21 ottobre 2011

In Ricordo

D'un tratto la guerra ci rivela che procediamo ancora a quattro zampe e che non siamo ancora usciti dal grembo dell'era barbarica della nostra storia. - Lev Trockij, Le Guerre Balcaniche 1912-1913

Ricordami
quando la mia lingua
pronuncerà sangue;

quando ucciderò tuo fratello
per vedere i nostri figli
mano nella mano
senza paura alcuna;

quando il mio cranio
sarà matrice per manganelli
e il mio corpo
darà colore alle sbarre;

quando sulla mia bara
poseranno la bandiera
del mio assassino;

quando il mio nome
comparirà su muri
di vecchie strade
tra piscio e cemento;

quando il mio volto
conosciuto da tutti
verrà pensato da pochi.

Ricordami...

cresciuto tra i sogni
di chi mi ha ammazzato.

Non ho altro da chiedere.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Penso che nessuno abbia capito di chi tu stia parlando.

Davide Nudo ha detto...

C'è bisogno di dirlo? Se volevo scrivere una dedica, piuttosto che una poesia, scrivevo una lettera a Babbo Natale.

Gen ha detto...

Il tipo di persone che non ha capito, è il tipo di persone che è meglio non capisca.