"Se avessi voluto un lavoro facile sarei rimasto al Porto, con una bella poltrona blu, la Coppa dei Campioni, Dio e dopo di lui io".
Da piccolo amavo sollazzarmi a pensare come avrebbero risposto allenatori e giocatori alle domande scomode che gli venivano poste poco prima dei bigmatch: restavo deluso, rispondevano non rispondendo.
1) Giornalista: che partita si aspetta?
All: l’Inter è un avversario difficile, sarà dura ma penso potremo farcela. Li rispettiamo ma non temiamo nessuno.2) Giornalista: con quante punte giocherà?
All: l’Inter è un avversario difficile, sarà dura ma penso potremo farcela. Li rispettiamo ma non temiamo nessuno
3) Giornalista: senza 5 vostri titolari, il bomber, il massaggiatore e l’addetto stampa avete quale possibilità di vincere?
All: l’Inter è un avversario difficile, sarà dura ma penso potremo farcela. Li rispettiamo ma non temiamo nessuno
4) Giornalista: pare che Snejider e Cambiasso vadano dallo stesso tricologo, quanto inciderà sul match?All: l’Inter è un avversario difficile, sarà dura ma penso potremo farcela. Li rispettiamo ma non temiamo nessuno
5) Giornalista: ha visto l’ultimo film di woody allen?
All: l’Inter è un avversario difficile, sarà dura ma penso potremo farcela. Li rispettiamo ma non temiamo nessuno.
Poi arrivò lui, Mourinho. Una vera rivoluzione nel mondo del pallone, perchè Mourinho è come una bella gnocca in un locale per gay che ti si avvicina ammiccando: non sai mai se ti sta prendendo per il culo. Ma lasciando stare questo (i gay, non la gnocca né Mourinho) bisogna riconoscergli grandissimi meriti.
1) ha creato lo sfottò “zeru tituli” un tormentone che farà storia, un po’ come “ET, telefono casa” negli anni 90 o Mastrota che ti incita: "Alza la cornetta, Mondialcasa ti aspetta!”.
2) ha dimostrato che anni e anni passati a giocare a Scudetto o Football Manager potrebbero essere una risorsa utile per il futuro, sempre se dovesse fallire l’ambizione di diventare il padrone assoluto del mondo. Amo mou perchè è proprio come me, abbiamo la stessa preparazione calcistica da videogame. Se perdo o pareggio clicco su cambia tattica ed inserisco tutte le punte che ho in panca; se vinco invece imposto tieni possesso palla, e/o rallenta l’azione, e metto 2-3 difensori o centrocampisti incontristi negli ultimi 30-25 min.
3) ha gettato una pietra miliare del cabaret post-moderno adducendo il suo gesto della manette come una manifestazione non di protesta, ma di incitamento (alla protesta). Solo che forse si è dimenticato di dire la parte tra parentesi.
4) ha fatto vincere tutto all’Inter, non il Real o Barca o il Manchester..l’I-N-T-E-R, lo zimbello di tutta Italia da quando il calcio si chiama calcio, lo sbarco in Normandia ha avuto successo, è finita la guerra fredda, o semplicemente sono nato io.
5) ha dato prova che la fortuna non è importante nel calcio, è decisamente tutto.
Mourinho è un po’ come la mia ex (leggere “media donna comune”). Affascinante, seducente, pelosa al punto giusto.. ditelo che ci eravate cascati eh..
Davvero, è molto simile a lei, ma non fisicamente per quel che ormai ricordi. Cinico e intelligente come pochi, riesce a farsi dare ragione anche se palesemente in torto e ad evitare che qualcuno gli faccia notare le cazzate che va dicendo. E soprattutto, una volta ottenuto il massimo dai suoi ragazzi, li abbandona per cercare nuovi stimoli e portandosi dietro ciò che ritiene più utile alla causa. Ma il loro forte è decisamente la tempistica, roba da Guinness. Mou in lacrime per la vittoria e triste perchè sa che lascerà l’inter (scelta decisa non da lui , immagino, piange proprio per questo. Sarebbe stato assassinato altrimenti. Da chi? da ET, offeso per il suo tormentone scalzato?), tanto triste che la sera stessa resta a Madrid per brindare con Florentino Perez ed il giorno dopo, approfittando della ormai assodata e di lunghezza indefinita ebbrezza di Moratti, annuncia in mondovisione “Inter resterai per sempre l’unica nel mio cuore. Restiamo in buoni rapporti, se non mi metti i bastoni fra le ruote”. Lei, invece, in lacrime per quanto mi ama e triste perchè sa che mi lascerà (scelta a cui è stata costretta da mastro Geppetto), tanto triste che in 48 ore ne trova un altro e qualche giorno dopo mi confida candidamente: “Sei speciale, forse ho sbagliato tutto. Però sto bene adesso.”
Unica consolazione, almeno nel calcio non sono interista.
Anche se io non mi sono divertito per un anno intero, prima di essere abbandonato.
4 commenti:
è bello che trovi la voglia di scrivere qualcosa solo quando ci riparli..
trovati un'altra dozzina di ragazze, almeno ci facciamo tutti 4 risate.
Ha coniato una nuova terminologia 'prostituzione intellettuale' e poi non potremo dimenticare il suo esordio 'io non sono pirla'
Allora, Mourinho è un genio e la metafora dei videogame è perfetta (sulla mia scrivania ci sono i risultati di anni di rabbia virtuale).
Però è un figlio di puttana che, in un paese dove i tifosi sono la morte del calcio, butta sempre più benzina sul fuoco.
Quindi spero di beccarlo in un vicolo buio...
dell'inter me ne frega meno di niente, del calcio in generale me ne frega meno di niente, ma quella grandissima faccia di caiss di mourinho l'ho adorata.
per inciso, mi sono divertita un casino a leggerti.
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