Impossibile per chiunque abbia frequentato Facebook negli ultimi giorni non seguire le sorti della pagina "Questo pomodoro avrà più fan di Silvio Berlusconi". Un gruppo di ragazzi di Monza lancia questa sfida tanto simpatica quanto presumibilmente inutile ed in pochi giorni la pagina supera nettamente quella dei sostenitori virtuali del presidente del consiglio.

Mi vengono in mente una serie di considerazioni: certo, anche di battute più o meno scontate, chiaramente. Il pomodoro è più alto del nostro amato premier, ha più capelli in testa anche se pelato ed è molto più liscio senza bisogno di lifting alcuno.
Pensavo piuttosto che è alquanto singolare che un uomo che vanta di avere il 70% di consenso nel paese (nonostante in nessuna elezione abbia mai raggiunto la maggioranza relativa - fra i votanti e men che meno sul totale degli aventi diritto - neppure sommando i voti dei suoi alleati), al quale sono dedicati siti, striscioni, canzoni, libri e preghiere di stuoli di fedeli, ecco, un omuncolo, ma così famoso, pubblicizzato ed onnipresente, faccia fatica a raccogliere consensi online. O, per dirla correttamente, riesca a radunare cifre enormi di persone che sostanzialmente lo detestano senza sforzo alcuno. Il Fatto Quotidiano, giornale interessante, ma modesto e piuttosto ripetitivo (tralasciando lo stile e la grafica tutt'altro che rifiniti) ha una tiratura di 100.000 copie al giorno. La prima manifestazione del tutto popolare, il NoB Day, aiutata dai sindacalisti e dalle opposizioni che da qualche tempo hanno deciso che scendere in piazza è un'attività poco remunerativa per i vertici, contava un milione di partecipanti.

("Mi condisca" - slogan e immagine di Giovanni Guacci)
Una ulteriore considerazione che ritengo interessante è lo sfregio verso le opposizioni. Centinaia di migliaia che si divertono a dare sostegno immaginario ad un pomodoro sono un
segnale chiaro della ragione per cui i partiti di opposizione prendono gran parte dei proprio voti, ovvero per puro spirito di diversificazione dal berlusconismo. Se è vero che Berlusconi potrebbe agilmente riuscire a nominare senatore uno dei propri cavalli abilmente ammaestrati dal mafioso di turno di casa nelle sue scuderie, parimenti qualsiasi candidato premier in opposizione al nano raccoglierebbe milioni di voti per il solo fatto di essere un'alternativa a lui contrapposta. Chiunque. Veltroni, Rutelli, il mio panettiere. Persino un pomodoro, senz'altro più liberamente rosso di troppi finti oppositori, che d'altro canto vanta 20 volte i fan di Bersani, surclassato persino dagli apostoli della Scoccicoddu, vecchia pratica volta a colpire il collo ignudo di ignari amici distratti.Questo è ciò che realmente manca all'opposizione. Un leader a tutto tondo, che piaccia a molti, umile, con le radici sporche di terra e l'animo, non solo la buccia, dichiaratamente rosso.
5 commenti:
Come dicevano i 99 Posse, a me me piace 'a pummarola.
Mi hai convinto, voglio votare per il tuo pomodoro.
ARTICOLO GRADEVOLE, A VOLTE ESILARANTE......BRAVO,BRAVO,BRAVO.
... tempo fa mi hai scritto di commentare i tuoi post.
Ma che devo scrivere, sul tuo blog,
se ogni volta mi trovo completamente d'accordo con tutto quello che dici???
L'unica cosa... io farei dei post più sintetici, tutto qua :-)
Bella la metafora finale! :)
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