Mi spiace, ma stavolta non me la sento proprio di prendermela col presidente.
E non perchè non mi interessi della sua vita privata, sono una casalinga pettegola e adoro grufolare nelle vite degli altri e se fosse diffuso un video di Berlusconi che si fa frustare da due minorenni marocchine col colbacco e falce e martello in testa me lo godrei mangiando pop-corn. E neppure perchè si possano trovare decine di motivi migliori per accusarlo e mandarlo finalmente a cagare: ogni mezzo è buono, dalla telefonata all'esposivo.
No, il vero motivo per cui mi sento di poter essere addirittura solidale è che, essendo consentito fare sesso con minorenni ed essendo oltretutto assolutamente legale pagare persone per ottenere prestazioni sessuali, contestare il reato di prostituzione minorile ad un uomo che paga Ruby per scoparsela rasenta il farsesco.
Parto dalla pura supposizione, secondo me largamente condivisa anche dall'opposizione, che Ruby abbia visto più cazzi di me che gioco a calcio due volte la settimana e faccio la doccia in ogni occasione con entrambe le squadre per festeggiare il risultato (ma non si sta parlando di me adesso).
E tralasciamo l'odiosa abitudine delle ragazze di considerarsi donne navigate sin dalla tenera età della prima mestruazione, che sembra costringerle per superare l'evidente immaturità dei coetanei dell'altro sesso a trovar rifugio fra le braccia del maggiorenne rappresentante d'istituto, quello rigorosamente più stupido, seguito per i corridoi della scuola da una pletora di 13enni disposte a concedergli le più astruse profondità della propria vulva. E parallelamente costringere i sopracitati coetanei maschi a sprecare i primi anni delle proprie erezioni in maratone onanistiche ai danni di soubrette dello star sistem. Alla luce di tutto questo i criteri per la determinazione della maggiore età sessuale potrebbero essere effettivamente rivisti.
La verità pura e semplice è che la maggior parte degli uomini ha effettivamente pagato per ottenere affetto. E non parlo di sesso con le prostitute, che peraltro costa molto meno del sesso familiare, visto quanto Silvio deve passare a Veronica di alimenti, che nemmeno una squadra di rugby incazzata consumerebbe tutto quel cibo.
Parlo del fatto che a tutti noi è capitato di dover invitare fuori delle giovani, sin dalle quindicenni ai tempi della scuola, offrire loro il gelato o il cinema o la cena, nella speranza che l'evidente scrocco le inducesse a maturare sensi di colpa espiabili con un sano pompino. E molto spesso succede così.
Bando alle ipocrisie: su Facebook c'è un gruppo con 50mila ragazze che sostengono di "considerare un congiuntivo più sexy di un orologio di lusso". A parte la stravaganza del paragone (anche io considero un congiuntivo più sexy di una trave, per esempio), credo che se andassi da loro recitando "ma se io adesso ti chiedessi di farmi un pompino, tu accetteresti?", risulterei ben poco sexy, anche se nell'ultimo periodo ho impiegato ben due congiuntivi. Ma credo parimenti che almeno qualcuna accetterebbe un orologio in dono.
Anche a me non piace, ma è così: il sesso si ottiene tramite una trafila di pratiche burocratiche, meccanismo che sappiamo può essere facilmente oliato dalla conoscenza diretta e dai soldi.
Mi sembra di vedere le vostre facce scandalizzate, le stesse espressioni che le cozze acide ed in evidente carenza di membro virile riservavano a scuola a Claudia, rea di essere troppo bella e troppo disponibile. Con lei quella trafila si saltava a piè pari e per questo era soprannominata "Mattina". Non perchè le sue fattezze suggerissero versi romantici: si trattava del tempo necessario a convincerla a seguirci e condurla in qualche spiaggia deserta, ove giunti ci pensava lei ad illuminarci d'immenso.
E non perchè non mi interessi della sua vita privata, sono una casalinga pettegola e adoro grufolare nelle vite degli altri e se fosse diffuso un video di Berlusconi che si fa frustare da due minorenni marocchine col colbacco e falce e martello in testa me lo godrei mangiando pop-corn. E neppure perchè si possano trovare decine di motivi migliori per accusarlo e mandarlo finalmente a cagare: ogni mezzo è buono, dalla telefonata all'esposivo.
No, il vero motivo per cui mi sento di poter essere addirittura solidale è che, essendo consentito fare sesso con minorenni ed essendo oltretutto assolutamente legale pagare persone per ottenere prestazioni sessuali, contestare il reato di prostituzione minorile ad un uomo che paga Ruby per scoparsela rasenta il farsesco.
Parto dalla pura supposizione, secondo me largamente condivisa anche dall'opposizione, che Ruby abbia visto più cazzi di me che gioco a calcio due volte la settimana e faccio la doccia in ogni occasione con entrambe le squadre per festeggiare il risultato (ma non si sta parlando di me adesso).
E tralasciamo l'odiosa abitudine delle ragazze di considerarsi donne navigate sin dalla tenera età della prima mestruazione, che sembra costringerle per superare l'evidente immaturità dei coetanei dell'altro sesso a trovar rifugio fra le braccia del maggiorenne rappresentante d'istituto, quello rigorosamente più stupido, seguito per i corridoi della scuola da una pletora di 13enni disposte a concedergli le più astruse profondità della propria vulva. E parallelamente costringere i sopracitati coetanei maschi a sprecare i primi anni delle proprie erezioni in maratone onanistiche ai danni di soubrette dello star sistem. Alla luce di tutto questo i criteri per la determinazione della maggiore età sessuale potrebbero essere effettivamente rivisti.
La verità pura e semplice è che la maggior parte degli uomini ha effettivamente pagato per ottenere affetto. E non parlo di sesso con le prostitute, che peraltro costa molto meno del sesso familiare, visto quanto Silvio deve passare a Veronica di alimenti, che nemmeno una squadra di rugby incazzata consumerebbe tutto quel cibo.
Parlo del fatto che a tutti noi è capitato di dover invitare fuori delle giovani, sin dalle quindicenni ai tempi della scuola, offrire loro il gelato o il cinema o la cena, nella speranza che l'evidente scrocco le inducesse a maturare sensi di colpa espiabili con un sano pompino. E molto spesso succede così.
Bando alle ipocrisie: su Facebook c'è un gruppo con 50mila ragazze che sostengono di "considerare un congiuntivo più sexy di un orologio di lusso". A parte la stravaganza del paragone (anche io considero un congiuntivo più sexy di una trave, per esempio), credo che se andassi da loro recitando "ma se io adesso ti chiedessi di farmi un pompino, tu accetteresti?", risulterei ben poco sexy, anche se nell'ultimo periodo ho impiegato ben due congiuntivi. Ma credo parimenti che almeno qualcuna accetterebbe un orologio in dono.
Anche a me non piace, ma è così: il sesso si ottiene tramite una trafila di pratiche burocratiche, meccanismo che sappiamo può essere facilmente oliato dalla conoscenza diretta e dai soldi.
Mi sembra di vedere le vostre facce scandalizzate, le stesse espressioni che le cozze acide ed in evidente carenza di membro virile riservavano a scuola a Claudia, rea di essere troppo bella e troppo disponibile. Con lei quella trafila si saltava a piè pari e per questo era soprannominata "Mattina". Non perchè le sue fattezze suggerissero versi romantici: si trattava del tempo necessario a convincerla a seguirci e condurla in qualche spiaggia deserta, ove giunti ci pensava lei ad illuminarci d'immenso.
Discografia consigliata:
Rapput - Claudio Bisio & Rocco Tanica





