
CM: 17?
Lei: no
CM: 16?
Lei: no
CM: di più o di meno? non sono meno di 14 vero? (preoccupato dalla possibilità di un natale dietro le sbarre)
Lei: non lo so
CM: …
Lei: …
CM: che stai facendo?
Lei: niente

Charming si volta sconsolato verso l’amico Hugo, che nel frattempo si sta scaccolando con il plettro della sua chitarra elettrica, e poi si lamenta che li perde facilmente, provate a farlo starnutire, chiedendogli consiglio. Ed arriva una sentenza sbrigativa: "ma prendila un po’ per il culo, dai, avrà 12 anni!" (ma una volta non era così, Hugo, l’ho visto persino piangere, giuro! Ma non ditelo in giro, potrebbe denunciarmi)

CM: io sto andando a caccia di cinghiali
Lei: bello
CM: non per i cinghiali, l’altra volta ne ho sgozzati 12. Uno mi aveva pure chiesto l’amicizia su facebook.
Lei: come scusa?
CM: sì, perché era prematurato leggermente a destra, non so se hai presente..c ome se fosse antani..
Lei: ah ok
CM: tu pure sbriruleggi a sinistra?
Lei: a volte
CM: io solo a giovedì alterni
Lei: capito
CM: che begli occhi *_*
Lei: grazie
CM: mi piacciono i tuoi occhi *_*
Lei: grazie
CM: sono belli i tuoi occhi *_*
Lei: già detto
CM: scusa devo andare, ho la cruccia in doppia fila
Lei: ciao


La spaesata

Questa categoria racchiude invece solitamente un target piuttosto vario di ragazze (17-25) che scocciata dal dovere continuamente rispondere a maschi in cerca di pelo, decide alla fine di liquidare il malcapitato, il quale però non si arrende facilmente, mettendo a repentaglio l’intero sistema nervoso della fanciulla

CM: ciao!
6 ore di nulla
CM: si, hai ragione, lo so che "ciao" è un messaggio che scrivono tutti però non posso contattarti la prima volta con un "al fuoco" oppure "buon compleanno". Ti dico "ciao", ma magari sono un tipo interessante lo stesso, no?
Lei: ciaooooo
CM: buon compleanno!!!
Lei: nn è il mio compleanno
CM: vale per tutti i tuoi compleanni che ho saltato, una 20ina giusto?
Lei: sì ma chi sei? Ci conosciamo?
CM: non ancora, infatti mi presento. Piacere, sono Charming, un povero blogger che morirà misero e pazzo sotto un ponte qualsiasi di una statale qualsiasi
Lei: quindi non ti conosco..
CM: parli solo con la gente che conosci?
Lei: no, però siccome mi hai detto “buon compleanno” credevo mi conoscessi..
CM: era per scriverti qualcosa, o preferivi “al fuoco”?
Lei: però non ti conosco
CM: vediamoci domani e mi conoscerai!

Lei si è disconnessa (per sempre)


L’infastidita

Scrive che vuole parlare, innamorarsi, viaggiare, volare con la fantasia. Ma quando la contatti le porte (e le cosce, soprattutto) restano chiuse.

CM: ciao! Piacere charming!
Lei: non mi seccare, scocciatore.
CM: che accoglienza! Hai il ciclo?
Lei: si dice “hai le tue cose?”, ignorante.
CM: ognuno ha le proprio cose, in effetti. Ma non mi piace questa mania politically correct per dare un nome alle cose, è roba da filosofi da quattro soldi.
Lei: faccio filosofia
CM: e siete tutte così acide lì? Tromba di più!
Lei: non essere volgare con me, porco ***
CM: amen


La baitta

Rientri in questa categoria, dal nome intraducibile tipicamente messinese, se hai meno di 17 anni, vai ad uno dei licei classici della città e tuo padre senza fare nulla di utile prende dai 20mila euro in su. Snob si nasce, baitti si diventa.

CM: ciao!
Lei: ciao! Che macchina hai?
CM: l’slk 320 della mercedes, è un regalino del papi..
Lei: in che università vai?
CM: giurisprudenza, sarò un grande notaio..come il mio papi
Lei: quante case hai?
CM: 7, se escludiamo l’attico a new york e la palafitta in Indonesia che ancora devono terminare.
Lei: sei l’uomo della mia vita, lo vuoi il mio numero?
CM: ...
Lei: ti amo!


La parsimoniosa

Se si è in presenza di questo esemplare di ragazza vi sono due sintomi inconfondibili: 1) leggendo le risposte vi sembrerà di essere ad una puntata de “la ruota della fortuna” e vi chiederete: ma perché diavolo non comprano una cazzo vocale? 2) per capire dovreste utilizzare il traduttore di google in versione antico runico-italiano

CM: ciao! Ti va se parliamo un po’?
Lei: k6 n vgl prlr cn te
CM: eh?
Lei: m h cpt bnssmo
CM: sei simpatica!
Lei: fncl
CM: come un riccio nelle mutande..


E poi ci sono anche le ragazze che ci stanno. Quelle di Hugo, ad esempio.

Hugo88: ciao, rispondi in fretta che non ho tempo da perdere!
Lei: ciao bello! Me lo daresti il numero?
Hugo88: 34*******0
Lei: ci vediamo in centro per le 8?
Hugo88: forse ho da fare, mi vedo con quella che ho contattato prima di te. Facciamo domani?
Lei: va bene, fatti sentire eh

Ce ne sono poi altre che sono di larghe vedute e disposte al dialogo; ma presumibilmente sono tua sorella e la tua ex, ma solo se ne sei ancora innamorato. Ed ovviamente, non dialogano con te.

(Ps: per qualunque ragazza volesse il numero di Hugo mi mandi un pm privato e vedrò di farle avere il numero. Il mio numero si intende.
PPS: sì Hugo, ti sto usando per rimorchiare.)

25 dicembre 2009

What if God was one of us?

Non vi è mai capitato di pensare a come potrebbe essere la fine della vostra vita? Ok, dai, sono permessi gesti apotropaici come toccarsi i gingilli di famiglia, fare le corna, eventualmente non solo con le mani, toccare ferro (non scappate tutti in bagno con pc al seguito cercando il porno tra i preferiti) e via discorrendo..

Però ecco, passando al-di-là di questo, come potrebbe essere il mio incontro con il mio vecchio amico Dio?

San Pietro: signor Charming Man attenda in sala d’attesa, prego. Al momento l’Altissimo è impegnato con Silvio, rimasto ucciso dopo essere stato vittima di un attentato..
Charming Man: Ah davvero? E cosa è accaduto?
SP: è stato colpito da un temperino..
Charming: davvero? ed è morto per questo?
SP: no, però abbiamo pensato che era ora di farlo tornare dal Padre, era da troppo in missione..
Charming: ..capisco..

30 minuti di attesa

SP: si accomodi signor charming (sghignazzando)

Charming si avvia lentamente al suo incontro con Dio, è la sua prima volta, è emozionato: vuole fare bella figura!

Dio: (da dietro una scrivania, scartabellando nervosamente dei documenti impolverati) Entri entri, si segga..
Charming: Buon compleanno!
Dio: ma che sta blaterando?
Charming: ieri era natale.. non è il suo il compleanno?
Dio: (con aria sospetta) sta per caso cercando di rimorchiarmi?
Charming: ma no! Volevo essere cortese..
Dio: ad ogni modo, il compleanno lo fa mio figlio.
Charming: Silvio?
Dio: …
Charming: mi scusi; e lei quando lo fa?
Dio: io non lo faccio, ci sono da sempre!
Charming: ah, bello! E i regali quando li riceve?
Dio: …
Charming: …

10 secondi di silenzio

Charming: bell’ufficio comunque! non credevo avesse tanto gusto! (proseguendo nella mente tra sè e sè: "dopo che negli ultimi 5 anni si è dimostrato interista, stronz…")
Dio: (con gli occhi bassi a scrutare i suoi fascicoli) guardi che la sento. Si ricorda che sono onnisciente? Anche i pensieri non sono un mistero per me..
Charming: Ah, ma io niente stavo pensando così, niente in particolare! (sempre tra sè e sè: "ma che cazzo! Solo questo ci mancava!")
Dio: ah, regazzì! mi prendi per il culo? c’è poco da ridere, sai? La tua non è una bella situazione.
Charming: (con viso angelico) no? Sono un uomo buono, io..
Dio: hai intenzione di continuare a lungo? qui vedo 287658 offese ad una delle mie tre persone e 12983756354 parolacce: ti sembra che possa non mandarti all’inferno? Mettiti un po’ nei miei panni…
Charming: direi che l’ho sempre desiderato, potremmo fare a cambio.. le va?
Dio: poco spirito Charming, ti conosco da quando eri un piccolo spermatozoo che vagava indifeso tra le tube di tua mamma, ti ho indicato io la strada sai? Portiamo rispetto..
Charming: mi scusi, ma avrò fatto anche delle azioni buone, io, o no?
Dio: sì, ma non contano, qui il gioco è a perdere punti; sono tutte bilanciate dalle 78083 seghe e/o eiaculazioni avvenute fuori dal matrimonio che ha avuto durante la sua vita: alla prossima manifestazione di sarcasmo le timbro il cartellino e va a fare compagnia al suo amico Hugo88. Spero si sia portato dei vestiti leggeri, fa caldo lì sotto.. (con un sorriso poco promettente indica una botola aperta e dalla quale sgorgano fiamme intense)
Charming: Hugo è finito lì? Ma come? non è ancora vivo?
Dio: per poco, se continua così; ma il suo posto è lì non può salvarsi. (altra risata)
Charming: (speranzoso, cercando di prendere la palla al balzo) ecco vede, è stato lui a convertirmi indicandomi la strada sbagliata; io non c’entro niente!
Dio: …
Charming: le dico che è così..si ricorda? Andavo sempre a messa, mai un dubbio; e poi incontrai hugo.. fu la fine (mostrando degli occhi pietosi)
Dio: non ci provare con me…

Una decina di secondi di silenzio..

Charming: ma non possiamo fare niente? Magari un paio di millenni in purgatorio e siamo pari e felici?
Dio: fammi pensare. (alzandosi dalla sedia ed andando a posare un braccio attorno al collo di charming) Ho una proposta da farti.
Charming: mi dica!
Dio: ecco, sai che mi stai molto simpatico, vero?
Charming: a dire il vero no, ha provato in tutti i modi a rovinarmi la vita, che cazzo di simpatia è questa? Non mi faccia i discorsi da ex-ragazza di turno eh..
Dio: suvvia, dettagli. Come dicevo, mi sei molto simpatico e pensavo..
Charming: (cambiando espressione) che pensava?
Dio: ecco..
Charming: Sì? ("non ci vuole provare con me, vero?")
Dio: farò finta di non aver sentito. Beh, potresti tornare giù e rivivere la vita che hai vissuto, piena di fallimenti amorosi sempre nuovi; sai, il pomeriggio è così noioso senza di te che agonizzi pietoso; che dici, ti andrebbe bene? (con gli occhi dolci e ricchi di speranza)
Charming: (guardando i documenti che prima l’Altissimo aveva tra le mani) e di questi cosa ne facciamo?
Dio: si strappano, sono onnipotente, ricordi? (facendo l’occhiolino) che ne dici quindi?
Charming: Dovrei tornare là sotto a soffrire facendo il giullare per Lei?
Dio: se la vuoi mettere così..
Charming: saprebbe dirmi dove è il bagno?
Dio: (voltandosi ad indicare) laggiù, in fondo a destra.. fà pure..

Charming, prendendo la rincorsa, si lancia senza alcuna esitazione tra le fiamme giù per la botola.

24 dicembre 2009

Quando ti lascia una donna - 2

Strano caso del destino ma alla fine mi ritrovo sempre qui, volente o nolente, a sparare cazzate, magari belle per carità, ma pur sempre cazzate, sul nostro amato (?) gentil (?) sesso (qui niente punto interrogativo, marpioni). Tra le immense variabili da considerare ce n'è una, ovvero l’essere cornuti di professione, talmente esilaranti quando accade un evento drammatico del genere da indurre il Giustissimo (?) ad utilizzarti come diversivo per allietare i pomeriggi barbosi del Paradiso, che ti fa esclamare: ma perché proprio a me?

Ore 15:00 in paradiso di un pomeriggio qualunque di un giorno qualunque di un mese qualunque di un anno qualunque di un secolo qualunque ecc ecc

Dio: San Pietro, potresti accendermi la tv?
SP: (borbottando) onnipotente eh? (ad alta voce) certamente mio Signore!
Dio: cosa fanno in tv quest’oggi?
SP: (borbottando) onnisciente eh? (ad alta voce) quello di ieri alla stessa ora, Signore.
Dio: che palle!
SP: vuole che le metta l’ultima serie di Nip/Tuck?
Dio: Ma per Me! L’ho scritta io, vuoi che non la ricordi?..

..il silenzio pervade l’atmosfera..

Dio: Ho trovato. Come si chiamava quel tipo simpatico, quello che ho creato dopo la siesta pomeridiana una ventina di anni fa?
SP: no, ancora lui no..
Dio: abbiamo di meglio da fare?
SP: …
Dio: suvvia, lo faccio per scrupolo di scienza!
SP: charmingman..
Dio: ecco, lui! Perfetto!

Dopo una rapida occhiata verso il basso sporgendosi dal suo divano..

Dio: mmm.. si è ripreso però.. mmm.. è un tipo testardo, va punito. Via la donzella!
SP: ma, o Misericordioso, non mi sembra gius……
Dio: hai detto qualcosa per caso? Sento una strano bisbiglio.. Hai idea che palle sia poter avere tutto quello che si vuole e se non si ha, poterselo creare? È una vita difficile la mia, vuoi togliermi questi piccoli piaceri? Vuoi che ti metta a far compagnia a Caronte, laggiù a dirigere il traffico?
SP: ..no, no, signore, certo! Cosa metto nella voce “motivazioni”?
Dio: nulla, lascia in bianco che ti importa..fai iniziare lo spettacolo. ADESSO!


Ebbene sì. Di nuovo. Punto. E a capo. Ma analizziamo le possibili soluzioni..

1) Munirsi di calendario, possibilmente di un anno bisestile (se le cose si fanno, vanno fatte bene), e cominciare ad assegnare ai santi riconosciuti appellativi poco invidiabili. Provato e non funziona.

2) Passare direttamente al grado successivo, al Fattore. Provare a fare il record mondiale di bestemmie a tono e in rima nell’arco di mezz’ora tenendo a mente che Dio e Gesù sono considerate due entità distinte e che lo Spirito Santo vale doppio. Eventuali combo prevedono almeno un trittico in rima baciata. Provato e non funziona.

3) Prendere a pugni e calci qualsiasi cosa capiti a tiro, compresa la testa della tua lei magari, cercando al limite di frantumarti la mano contro un muro. Provato e, a parte un persistente dolore, non funziona.

4) Tirarsi una bella sega. Provato e, a parte un effimero sollievo, non funziona.

5) Giocare a qualsiasi sport conosciuto per svagare la mente, anche il Chinlone (variante cinese del calcio) o la lotta libera con cetacei di grosse dimensioni. Provato, e non funziona.

6) Contattare qualunque esse vivente di sesso femminile e limonarci anche chiudendosi gli occhi o tappandosi il naso, se necessario.
Nota bene: la dizione “essere” include eventualmente anche l’enorme cetaceo nominato al punto 5.
Nota bene: la dizione “vivente” esclude gli oggetti inanimati dotati di fori, comprese le bambole gonfiabili.
Provato e non funziona.

7) Ubriacarsi e/o stonarsi fino a non ricordarsi il proprio nome e/o se si è di destra o di sinistra per un considerevole numero di sere consecutive. Provato e non funziona.

8) Piangere disperatamente finchè i bulbi oculari nn invocano pietà chiedendo i danni per l’inondazione. Possibilmente di notte, al buio, con singhiozzi annessi. Provato e non funziona.

9) Provare a capire i motivi, il perché. Tornare sconfitti e sconsolati al punto 1. Provato e non funziona.

10) Stappare una bottiglia di champagne ed essere coscienti che non ci sono soluzioni. Non provato, chissà se funziona.

8 settembre 2009

Quando ti lascia una donna

Potrei metterci secoli per trovare una definizione, ma dato che non ho né tempo né soprattutto voglia (meglio concentrarsi su come spillare soldi alla SNAI, che è più remunerativo, oppure dedicarsi all'attività onanistica, che è più gratificante) ho deciso di copiare quella di Jack Nicholson in "Qualcosa è cambiato":
Pensa ad un uomo e togli razionalità ed affidabilità.

Certo, sento già i cori antimaschilisti che si levano, specie di uomini che devono tenersi buone le proprie donne (prima o poi mi passera quasta mania di immaginarmi declamante davanti ad un auditorio immenso) eppure credetemi, non aveva tutti i torti il caro Jack. Ad esempio, raccogliamo le risposte date ad un ragazzo quando proprio i suoi tentativi di corteggiamento non vanno a buon fine:
Ipotesi 1:
- Non ci può essere niente tra noi perchè non voglio rovinare il nostro rapporto. (classica e sempre di moda)
Ipotesi 2:
- Non riesco a vederci insieme (conosco un ottimo ottico)
Ipotesi 3:
- Provo qualcosa per te ma sento a pelle che non è il motore giusto (stessa frase pronunciata da Raikkonen prima del Gran Premio di Monza)
Ipotesi 4:
- Con te ho dei ricordi bellissimi, ma non possiamo stare insieme perchè se poi ci lasciamo li perderei tutti (notare l'apagogia! non posso andare a mare in costume il 15 luglio, perchè se dovesse piovere mi ammalerei. Quindi ombrello e cappotto)

E via con tutte le altre mega-panzane che vengono rifilate a maschi poco, ma anche molto, svegli. I ragazzi invece sono molto più chiari e semplici, per la serie: "sono brutale ma almeno capisci ciò che dico senza bisogno dello psicologo".
Ipotesi 1:
- Sei un cesso (a casa c’è mio fratello un po’ stitico, potresti essergli utile)
Ipotesi 2:
- Sei appiccicosa e oppressiva (mi voglio scopare tutta Hollywood prima di stare con una come te, o perlomeno baciare le chiappe ad una coniglietta di playboy. Sì, va bene anche la foto dell’ultimo porno di Briana Banks)
Ipotesi 3:
- Ho un’altra (e se così non fosse non ti cagherei di striscio ugualmente).

Ma il vero top le fanciulle lo raggiungono - no, non in camera da letto. Per certe cose c’è youporn.com, questo è un blog di denuncia - quando devono mollare un pover’uomo. Già, il maschio è stronzo, ma la donna è fantasiosa [n.d.r. troia]

La Razionalista
Lei: E quindi come noti non possiamo stare insieme.
Lui: Quindi cosa? Due minuti fa hai detto che mi ami?!
Lei: Vedi, non mi ascolti mai.
Lui: Certo che ti ascolto e prima di lasciarmi hai detto di amarmi.
Lei (alle corde): Ecco, hai visto. Vuoi sempre avere ragione, addio.
(5 secondi di silenzio)
Lei: Però se vuoi puoi comprarmi quel vestitino di Max&CO, un regalino di addio..

La Samaritana:
Lei: Tu meriti di meglio. (lacrime alla Maria de Filippi). È meglio se ci lasciamo.
Lui: Ma non ha senso! Che dici.. amore io voglio te!
Lei (piangendo): Davvero credimi, meriti di meglio.
Lui: Ma io voglio te.. per favore non dire così!
Lei (indispettita): E cazzo lo vuoi capire che me la faccio col tuo amico Luca?!

L’enigmatica:
Lei: Qualcosa non va tra noi.
Lui: Cosa?
Lei: Qualcosa.
Lui: Sì, ma cosa?
Lei: Non so, non pensavo me lo chiedessi. Fammici pensare.

La Riflessiva:
Lei: Ho bisogno di tempo per pensarci.
Lui: Eh?
Lei: Sì, pensarci (fra sè: "chissà se quel tizio al negozio mi ha notata")
Lui: Ma quindi non è finita?
Lei: Ma certo che no! ("Ma ovvio che sì, citrullo! Ecco perché ti ho mollato")
Lui: E quando ci sentiamo?
Lei: Mai pi…ehm..Magari domani… (con la faccia di Calderoli alla notizia della concessione voto agli immigrati)

La Pretestuosa:
Lei: Mi sento trascurata, non hai mai attenzioni per me..
Lui: Ma quando mai!? Fino a ieri hai avuto il visone!
Lei: Ah, e me lo rinfacci, non l’hai fatto col cuore vuol dire. Ora basta.
Lui: Ma basta cosa? Stai dicendo un sacco di scemenze..
Lei: E mi insulti pure?! Addio.

La Moralista:
Lei (appena scoperta a letto con un altro): Non è come pensi!
Lui: Basta non voglio più saperne!
Lei: Ma amore..
Lui: Che schifo!
Lei (imbronciata): Ah sì? È questo che pensi di me? Non avremo più niente a che fare!
Lui (stranito): Come scusa? Che ho fatto?
Lei: Mi rispondi male. A me, dopo 2 anni di rapporto. Come se fossi la prima sgualdrina di questo mondo.. (lacrimuccia finale)
Lui: Ma..ma io….veramente…
Lei: Questo è davvero troppo. È finita.