Lo confesso, sabato sera ho sofferto molto nel vedere Zanetti alzare la coppa; ma non per invidia, come già detto, ormai la mia unica ragione di seguire il calcio era crogiolarmi nella convinzione che la Champion's non fosse alla portata dell'Inter. E poco importa che l'abbia vinta esprimendo un calcio a tratti ridicolo, mettendo 9 uomini peraltro bravissimi a difendere davanti al portiere e lasciando Milito a giocare da solo quel 10% di possesso palla a partita che si sono concessi. E nemmeno importa che l'Inter sia stata fortunata praticamente in ogni occasione, fra mani non viste, rigori negati e gollozzi in fuorigioco. La verità, senza ironia, è che l'Inter ha vinto meritando, con le armi che servono sempre in queste manifestazioni: compattezza, forza, convinzione e buona dose di fortuna.
Dato a Cesare quel che è di Catilina, vi spiego perchè, alla fin fine, questa vittoria non giunge poi troppo sgradita (d'accordo, mi sono molto sforzato a trovare dei motivi per cui rallegrarmi del successo dell'Inter):
-sabato sera ero con una ragazza e le piazze piene di tifosi nerazzurri ci hanno dato un'ottima scusa per non uscire di casa.
-la teoria statistica insegna che la probabilità che un evento, per quanto estremamente improbabile, si compia su un lasso di tempo t-->∞ si confonde con la certezza. Pertanto, assunto che prima o poi doveva succedere, son contento che sia capitato nel 2010, due settimane prima dell'inizio dei mondiali, in modo che a breve passi in secondo piano. Se poi per qualche assurda ragione l'Italia dovesse vincere nuovamente i mondiali, beh, state certi che dei nerazzurri si dimenticheranno tutti.
-Mourinho ha fatto quel che doveva fare e si leva dalle scatole. E' un allenatore portentoso, voglio dire, quanti sarebbero riusciti ad arrivare all'ultima giornata con lo scudetto ancora in bilico? Ma a furia di lamentarsi ogni settimana per arbitri, calendario, inclinazione delle luci degli stadi e temperature delle docce aveva reso i già pessimi giornali sportivi del tutto impossibili da leggere.
-Tutte le pessime, trite ed abusate battute sull'interista che vince alla Play station, le previsioni dei Maya e le pubblicità "Impossible is nothing" andranno riviste.
-L'Italia conserva quattro posti in Champions. Suppongo che per uno che come me si ostina a seguire le sorti di una squadretta che lotta per non retrocedere questo faccia tutta la differenza.
(a proposito di italianità, non dirò nulla sul fatto che ha vinto una squadra interamente composta da stranieri, con un allenatore straniero che ogni 2 giorni dice che il nostro paese ed il nostro calcio fanno schifo perchè queste sono chiacchere di cui non mi importa nulla; ma per lo stesso motivo, nessuno mi dica che gufare una squadra italiana è immorale)
-perchè, amici interisti, il vostro primo pensiero è andato ad Ibrahimovic. E credetemi che lo odio molto più di voi (che ci avete ricavato Eto'o e Milito, dalla sua cessione, noi Molinaro e Grygera).
-un sacco di gente che odiava Dio, il mondo e la vita, sempre dotata dell'umore proprio di chi soffre di cronica stitichezza, adesso va in giro rilassata, senza occhiaie e con un gran sorriso stampato sulla faccia, come se avesse appena prodotto la cagata della vita.
-per una sera, Moratti sembrava Boniek, il bello di notte.
-questo trionfo ci ha dato l'occasione di ascoltare altre lezioni di stile da Materazzi. Anche se forse sarebbe stata più divertente la rissa in caso di sconfitta.
-ultimo, ma non ultimo, per poter dedicare ai tedeschi questo video:
Dato a Cesare quel che è di Catilina, vi spiego perchè, alla fin fine, questa vittoria non giunge poi troppo sgradita (d'accordo, mi sono molto sforzato a trovare dei motivi per cui rallegrarmi del successo dell'Inter):
-sabato sera ero con una ragazza e le piazze piene di tifosi nerazzurri ci hanno dato un'ottima scusa per non uscire di casa.
-la teoria statistica insegna che la probabilità che un evento, per quanto estremamente improbabile, si compia su un lasso di tempo t-->∞ si confonde con la certezza. Pertanto, assunto che prima o poi doveva succedere, son contento che sia capitato nel 2010, due settimane prima dell'inizio dei mondiali, in modo che a breve passi in secondo piano. Se poi per qualche assurda ragione l'Italia dovesse vincere nuovamente i mondiali, beh, state certi che dei nerazzurri si dimenticheranno tutti.
-Mourinho ha fatto quel che doveva fare e si leva dalle scatole. E' un allenatore portentoso, voglio dire, quanti sarebbero riusciti ad arrivare all'ultima giornata con lo scudetto ancora in bilico? Ma a furia di lamentarsi ogni settimana per arbitri, calendario, inclinazione delle luci degli stadi e temperature delle docce aveva reso i già pessimi giornali sportivi del tutto impossibili da leggere.
-Tutte le pessime, trite ed abusate battute sull'interista che vince alla Play station, le previsioni dei Maya e le pubblicità "Impossible is nothing" andranno riviste.
-L'Italia conserva quattro posti in Champions. Suppongo che per uno che come me si ostina a seguire le sorti di una squadretta che lotta per non retrocedere questo faccia tutta la differenza.
(a proposito di italianità, non dirò nulla sul fatto che ha vinto una squadra interamente composta da stranieri, con un allenatore straniero che ogni 2 giorni dice che il nostro paese ed il nostro calcio fanno schifo perchè queste sono chiacchere di cui non mi importa nulla; ma per lo stesso motivo, nessuno mi dica che gufare una squadra italiana è immorale)
-perchè, amici interisti, il vostro primo pensiero è andato ad Ibrahimovic. E credetemi che lo odio molto più di voi (che ci avete ricavato Eto'o e Milito, dalla sua cessione, noi Molinaro e Grygera).
-un sacco di gente che odiava Dio, il mondo e la vita, sempre dotata dell'umore proprio di chi soffre di cronica stitichezza, adesso va in giro rilassata, senza occhiaie e con un gran sorriso stampato sulla faccia, come se avesse appena prodotto la cagata della vita.
-per una sera, Moratti sembrava Boniek, il bello di notte.
-questo trionfo ci ha dato l'occasione di ascoltare altre lezioni di stile da Materazzi. Anche se forse sarebbe stata più divertente la rissa in caso di sconfitta.
-ultimo, ma non ultimo, per poter dedicare ai tedeschi questo video:


