Complimenti per il tuo post, Marco. L'attacco all'istituzione chiesa è ampiamente condivisibile, e te ne ho dato atto tante volte.
Ti dico subito che io non so se sia opportuno o meno che il crocifisso sia esposto negli edifici pubblici, anzi, probabilmente sono più per il toglierlo che per il lasciarlo. Il perché è lungo da spiegare, e se questa incazzatura mi passerà, forse te ne parlerò.
Ma veniamo al punto esseziale, che per me è un altro. Io non sono disposto a rimanere oltre in un blog nel quale si scrive: "Ma d'altronde, quando partendo dalla tesi "ci sono un profeta barbuto ed un mondo imperfetto" si arriva all'assunto "il tizio con la barba è nato da una donna vergine e suo padre ha creato ogni cosa ed è infinitamente potente e buono, ed il tizio barbuto e suo padre sono la stessa persona" mi rendo conto che si possa sostenere più o meno qualunque cosa."
Questa frase è un calcio in faccia ai cristiani. Tu in questo modo non esprimi il tuo essere ateo, tu così offendi, dando loro degli idioti, quelle centinaia di milioni di persone nel mondo che credono in un solo Dio, Padre Onniponte, in un solo Signore Gesù Cristo, nello Spirito Santo, che li rende Uno solo, e nell'immacolata concezione della Vergine Maria (il che non vuol dire farsi domande sull'integrità dell'imene della Madonna, ma questa è un'altra storia, che presumo a te non interessi, se vuoi poi te la spiego). Se non sai cos'è la Fede, non ne parlare. Il salto che fa il credente di fronte a una verità di fede non si risolve nell'incapacità di valutare se un ragionamento è valido o no. Non siamo tutti minchioni, cazzo! Per quello che tu liquidi come un sillogismo stonato Massimiliano Kolbe ha offerto la sua vita, e Madre Teresa lo stesso, e San Giovanni Bosco e migliaia di altre persone, spesso ignote, pure! La fede ha dato molto frutto, non ha solo prodotto la detestabile istituzione vaticana. Ma questo a voi non piace riconoscerlo. Di fatto, non lo fate mai.
Se uno la fede non ce l'ha, non sa cos'è! E se non sa cos'è, farebbe meglio a non parlarne. Io non parlo di rock o di economia, perché non ne so niente. E semmai un giorno mi sognassi di farlo, starei bene attento a non scrivere cose che possano offendere la sensibilità di chi mi legge. Ho mai scritto o detto niente che offende la tua venerazione per Jim Morrison o per qualsivoglia gruppo rock a te caro? Ti ho mai detto che ascoltare tutta quella musica rumorosa quando siamo in macchina a me dà più fastidio che altro? No, e non lo farò mai, perché ho rispetto per te e per i tuoi gusti, e perché in macchina tua io sono ospite. E' proprio così difficile rispettare i cristiani? E' proprio così difficile scindere l'aspetto fideistico da quello secolare? State attenti perché del vostro ateismo state facendo una moda. Offendere la chiesa non autorizza a offendere i credenti. Quando si tratta di combattere i mostruosi interessi temporali della chiesa, il suo accaparrarsi denaro e potere, la sua politica reazionaria, io sono sempre stato con voi, e non per simpatia, ma perché ci credo intimamente. Ma se devo sentirmi dire che sono un idiota perché credo che un profeta barbuto era veramente il Figlio di Dio no, non ci sto più. Ognuno per la sua strada.
Ti dico subito che io non so se sia opportuno o meno che il crocifisso sia esposto negli edifici pubblici, anzi, probabilmente sono più per il toglierlo che per il lasciarlo. Il perché è lungo da spiegare, e se questa incazzatura mi passerà, forse te ne parlerò.
Ma veniamo al punto esseziale, che per me è un altro. Io non sono disposto a rimanere oltre in un blog nel quale si scrive: "Ma d'altronde, quando partendo dalla tesi "ci sono un profeta barbuto ed un mondo imperfetto" si arriva all'assunto "il tizio con la barba è nato da una donna vergine e suo padre ha creato ogni cosa ed è infinitamente potente e buono, ed il tizio barbuto e suo padre sono la stessa persona" mi rendo conto che si possa sostenere più o meno qualunque cosa."
Questa frase è un calcio in faccia ai cristiani. Tu in questo modo non esprimi il tuo essere ateo, tu così offendi, dando loro degli idioti, quelle centinaia di milioni di persone nel mondo che credono in un solo Dio, Padre Onniponte, in un solo Signore Gesù Cristo, nello Spirito Santo, che li rende Uno solo, e nell'immacolata concezione della Vergine Maria (il che non vuol dire farsi domande sull'integrità dell'imene della Madonna, ma questa è un'altra storia, che presumo a te non interessi, se vuoi poi te la spiego). Se non sai cos'è la Fede, non ne parlare. Il salto che fa il credente di fronte a una verità di fede non si risolve nell'incapacità di valutare se un ragionamento è valido o no. Non siamo tutti minchioni, cazzo! Per quello che tu liquidi come un sillogismo stonato Massimiliano Kolbe ha offerto la sua vita, e Madre Teresa lo stesso, e San Giovanni Bosco e migliaia di altre persone, spesso ignote, pure! La fede ha dato molto frutto, non ha solo prodotto la detestabile istituzione vaticana. Ma questo a voi non piace riconoscerlo. Di fatto, non lo fate mai.
Se uno la fede non ce l'ha, non sa cos'è! E se non sa cos'è, farebbe meglio a non parlarne. Io non parlo di rock o di economia, perché non ne so niente. E semmai un giorno mi sognassi di farlo, starei bene attento a non scrivere cose che possano offendere la sensibilità di chi mi legge. Ho mai scritto o detto niente che offende la tua venerazione per Jim Morrison o per qualsivoglia gruppo rock a te caro? Ti ho mai detto che ascoltare tutta quella musica rumorosa quando siamo in macchina a me dà più fastidio che altro? No, e non lo farò mai, perché ho rispetto per te e per i tuoi gusti, e perché in macchina tua io sono ospite. E' proprio così difficile rispettare i cristiani? E' proprio così difficile scindere l'aspetto fideistico da quello secolare? State attenti perché del vostro ateismo state facendo una moda. Offendere la chiesa non autorizza a offendere i credenti. Quando si tratta di combattere i mostruosi interessi temporali della chiesa, il suo accaparrarsi denaro e potere, la sua politica reazionaria, io sono sempre stato con voi, e non per simpatia, ma perché ci credo intimamente. Ma se devo sentirmi dire che sono un idiota perché credo che un profeta barbuto era veramente il Figlio di Dio no, non ci sto più. Ognuno per la sua strada.
13 commenti:
Sei cristiano? Allora perdonalo.
Io lo farei, se fossi cristiano, ma la mia religione Klingon mi impone invece di uccidere chi non la pensa come me (appartengo ad una delle frange più tolleranti, lo ammetto).
E' comodo dire "se sei cristiano, perdonalo". Peccato che questo non vi autorizzi a offendere gratuitamente. Se tu fossi cristiano, lo perdoneresti. Se io avessi tre palle, sarei un flipper.
Quanto alla religione Klingon, non la conosco, ma nessuna religione impone di uccidere chi la pensa diversamente. Come vedi hai solo fatto demagogia. Peggio: demagogia sulla demagogia. Bella figura ci fate!
Ne sei certo? Da quanto mi dicono (non ho mai letto il Corano) l'Islam dice proprio di uccidere chi non la pensa come te, grossomodo.
O, almeno, ci sono degli esponenti islamici di rilievo che lo dicono.
Quanto al perdono, vorrei ricordare che tutta questa faccenda gira attorno all'immagine di un uomo che per perdonare è morto crocifisso.
Se Gesù avesse detto ai farisei "Mi avete fatto girare la balle, io nel vostro blog non ci scrivo più, ebrei del cazzo", a quest'ora non saremmo qui a discutere.
Io che non sono nè Cristiano, nè Marco e nè Luca che debbo fare?
ic
SCIUSCIA, complimenti per la maestria con cui padroneggi l'arte dei farisei. Solo che così facendo non prendi in giro me, ma te stesso. Continua, continua pure. Non c'è peggiore scemo di chi non vuole capire. Qua sono stato offeso io (e tutti i credenti), e tu continui a dare addosso a me. Complimenti per l'onestà intellettuale! Sei allo stesso livello di quelli dell'Opus Dei, anche se perori la causa opposta.
Il Cinista, tu sei libero di fare ciò che vuoi e credere in ciò che senti. Qui si parla solo di rispettare gli altri ed essere intellettualmente onesti. Io, da credente, ho scritto post contro la Binetti, mi sono sempre pronunciato contro questo papa (e sfido chiunque a negarlo!), perché non parlo per ideologia, ma secondo coscienza. E soprattutto non ho mai offeso né credenti né atei. Perché il rispetto per sé e per gli altri viene prima di tutto. Io fino a prova contraria non ho mai tentato di evangelizzare nessuno quaddentro, non ho disturbato nessuno con la mia fede, non ho nemmeno cancellato la bestemmia che qualcuno ha scritto in un commento a un post precedente, nonostante mi disturbi molto. Queste non sono prove di rispetto? E' troppo pretendere lo stesso rispetto per me, è troppo pretendere che Marco o chiunque, quando scrive, non offenda la mia sensibilità, come quella di chiunque altro?
Kosmos, i veri farisei moderni sono coloro che sono sempre pronti a schierarsi col potere, con lo status quo, con la tradizione. Proprio come i farisei evangelici, che si schierarono con Roma, con le inviolabili scritture, contro l'innovazione portata da Gesù.
A me sembra che in giro per il mondo ci siano attacchi alla cristianità ben più gravi che le battute del tuo collega sull'improbabile verginità di Maria.
Se avesse fatto una battuta contro Ratzinger, l'avresti presa come un insulto a tutto i credenti? Non credo.
Allora, cos'è, una questione di argomento toccato? O la differenza la fa il fatto che per te i dogmi di fede siano importanti mentre il papa non lo è, perché non la pensi come lui?
Qui non è una questione di fede o di ateismo, è una questione di sensibilità personale. Non capisco perché commentare lo sfogo di Kosmos. Lui si è sentito offeso da Marco, ed ha ritenuto opportuno rendere pubblico il suo disappunto, ma questo non vuol dire che si abbia tutti il diritto di dire la nostra sul merito della questione solo perché si passi di qua.
Mi sembra che l'unico eventuale diritto di replica spetti a Marco.
Questo è un blog pubblico. Se si scrive un post, la gente è libera di commentare.
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2 - Esiste MSN: chi vuole che una conversazione sia privata, non la esplica in pubblico
Sicuramente si è liberi di commentare, infatti possiamo tutti scrivere le regole del Monopoli come commento a tutti i post. Ma non vuol dire che ci stiano bene.
Battute a parte, non voglio essere offensivo verso di te adesso e non lo volevo essere prima, solo che mi sembrano risposte semplici ad una questione complicata e del tutto soggettiva. Non conoscendo i soggetti coinvolti ritengo di non poterci mettere le mani e ho scritto che questo mi sembra l'atteggiamento migliore. Poi ognuno faccia quello che gli pare.
Diciamo che continuerò a commentare fino a che uno dei due protagonisti della vicenda non mi chiederà di smettere.
:)
mi aspettavo una reazione determinata da parte tua, ma non per questo la tua foga manca di intristirmi e non per questo non ne giudico il tono come semplicemente eccessivo.
il mio post precedente esprime molto nettamente un'opinione sul simbolismo della croce e nulla ha a che vedere con la chiesa istituzione fino alle ultime 10 righe, che aggiungono argomenti ad una posizione che mi sembrava sufficientemente espressa.
credo che prima ancora che noi non credenti siate voi fedeli a dovervi preoccupare della distinzione fra credo e chiesa che, come sai, ho sempre tenuto distinte per le mie opinioni personali. e per quanto mi renda conto di come possa essere difficile convivere con le proprie posizioni mentre queste vengono costantemente offuscate da coloro che si definiscono unici portavoce delle medesime posizioni, non manco di rilevare che questa dicotomia fra il credo buono ed il clero cattivo viene sempre più spesso sbandierata anche quando, in casi come questo, non aveva motivo di essere; e mi sembra un pò un paravento. parli di moda dell'ateismo, ma a me sembra che il sentirsi costantemente sotto attacco ed il rifiutarsi di sottoporre il proprio pensiero alla critica altrui sia proprio dei cristiani, e non degli atei, che anzi si trovano (consapevolmente e semplicisticamente, e te ne dò atto) avvantaggiati in una discussione sulla fede e le sue cause. a me sembra vittimismo, e la tua reazione un pò scomposta la collocherei in questo quadro, lo stesso quadro per cui "lasciando stare i santi" per quasi 2 millenni non si è mai potuto accennare al dubbio che dio non esista.
a me non pare inoltre di aver sostenuto che i cristiani o i credenti sono idioti, anche perchè non solo non era mia intenzione, ma non credo sia così. tutt'altro, sono perfettamente conscio che alcune delle più grandi menti dell'umanità credevano in dio, ed inoltre sei una delle persone che stimo di più in assoluto, il che, come sai, va ben oltre le tue soluzioni sulle ragioni dell'essere, che spesso ti invidio, e sai anche questo.
ho usato una battuta, magari inopportuna, macertamente inconsueta, sempre per il discorso sulle libertà di espressione di noi non credenti, peraltro anch'essa ininfluente ai fini del post, per spiegare che alle questioni sociali e giuridiche non si può applicare la fede, perchè non ha alcun valore in questi ambiti. a me sembrava un buon espediente e credo ancora che lo fosse.
dici che non bisogna parlare di cose che non si comprendono o per le quali non si è coinvolti, ma questo non implica che non si possa esprimere un'opinione, eventualmente cruda, eventualmente satirica, su questi argomenti. per intenderci, tu puoi dire che il calcio non ti piace o che certo rock ti sembra rumore, ed io accetto tranquillamente la tua opinione, felice di appartenere ad una schiera diversa (in questo senso il "perdona" di sciuscia assume un senso diverso da quelli del farsi mettere i piedi in faccia) e magari rinuncio anche a metterlo in macchina.
saresti solo ridicolo se cercassi di obiettare sulla tecnica di una punizione o di un bending. e il dubbio sull'integrità dell'imene della madonna non mi interessa; vorrei solo che capissi che certe licenze, in nome del sarcasmo e della libertà di espressione, posso sentirmi in diritto di concedemele.
ci vediamo dopo, compaño!
ps. ringrazio sia chi ha espresso la sua opinione sia chi ha ritenuto opportuno non farlo, non c'era una soluzione corretta o legittima, ma solo personale. mi fa piacere in ogni caso l'interesse e mi fa piacere discutere, se capita anche con toni accesi che tuttavia vengono enfatizzati dal monitor più di quanto non sia necessario. ci tengo a minimizzare la faccenda, che ha inoltre concluso la sua rilevanza "pubblica", ribadendo che ogni intervento di Kosmos era e resta ben accetto, consapevole che sa regalare scritti di livello non inferiore alle eccellenti conversazioni con le quali diletta le nostre giornate.
(che si può anche interpretare come un "'un fa il bischero e parlaci un poinino di topa, via")
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