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18 gennaio 2011

Mattina

Mi spiace, ma stavolta non me la sento proprio di prendermela col presidente.

E non perchè non mi interessi della sua vita privata, sono una casalinga pettegola e adoro grufolare nelle vite degli altri e se fosse diffuso un video di Berlusconi che si fa frustare da due minorenni marocchine col colbacco e falce e martello in testa me lo godrei mangiando pop-corn. E neppure perchè si possano trovare decine di motivi migliori per accusarlo e mandarlo finalmente a cagare: ogni mezzo è buono, dalla telefonata all'esposivo.

No, il vero motivo per cui mi sento di poter essere addirittura solidale è che, essendo consentito fare sesso con minorenni ed essendo oltretutto assolutamente legale pagare persone per ottenere prestazioni sessuali, contestare il reato di prostituzione minorile ad un uomo che paga Ruby per scoparsela rasenta il farsesco.

Parto dalla pura supposizione, secondo me largamente condivisa anche dall'opposizione, che Ruby abbia visto più cazzi di me che gioco a calcio due volte la settimana e faccio la doccia in ogni occasione con entrambe le squadre per festeggiare il risultato (ma non si sta parlando di me adesso).

E tralasciamo l'odiosa abitudine delle ragazze di considerarsi donne navigate sin dalla tenera età della prima mestruazione, che sembra costringerle per superare l'evidente immaturità dei coetanei dell'altro sesso a trovar rifugio fra le braccia del maggiorenne rappresentante d'istituto, quello rigorosamente più stupido, seguito per i corridoi della scuola da una pletora di 13enni disposte a concedergli le più astruse profondità della propria vulva. E parallelamente costringere i sopracitati coetanei maschi a sprecare i primi anni delle proprie erezioni in maratone onanistiche ai danni di soubrette dello star sistem. Alla luce di tutto questo i criteri per la determinazione della maggiore età sessuale potrebbero essere effettivamente rivisti.

La verità pura e semplice è che la maggior parte degli uomini ha effettivamente pagato per ottenere affetto. E non parlo di sesso con le prostitute, che peraltro costa molto meno del sesso familiare, visto quanto Silvio deve passare a Veronica di alimenti, che nemmeno una squadra di rugby incazzata consumerebbe tutto quel cibo.

Parlo del fatto che a tutti noi è capitato di dover invitare fuori delle giovani, sin dalle quindicenni ai tempi della scuola, offrire loro il gelato o il cinema o la cena, nella speranza che l'evidente scrocco le inducesse a maturare sensi di colpa espiabili con un sano pompino. E molto spesso succede così.

Bando alle ipocrisie: su Facebook c'è un gruppo con 50mila ragazze che sostengono di "considerare un congiuntivo più sexy di un orologio di lusso". A parte la stravaganza del paragone (anche io considero un congiuntivo più sexy di una trave, per esempio), credo che se andassi da loro recitando "ma se io adesso ti chiedessi di farmi un pompino, tu accetteresti?", risulterei ben poco sexy, anche se nell'ultimo periodo ho impiegato ben due congiuntivi. Ma credo parimenti che almeno qualcuna accetterebbe un orologio in dono.

Anche a me non piace, ma è così: il sesso si ottiene tramite una trafila di pratiche burocratiche, meccanismo che sappiamo può essere facilmente oliato dalla conoscenza diretta e dai soldi.

Mi sembra di vedere le vostre facce scandalizzate, le stesse espressioni che le cozze acide ed in evidente carenza di membro virile riservavano a scuola a Claudia, rea di essere troppo bella e troppo disponibile. Con lei quella trafila si saltava a piè pari e per questo era soprannominata "Mattina". Non perchè le sue fattezze suggerissero versi romantici: si trattava del tempo necessario a convincerla a seguirci e condurla in qualche spiaggia deserta, ove giunti ci pensava lei ad illuminarci d'immenso.

Discografia consigliata:
Rapput - Claudio Bisio & Rocco Tanica

16 novembre 2010

Jessica

Correva veloce lungo strade nere d’asfalto nuovo, l'alfa. Superava agilmente le macchine in strada, come un serpente girava prima a destra, poi a sinistra per andare dritto. Un cielo lontano, grigio e vacuo, scalava la fitta coltre di palazzi, i vetri di grattacieli lontani riflettevano i pensieri di  un’intera generazione. Alberi spogli e cumuli di immondizia. Un ammasso di gente protestava per qualcosa, mentre un bus ribaltato iniziava ad ardere, i fumi si liberavano alti, una pira in onore del caos.
Cazzo chiedono, ora. Si domandava l’ispettore Garro, mentre con la fiamma del bus si accendeva una sigaretta. E’ la Banca, questa qui, ispettore. I prezzi dei mutui sono saliti, e questi qua non hanno i soldi per pagare. Gneo non aveva dubbi, leggeva il finanza, lui, sapeva tutto. Era un bastardo figlio di puttana, pensava Garro. Si fottessero loro e il mutuo, ipotecarsi una vita per un pelo di figa. Le vere puttane, Gneo, le troie vere sono quelle che tieni in casa, che per scopartele gli devi la vita. Capisci perché l’altra notte abbiamo lasciato libera Jessica? Ah, non per il servizio che le ha fatto? No, cazzo, sono un uomo di valori io, quello era un regalo, un omaggio al mio fascino.
Gneo avrebbe volentieri sputato in faccia all’ispettore, non fosse che quel lurido era un nipote del ministro. Allora cosa facciamo, ispettore, facciamo arrivare i cellulari? Certo, non ci sono altre soluzioni. Quante squadre? Ne bastano due; la prima in assetto antisommossa, pure lacrimogeni, seppur sia lavoro per i manganelli, la seconda di ballerine brasiliane, che non siano trans, però. A meno che non ti piaccia il cazzo. Non mi piace il cazzo. Ero sarcastico, pirla. Chiama questi fottuti rinforzi!

Due vetture correvano veloci lungo le strade, una fora lungo il tragitto, l’altra arriva in un viale di alberi spogli e cumuli d’immondizia. Una folla ha dato fuoco a un bus, sulla pira ardono due persone, sono Garro e Gneo. Son morti.
20 sbirri scendono dal furgone, hanno le maschere antigas e i manganelli ben saldi nel pugno, nell’altra mano stringono lo scudo. Lanciano i lacrimogeni, si riversano sulla folla. Colpiscono i primi con forza e rabbia, a un nero si spezza il collo, cade a terra morto. La folla dietro si scompone, c’è chi fugge e chi cerca vendetta. L’urlo di orrore si spande nell’aria. L’anarchia sa essere dolorosa. Un tizio ha una bottiglia di birra, qualcuno nota che dentro v’è imbevuto un fazzoletto. Una fiammella è l’ultimo segnale, il fuoco mangia tutto, protestanti e poliziotti, bruciano. Il calore corrode la loro pelle, nel crepitio della fiamma s’intravedono le interiora, si ferma il cuore, muore la gente, sotto il cielo grigio come i vetri dei grattacieli, sotto il cielo grigio come niente. Giunge infine l'altra vettura, ma il fuoco ha già ucciso tutti. 
Nel più alto piano della banca, c’è l’ufficio del direttore. Altre urla cancellano il suono della strage di sotto. Ah, entra di più, di più! Vai così, Cristo! Dio! Gesù santo! Aah. T’è piaciuto eh? E mo che ti dico il regalo che t’ho fatto, Jessica, sarai ancora più soddisfatta.

15 febbraio 2010

Come ti batto col pomodoro

Impossibile per chiunque abbia frequentato Facebook negli ultimi giorni non seguire le sorti della pagina "Questo pomodoro avrà più fan di Silvio Berlusconi". Un gruppo di ragazzi di Monza lancia questa sfida tanto simpatica quanto presumibilmente inutile ed in pochi giorni la pagina supera nettamente quella dei sostenitori virtuali del presidente del consiglio.


Mi vengono in mente una serie di considerazioni: certo, anche di battute più o meno scontate, chiaramente. Il pomodoro è più alto del nostro amato premier, ha più capelli in testa anche se pelato ed è molto più liscio senza bisogno di lifting alcuno.
Pensavo piuttosto che è alquanto singolare che un uomo che vanta di avere il 70% di consenso nel paese (nonostante in nessuna elezione abbia mai raggiunto la maggioranza relativa - fra i votanti e men che meno sul totale degli aventi diritto - neppure sommando i voti dei suoi alleati), al quale sono dedicati siti, striscioni, canzoni, libri e preghiere di stuoli di fedeli, ecco, un omuncolo, ma così famoso, pubblicizzato ed onnipresente, faccia fatica a raccogliere consensi online. O, per dirla correttamente, riesca a radunare cifre enormi di persone che sostanzialmente lo detestano senza sforzo alcuno. Il Fatto Quotidiano, giornale interessante, ma modesto e piuttosto ripetitivo (tralasciando lo stile e la grafica tutt'altro che rifiniti) ha una tiratura di 100.000 copie al giorno. La prima manifestazione del tutto popolare, il NoB Day, aiutata dai sindacalisti e dalle opposizioni che da qualche tempo hanno deciso che scendere in piazza è un'attività poco remunerativa per i vertici, contava un milione di partecipanti.


("Mi condisca" - slogan e immagine di Giovanni Guacci)

Con questo non voglio dire che le cifre siano del tutto falsate o che il consenso di Berlusconi sia quasi nullo: al contrario, credo che esso sia inestirpabile. La maggior parte degli elettori del centrodestra, a parte l'alta borghesia ed il mondo economico per ragioni sin troppo ovvie da esporre, sono persone alle quali della politica non importa nulla e che non sanno leggere ed argomentare di politica e si limitano a guardare il nano in adorazione sullo schermo. Questa gente, che pure usa Facebook, magari, non ha interesse alcuno a prendere parte a discussioni politiche o diventare fan di un politico. Si limita a mettere la crocetta quando è chiamata alle urne dai tromboni televisivi, possibilmente dopo aver sentito Berlusconi dire che abbatterà le tasse. Anche per questo, online la stragrande maggioranza dei siti, dei blog e delle iniziative è antigovernativa. Perchè si tratta di informazione da ricercare, e non da assumere passivamente, come quella televisiva, che infatti è del tutto controllata, ed in misura minore quella della carta stampata, che del resto è anch'essa in gran parte aggiogata. Questo male, la becera e grossolana indifferenza alla propria ignoranza, è causa di sè stesso e come tale inestirpabile per definizione.
Una ulteriore considerazione che ritengo interessante è lo sfregio verso le opposizioni. Centinaia di migliaia che si divertono a dare sostegno immaginario ad un pomodoro sono un segnale chiaro della ragione per cui i partiti di opposizione prendono gran parte dei proprio voti, ovvero per puro spirito di diversificazione dal berlusconismo. Se è vero che Berlusconi potrebbe agilmente riuscire a nominare senatore uno dei propri cavalli abilmente ammaestrati dal mafioso di turno di casa nelle sue scuderie, parimenti qualsiasi candidato premier in opposizione al nano raccoglierebbe milioni di voti per il solo fatto di essere un'alternativa a lui contrapposta. Chiunque. Veltroni, Rutelli, il mio panettiere. Persino un pomodoro, senz'altro più liberamente rosso di troppi finti oppositori, che d'altro canto vanta 20 volte i fan di Bersani, surclassato persino dagli apostoli della Scoccicoddu, vecchia pratica volta a colpire il collo ignudo di ignari amici distratti.
Questo è ciò che realmente manca all'opposizione. Un leader a tutto tondo, che piaccia a molti, umile, con le radici sporche di terra e l'animo, non solo la buccia, dichiaratamente rosso.

13 gennaio 2010

Qualcuno lo fermi

Per sbaglio (ci tengo a precisarlo) mi sono sintonizzato sul tg1 e mi sono ritrovato davanti il solito direttore, con la solita enciclopedia finta alle spalle stile Ikea e la solita vocina fastidiosa, che in una botta sola è riuscito a beatificare Craxi, appoggiare Silvio nella battaglia contro i magistrati che si inventano le inchieste e demonizzare i comunisti. Siamo messi proprio male...


22 dicembre 2009

Silvio fai schifo ai maiali

Visto il momentaccio che sta attraversando anch'io ci tenevo a mandargli un messaggio di solidarietà.
Fare schifo ai maiali è una tipica espressione toscana (ma non solo, forse): sul fatto che questi simpatici animali siano poco schizzinosi credo che nessuno abbia dei dubbi, ma solo chi li ha visti di persona può realmente rendersi conto di quanto poco attenti al design siano i nostri succulenti amici.
Pensando però al nome del nostro blog, quello serio nella barra degli indirizzi (non "Le Saghe di Onan" di cui tutti noi andiamo molto orgogliosi), mi viene in mente un significato più profondo per la mia frase. Credo che pure i maiali di Orwell, non esattamente dei principi di moralità, di fronte a un tale personaggio se ne andrebbero disgustati, grufolando il proprio dissenso.

14 dicembre 2009

Il triangolo di Tartaglia

Latrice del fatto del giorno, in barba alle continue assoluzioni interne per guardie carcerarie e medici del caso Cucchi, ne deduco evidentemente morto in maniera non violenta, e ai rapporti sul vertice di Copenaghen, fu mia nonna, giunta nella mia camera al grido, rauco per l'età, di "c'è stato un attentato a Berlusconi". Lì il mio cervello ha reagito con sorprendente velocità: mentre aggiornavo le pagine online per cercare qualche notizia mi ero già immaginato a sgommare in macchina con il colbacco, spumante, maglietta d'ordinanza "Sirvio Puppa", CD degli Inti Illimani a palla e clacson strombazzante che nemmeno avessimo vinto i mondiali. Avevo già pregustato una nazione divisa fra una malcelata soddisfazione ed uno spaesamento alla ricerca del prossimo mandriano, le istituzioni inattive per qualche giorno, finalmente.
Nemmeno il tempo di illudermi di tutto questo e leggo di una statuetta del Duomo di Milano scagliata in faccia al suo illustre conterraneo. In sostanza, un paio di giorni di riposo, bisogna rifare il trucco e magari sostituire la valvola della camera d'aria e poi il capo torna in campo con un altro lustro in meno sul groppone. A questo punto, come parziale risarcimento per la cocente delusione, ho pensato al post che certamente Spinoza avrebbe dedicato all'evento.
Però ho provato un certo piacere nell'immaginare Berlusconi sanguinante, scalfito, confuso ed insicuro. Lui che si è costruito un muro pronto a parare ogni attacco, a raffreddare ogni critica, a contestare ogni fatto e sovvertire ogni realtà, sanguinante per colpa di uno squilibrato armato di una piccola statuetta. Un gesto che non avrei mai fatto nè organizzato, essenzialmente perchè potrebbe valere la pena di sacrificare la propria vita per un'ideale, magari, ma non per un gregge, e perchè fine a sè stesso come persino un attentato, uno vero, dico, con mezza tonnellata di tritolo a far saltare quella merda che distrugge il mio Paese, risulterebbe essere, dinanzi all'abulica indifferenza di troppa gente.
Il berlusconismo non può essere abbattuto in nessun modo, allo stato attuale delle cose, perchè manca una coscienza sociale in grado di abbatterlo. Quanto accaduto non è un gesto sintomo o conseguenza di qualcosa, o di un particolare clima. Molti si chiedono dove andremo a finire, con quest'aria che si respira. Io credo che ci siamo già arrivati da un pezzo.
Supponiamo che domani venti milioni di iraniani diano il via ad una rivoluzione armata contro la dittatura islamica, sanguinaria come non potrebbe essere altrimenti. Non mi sentirei di condannarne la violenza, gioirei se coloro che governano laggiù finissero lapidati a testa in giù nella pubblica piazza. Ma come si fa a stabilire un limite oltre il quale la violenza può essere tollerata o magari persino invocata? Con le dovute proporzioni, anche nel nostro paese siamo vittime di soprusi, di furti, di violenza verbale su milioni di persone, di ottundimento statalizzato, di instabilità sociale e persino di violenza fisica. La quasi totalità del paese, a prescindere dalle proprie preferenze politiche e dalla cultura o capacità espressiva, vive nel profondo convincimento che nessuno dei nostri politici agisca nel comune interesse. Una nazione che è disposta a dare per scontato che la classe politica agisca esclusivamente come una casta ha già perso in partenza. Qualcuno disse che la democrazia bisogna guadagnarsela, mentre la dittatura la si merita. Ma quanta violenza ha dovuto subire e continua a subire il mio popolo per adagiarsi, come un cane addestrato a bastonate, in un clima di totale sordità?
Ho perso la speranza di un mutamento politico e sociale in Italia, ma non posso che gioire quando l'emblema delle cause e delle conseguenze del più becero italiotismo viene colpito, seppur simbolicamente. Mi sembra che un pò della rabbia per l'uomo che sta distruggendo la mia patria si sfoghi con un gesto istintivo, mi compiaccio del male fisico che l'uomo ha provato, l'unico che possa affliggerlo nella sua torre d'avorio. Ma non provo nessuna pena guardando il suo sangue ed i suoi denti rotti:

"Sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime"


PS. ecco il mio personale suovenir pisano per il nostro amato premier.

20 ottobre 2009

Uno che se gli dici "Fottiti!" ci fa un pensierino

La migliore definizione di Berlusconi che la mente umana possa partorire. Geniale.


16 ottobre 2009

Nobel colui che nobilmente si comporta



Volevo condividere con voi i tre minuti in cui ho riso con più gusto in tutta la mia vita, se si eccettua quella volta che in gita scolastica scagliammo un mattone dal quarto piano del nostro albergo. Dopo averlo legato ad un nostro compagno. Alla nerchia, di un nostro compagno.

A parte tutto, queste immagini, al di là della pagliacciata in sè, per la quale mi risulta difficile pensare di dover trovare argomenti contrari, e al di là del monotono "Ivoscima cultuvale" buttato lì ad intervalli regolari, così come anche "perchè i comunisti", sempre in voga, specie senza motivo, dicevo, oltre questo spaccato sui successi della lobotomia, emerge una nota positiva: la reazione di pubblico, opinionisti e persino politici, almeno fra quelli che potevano unirsi svincolati da ragioni contrattuali, si è risolta in una grassa e soddisfatta risata di scherno.
Sarebbe bene che il berlusconismo, inteso non solo come diretto sostegno al premier, ma soprattutto come manifestazione di grettezza, ignoranza ed incapacità di sostenere le proprie ragioni ed il proprio pensiero, torni ad essere motivo di vergogna, come quando dopo il 2001, anno in cui alle politiche Berlusconi prese il numero più alto di consensi, non si trovava per strada uno solo che lo avesse votato. Adesso invece è sdoganato, mentre fare sfoggio della propria cultura e del proprio buon gusto, a prescindere dalla politica, anche se inevitabilmente ci sono poche strade verso le quali convergere, porta ad essere additati come radical-chic.
Mi piacerebbe che Bersani, che ho visto sghignazzare con un certo compiacimento, pensasse a questo genere di opposizione, per quando dirigerà quel partito di democristiani, dato che andrebbe fatto notare che l'opposizione in parlamento serve a poco quando hai 100 seggi in meno. Provasse a mettere alle corde questa banda di filodelinquenti, relegandoli a spazi angusti di pura autocelebrazione, senza discutere delle loro idee, dando per scontato che si tratti di mere cazzate.

9 ottobre 2009

Peccato, c'eri quasi...

Nonostante gli indubbi meriti di Berlusconi e lo sforzo profuso dal Comitato della Libertà il Nobel per la Pace è stato assegnato al Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Nulla ha potuto neppure lo splendido inno "La Pace Può", composto per sostenere la campagna "Silvio per il Nobel". Si vede che gli scandinavi, buoni solo a fare mobili smontati, non hanno alcun senso musicale...



O forse il comitato per il Nobel ha visto davvero questo video e ne è rimasto impressionato, ma deve aver creduto che il suo protagonista fosse quello alto, di colore, e dall'aspetto molto più credibile.

7 ottobre 2009

Ma va là?

Il lodo Alfano respinto dalla Consulta, perchè giudicato incostituzionale. Semplicemente, ed in maniera insindacabile; d'altro canto, la lingua italiana non televisiva, quella dotata di qualche parola in più delle 200-300 che si sentono abitualmente sul tubo catodico, è meravigliosamente chiara. Allo stesso modo, gli italiani non televisivi, cioè quei svariati milioni che sono in grado di leggere i testi con capacità non dico critica, ma quantomeno di mera comprensione verbale, accostando il testo della legge alla Costituzione si sono resi conto che sono un pò come due fermioni identici: non posso occupare contemporaneamente lo stesso stato quantico. Di due, uno solo.
Il costituzionalista Alessandro Pace riassume bene le violazioni di questa legge: cade il principio di uguaglianza, si applica per qualsiasi processo (incluso omicidio, per dire, o magari violenza sessuale, che di questi tempi può tornare utile), dilata i tempi dei processi oltre la ragionevolezza, dispone disparità di trattamento fra presidenti ed organismi. Ed infine, nota a margine, serve una legge costituzionale e non ordinaria.
Ovviamente, i campioni del bispensiero all'italiana, ovvero quegli editorialisti con le lingue scartavetrate sulle chiappe del nano di Libero, dedicavano oggi svariati articoli ad Alessandro Pace, rappresentante della procura di Milano, strillando a gran voce del conflitto di interessi del medesimo, in quanto anche legale di De Benedetti. Peccato che sia notizia di ieri che i giudici avessero deciso di non ammettere l'intervento della Procura di Milano, rendendo di fatto l'opinione di Pace nulla ai fini della decisione che è maturata. Chiaramente quella stessa fantastica testata nulla riportava su Mazzella e Napolitano, due dei 15 giudici che invece hanno espresso il loro giudizio, noti per aver cenato con Berlusconi, Alfano e Letta. Evidentemente questo non è stato giudicato un conflitto di interessi, come neppure il fatto che a difendere questa legge dissennata prima della camera di consiglio siano stati Ghedini e Pecorella, legali di Berlusconi e come tali anche deputati. Questo giusto per fugare ogni dubbio sul fatto che il lodo Alfano potesse essere una legge ad personam.
Fantastiche anche le argomentazioni dei due azzeccagarbugli milanesi, cito testualmente: la legge è uguale per tutti, ma non la sua applicazione e il premier ha una investitura diretta dalla sovranità popolare. Quando si dice "una tesi limpida ed inattaccabile"
Nel ringraziare Ghedini per la sua schiettezza, e nell'ammettere la mia ignoranza sui più elementari rudimenti di diritto costituzionale, credevo che il PresDelCons fosse eletto da deputati e senatori, non con investiture dirette, nè credevo che questo, in ogni caso, gli garantisse di essere al di sopra della legge ed al di sopra degli altri.
E sono serviti due giorni di camera di consiglio per bocciare il lodo. Io ci avrei messo più o meno 28 secondi, inclusa la grassa risata e l'esibizione del dito medio, inframmezzate da un sempreverde "levatevi dai coglioni".

5 ottobre 2009

Pensiero politicamente scorretto - 1

Si, credo davvero che per votare Berlusconi ed i suoi compari si debba essere necessariamente dotati di abissale ignoranza o di sfrontata malafede. Di due, almeno una: incompetente o criminale. Un buon riassunto potrebbe essere "testa di minchia".

28 settembre 2009

Come se fosse antani



Orwell era un inguaribile ottimista: ipotizzava l'esistenza di un attentissimo Ministero della Verità per mascherare ogni contraddizione del governo. In un Paese privo di memoria e soprattutto di amor proprio come il nostro non c'è alcun bisogno di prendersi un simile disturbo. Se nessuno, nemmeno questa volta, ha osato alzarsi in piedi e prenderlo a schiaffi (come avrebbe meritato) non abbiamo più speranza.
Ormai manca solo la supercazzola. Con scappellamento a destra.

17 settembre 2009

Pensaci...

Delusione post elezioni politiche 2008.

Leonardo Menicali at 08:16 on 08 June
Guarda Ale... nonostante abbia ancora stravinto guardando i dati dicono sia calato il suo consenso... dopo tutte quelle che ha combinato in un paese normale avrebbe preso 15 voti, in italia no... sono molto preoccupato, anzi rassegnato è la parola migliore... cosa deve combinare di peggio per far cambiare idea agli elettori! (fila di bestemmioni)

Cristina Reiners at 09:47 on 08 June
evidentemente agli elettori piace....

Marco Assini at 09:55 on 08 June
ma la domanda è: perché ha consenso? perché piace? Io non riesco a trovare risposte plausibili...
Forse anche l'opposizione ci mette del suo. Se ci fossi io in parlamento gli urlerei "corruttore! corruttore!" finché non mi buttano fuori dall'aula...

Cristina Reiners at 10:04 on 08 June
scusate....io avrei una cosa da dire....ma la sinistra invece che continuamente parlare male di berlusconi e fondare la sua campagna elettorale sui gossip di noemi&co nn poteva dedcare il suo tempo a proporre linee guida alternative dicendo quello che FAREBBE e non quello che NON FA BERLUSCONI????? ci siamo rotti il cazzo di sentir parlare di berlusconi e dei suoi cazzi di famiglia.....
in abruzzo ha votato il 25% degli aventi diritto...e sappiamo tutti perche è stata cosi bassa l'affluenza....ebbene...la Pdl ha avuto il 53% delle preferenze.....vi siete chiesti perche?????? inoltre vorrei precisare un'ultima cosa.....nn c'è solo berlusconi......un partito è fatto da tante persone e da IDEALI....la gente nn vota BERLUSCONI.....forse la gente vota dei PRINCIPI, delle LINEE DI PENSIERO nelle quali si ritova, nn credete???? basta con sto cazzo di berlusconi....

Giulia Schippa at 10:39 on 08 June
ma un capo di partito quei principi dovrebbe incarnarli ancora più degli altri e poi è lui che continua a scrivere il suo nome dappertutto (per Ale: ma non è che glielo hai suggerito te?!)

Alessandro Bronco at 11:33 on 08 June
Avevo fatto un bel discorso di ampio respiro con molte argomentazioni a mio favore, ma visto che il mio maledetto pc (di comune accordo con fb) ha deciso di cancellarmelo riporterò solo la tesi principale: "il PdL è un partito formato da tante persone ispirate da comuni principi e ideali in cui gli elettori si riconoscono" è una delle più grosse stronzate che la mente umana possa partorire, complimenti
PS (per Bri): in realtà sono anni che faccio attività subliminale di campagna elettorale, così quando mi candiderò prenderò almeno il 75% dei consensi... :D

Cristina Reiners at 12:07 on 08 June
per alessandro bronco:
1_ dici che "il PdL è un partito formato da tante persone ispirate da comuni principi e ideali in cui gli elettori si riconoscono è una delle più grosse stronzate che la mente umana possa partorire" dimostrami perchè.
2_ ti sembra un' affermazione democratica????

non voglio polemizzare, ma questo è un atteggiamento profondamente sbagliato, ottuso e anche un pò stupido.
IL RISPETTO per il prossimo è importante...io mi permetterei mai di dire a chi crede nel pd o in rifondazione o in casini o eccecc....... che "ha una mente umana che partosrisce grosse stronzate" .
pensaci...

Alessandro Bronco at 12:23 on 08 June
Io non ce l'ho con chi vota a destra (oddio, un po' sì in effetti...). Se sostieni che, per quanto sbagliati, ci siano dei valori e dei principi alla base di Alleanza Nazionale e della Lega, sintetizzabili con "W il Duce" e "Diamo fuoco a terroni, zingari e vu'cumprà", concordo con te. Ma sul fatto che Forza Italia sia un non partito nato per gli interessi personali di Berlusconi e sodali non vi è alcun dubbio, e la conferma ce la dà uno dei fedelissimi di Silvio stesso, in una intervista di qualche anno fa a Repubblica. Fedele Confalonieri intervistato su la Repubblica del 25 giugno 2000, p.11:
"La verità è che, se Berlusconi non fosse entrato in politica, se non avesse fondato Forza Italia, noi oggi saremo sotto un ponte o in galera con l'accusa di mafia. Col cavolo che portavamo a casa il proscioglimento nel Lodo Mondadori".
E poiché nel PdL Alleanza Nazionale conta a livello di voti qualche punto percentuale ma nella sostanza assolutamente nulla... (segue)

Alessandro Bronco at 12:27 on 08 June
... (tralasciando Gasparri che è un caso umano basta vedere La Russa che dà sempre ragione al capo e Fini che osa ribellarsi solo adesso che è coperto dalla carica istituzionale che ricopre) giungiamo alla conclusione che il PdL è un non partito di una persona sola con tanti cortigiani attorno senza valori, morale e pudore. CVD
PS: ho dimenticato "arabi" tra le persone a cui i leghisti vorrebbero dare fuoco, me ne scuso

Alessandro Bronco at 12:28 on 08 June
Ci ho pensato abbastanza?

Nostro Signore at 12:42 on 08 June
Parole Sante!

Purtroppo di Cristina Reiners non si hanno più avute notizie.

11 settembre 2009