Questo post potrebbe farmi apparire un po' come la volpe della famosa storiella dell'uva, bistrattata e snobbata solo quando ormai irraggiungibile. Correrò questo rischio, assicurandovi che quanto sto per dire era in realtà pronto da giorni; ammetto che non mi aspettavo che l'Italia riuscisse a farsi cacciare con tanta fermezza dal mondiale e me ne dispiaccio, perchè dovrò rinunciare ai pop-corn e le birre con i miei colleghi. Non solo non ero emotivamente coinvolto in modo particolare per questi mondiali, ma avendo l'Italia dall'epica vittoria a Berlino preso scoppole non solo dalle quotate Brasile, Olanda, Spagna e Francia, ma anche dalle assai meno invincibili armate Croazia, Ungheria e Messico e financo Egitto e Slovacchia, ecco, diciamo che mi aspettavo che non avremmo tinto nuovamente d'azzurro il cielo sudafricano.
Quello che voglio dire, non per difendere un senso nazionale che del resto non ho e di cui non mi importa nulla, anche perchè, ribadisco, l'Olanda ci avrebbe surclassato schierando giocatori bendati e con le mani legate dietro la schiena, è che in questa World Cup mi sembra che il livello e la cornice siano piuttosto scadenti.
A giudicare dall'allegro clima di chiassosa incompetenza che aleggia sugli spalti e soprattutto nei campi (perchè d'accordo, noi saremo anche scarsi, ma in giro non ho visto champagne) sembra una manifestazione sfiziosa come il lancio del palloncino nelle spiagge a ferragosto o la corsa dei sacchi durante le feste di compleanno, prima dei 12 anni perchè sono tutti piccoli e dopo i 20 perchè son tutti ubriachi.
D'altro canto, innegabile resta il dato di fatto che manca lo spettacolo: ci sono molti meno gol, effetto che imputo a due cause, fregandomene degli aspetti tecnici legati al pallone. La prima, banalmente, la mancanza di incentivi. Mancano Russia, Ucraina, Polonia, Svezia, Norvegia e Austria e questo chiaramente raffredda notevolmente gli spalti che in manifestazioni precedenti si riempivano di vistose bionde in abiti succinti. Non è lo stesso esultare davanti a centinaia di spogliarelliste piuttosto che con una folla folta di grossi sudafricani pelosi.
L'altra causa, ingiustamente sottovalutata, è riconducibile a quei diabolici strumenti noti come Vuvuzelas. Immaginate di giocare in un enorme alveare con decine di migliaia di trombette che suonano per 2 ore la stessa nota in modo reiterato e sfiancante. Adesso immaginate di fare un gol e di dover subito dopo resistere all'onda d'urto prodotta dal vibrare armonico di tutte le vuvuzelas dello stadio.

Capite bene che qualunque calciatore si inibisce di fronte a questa prospettiva. E per non correre il rischio di far gol le squadre addormentano il gioco e si danno a trame prive di spunti.
Fateci caso: le uniche squadre che han segnato molto sono un paio di sudamericane ed il Portogallo, nazioni storicamente chiassose ed abituate al casino come la Germania ai panzer. E difatti l'impegno comune è stato indirizzato nell'eliminare le squadre africane per dimezzare il numero di queste odiose trombette.
La verità è che disputare un mondiale di calcio in Africa, e non me ne vogliano i sostenitori del global-sport, ha senso come organizzare il festival della pizza margherita a Stoccolma. Ed il risultato è che, oltre a suonare un inno all'incompetenza, vedere le partite mi sta causando emicrania a forte sfondo razziale.
Ogni volta che inquadrano gli spalti pieni di neri che suonano allegri le vuvuzelas incuranti del risultato, i miei pensieri somigliano terribilmente a quelli di un leghista della val Brembana.
Ma non gliele infilerei in altri orifizi, come molti suggeriscono, se non altro per evitare che possano suonare con rinnovato vigore: personalmente, le avrei usate per picchiare i proprietari sulla testa ad ogni passaggio in campo, in una sorta di torello coi bernoccoli. Proprio come al mare, coi gavettoni di metà agosto, se non sei abbastanza bagnato ci pensa il fato ad inseguirti con un grosso bastone. Nodoso, ma silenzioso.

6 commenti:
Le mie teorie vengono pubblicate
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è chiaramente il primo passo verso il Nobel!
grandissimo post comunque :D
Già, le biondone mancano e questa è una perdita gravissima.
Certo fai tanto l'alternativo nei tuoi post, poi come una persona mediocre qualunque parli di calcio...
A questo punto parla pure del tempo che fai più bella figura.
me l'han già fatto notare, che potrei parlare del tempo intendo..
il vero problema è che piove sempre!
quindi, così come per la politica, ho deciso di smettere di dare spazio alla tristezza ed aiutare il governo a superare la crisi.
ps. crisi che non esiste.
Dovevi ripsondere più alterato dicendo che mia madre è grassa...
nell'ultima partita in campo c'erano cannavaro, criscito, quagliarella, di natale.
e bocchetti in panchina.
le vuvuzela non c'entrano.
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