31 ottobre 2011

Metodi alternativi di rivoluzione

Il giorno successivo alla manifestazione di Roma spopolava in rete questa significativa vignetta di Marilungo:


L'avevo personalmente interpretata come una frecciata al giornalismo, o piuttosto all'assenza di esso, ma moltissimi l'hanno condivisa ponendo l'accento sulla rilevanza mediatica degli scontri piuttosto che degli argomenti del corteo e di come la violenza, termine che non metto fra virgolette solo perchè le considero un'aberrazione lessicale, abbia spostato i termini del confronto, qui ancora le virgolette non sarebbero parse poi fuori luogo, e soffocato la voce ai tanti pacifici passeggiatori.
Allora mi sono chiesto come sarebbe stata la vignetta sulla manifestazione degli indignati se non fosse degenerata ed il risultato è questo:














Insomma, la mia opinione è che, semplicemente, non se ne sarebbe parlato. Del resto qualcuno di voi ha forse sentito del corteo di ieri, sempre a Roma, con la stessa affluenza di quello del 15 ottobre? Sapete cosa reclamava quella gente? Qualcuno si è invece accorto che ho iniziato questo post parlando di una generica manifestazione e tutti avete capito a quale ci si stava riferendo? Così mi sono permesso di adattare la vignetta:



Non discuterò oltre delle violenze, del loro fine (perché, ebbene, temo che vada riconsiderata l'ipotesi che la guerriglia sia solo un mezzo). Mi permetto di suggerire alcune opzioni per cambiare il futuro di questa nazione così allo sbaraglio; tutti insieme, incuranti dei 15 milioni che da vent'anni votano ininterrottamente Berlusconi, ce la faremo:

i) la prima via è puramente democratica. Possiamo scegliere di votare il più grosso partito di opposizione dopo esser stati informati dai principali canali televisivi di quale esso sia. E' importante concentrarsi su quello, per estromettere tutti gli altri partiti più piccoli dal parlamento anche se ci rappresentano meglio, senza farsi demotivare dalle statistiche, secondo cui una larga fetta degli onorevoli cambia partito durante la legislatura.

ii) la seconda strada ricalca l'ostruzionismo economico. Basta reti Mediaset, possiamo guardare quelle RAI, capitanate da uomini asserviti ai partiti di governo o altre reti di imprenditori noti o emergenti. Basta spesa al supermarket, acquisti in libreria. Da adesso vivremo di sola aria, che è gratis!

iii) questa terza opzione spazia nell'innovativa opposizione psicologica. Gufiamo tutti intensamente il Milan, confidando che qualche sconfitta improvvisa dei rossoneri causi un colpo al re Silvio, risolvendo così d'un colpo gli annosi problemi della seconda repubblica.

iv) l'ultima proposta sembrerà la più semplice. Scendiamo in piazza, sfiliamo allegri, colorati, compagnoni. Beviamoci sopra, viviamo la giornata come una gita, passeggiamo per il centro di Roma bussando porta a porta per illustrare le nostre ragioni. Sull'esempio della Libia, dove la deposizione del tiranno è avvenuta al fatale grido di "chi non salta Gheddafi è".



ps: non c'è stata nessuna manifestazione ieri, è stata 3 giorni fa, ma avrei potuto dire qualsiasi cosa. Inoltre uno striscione della seconda vignetta inneggia alla figa, ma eravate troppo occupati a guardare Avetrana per accorgervene.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

sei un furbacchione

Anonimo ha detto...

Sì ma cristo è scolorito. Ho capito che va di moda l'all shaved, però...

Anonimo ha detto...

Continuo a non capire percé non si dovrebbe votare Berlusconi.

Davide Nudo ha detto...

Riguardo la figa: "Gesù Cristu duna pane a chini nun tene denti".

SCIUSCIA ha detto...

Torno a commentare dopo molto tempo avendo letto un grande post.