20 ottobre 2009

Taxi Pisser

Stamattina non si entrava a scuola. Qualcuno ha pensato che era troppo sporca, che c'è l'influenza in giro e non è bene passare 5 ore in una struttura così sporca. Che ci sono i virus che si moltiplicano e tanto vale buttarci dentro la Creolina, che tanto quelli si diffondono in fretta perchè scopano come i topi, quindi moriranno pure come loro, o no? No, i virus non scopano, ma buttare il veleno è stata una buona idea, m'ha permesso di andare dal barbiere. Io dal barbiere non vado quasi mai. Vorrei pure andarci più spesso, è una brava persona il barbiere, ma quelle 2 ore passate così, aspettando che qualcuno ti tagli i capelli, senza nemmeno potersi perdere in se stessi, che ti rubano il turno come avvoltoi, mi sembran perse. Quando mi si chiede il taglio affermo sempre: - rasali sui lati, sfumali e sopra lascia un po' di capello, giusto per metterci quel tanto di gel, ma non più alti di due centimetri -. Penso che più sono corti, più sarà il tempo che dividerà la mia vita da quella del barbiere e mi sento contento.
Stamattina però c'ero solo io, e dopo un' ora e mezza stavo di nuovo per strada. Faceva freddo. Mi son detto che era meglio se tornavo a casa, che tanto della compagnia ormai o stavan dormendo o erano già chissà dove. Io sono uno di quelli che si stanca pure ad aprire una bottiglia, consumo già troppe calorie pensando, quindi quando attraverso la strada non è che m'interessi tanto se sia pericoloso o meno, l'importante è che sia breve. Così distrattamente mi accingevo a superare questo curvone a senso unico, dove le macchine girano alla cieca, tanto non c'è nessuno, e noto questo taxi fermo. La porta aperta. Nessuno dentro. Penso a un omicidio, in realtà ogni volta che vedo qualcosa di strano, penso a un omicidio. Poi mi avvicino di più, immagino il cadavere insanguinato, io che chiamo il 112, i giornalisti che m'intervistano, la serata da protagonista a Porta a Porta, le serate da protagonista all'Hollywood, il trono di Uomini e Donne, l'intervista su Chi, la candidatura a deputato del PDL. Mi passa tutta una carriera davanti.
Invece mi ritrovo questa sottospecie di hobbit davanti, girato verso il muro, con un maglioncino che neanche hello kitty è così frociopink. Sta a pisciare. Piscia sul muro. Mi è crollato tutto un sogno. Faccio finta di nulla e me ne vado, però cazzo l'avrei voluto prendere per il cranio e sfondarlo nel muro, bastardo. Lungo la strada di casa comunque, pensando, mi è venuto in mente che in effetti era strano che i tassisti passassero tutto il giorno in macchina, come facevano poi a soddisfare i propri bisogni? Oggi ho capito che i tassisti se devono pisciare, pisciano coi muri. Forse pure se devono trombare, trombano coi muri.
Ora, quando vedo un muro, mi fa schifo avvicinarlo.

2 commenti:

SCIUSCIA ha detto...

Non credevo potessero esistere ancora sedicenni capaci di scrivere a questo livello.

Grazie, mi hai dato l'illusoria speranza che per il nostro sistema educativo ci sia ancora una piccola luce in fondo al tunnel.

GennaroBat ha detto...

:) Grazie.