In giorni come questi sento quanto mai bisogno di una perla di nonno Archirio fatta ad hoc per quel mostro che va sotto il nome di paolabinetti. Oggi ha votato no in parlamento, solidalmente col PdL di cui dovrebbe fare degnamente parte, e in contrasto col PD di cui è inspiegabilmente membro, a una proposta di legge contro l'omofobia, che prevedeva tra l'altro l'introduzione dell'aggravante dell'orientamento sessuale al reato di discriminazione e altri a questo connessi.
Paola Binetti, un soggetto ottuso e retrogrado, oscurantista e ancora vergine a 66 anni, che dorme col cilicio perchè preferisce il dolore fisico al dolore dell'animo che la pervaderebbe se realizzasse di non aver mai avuto un orgasmo non autoprovocato (e si vede dalla cera che ha, mi consenta!) Paola Binetti, numeraria dell'Opus Dei, l'espressione più deteriore del cattolicesimo settario, lontano anni-luce dal Vangelo dell'accoglienza e della salvezza in cui io credo nonostante l'organismo che se ne arroga la proprietà sia retto da prelati infami e omofobi (e finocchi). Paola Binetti, la dimostrazione che coniugare fede e ragione non è cosa da tutti. Paola Binetti, un essere razzista e nazista, gretto e infame. Una che risolve l'omosessualità nella pedofilia, e la sessualità nel peccato di fornicazione. Questi sono i parlamentari del PD, queste le persone che siedono sugli scranni di sinistra a Palazzo Madama. Certo, non tutti i membri del PD sono come Paola Binetti, è vero. C'è anche di peggio! Ci sono quelli che da un anno promettono di cacciarla e puntualmente non lo hanno ancora fatto.
Paola Binetti, un soggetto ottuso e retrogrado, oscurantista e ancora vergine a 66 anni, che dorme col cilicio perchè preferisce il dolore fisico al dolore dell'animo che la pervaderebbe se realizzasse di non aver mai avuto un orgasmo non autoprovocato (e si vede dalla cera che ha, mi consenta!) Paola Binetti, numeraria dell'Opus Dei, l'espressione più deteriore del cattolicesimo settario, lontano anni-luce dal Vangelo dell'accoglienza e della salvezza in cui io credo nonostante l'organismo che se ne arroga la proprietà sia retto da prelati infami e omofobi (e finocchi). Paola Binetti, la dimostrazione che coniugare fede e ragione non è cosa da tutti. Paola Binetti, un essere razzista e nazista, gretto e infame. Una che risolve l'omosessualità nella pedofilia, e la sessualità nel peccato di fornicazione. Questi sono i parlamentari del PD, queste le persone che siedono sugli scranni di sinistra a Palazzo Madama. Certo, non tutti i membri del PD sono come Paola Binetti, è vero. C'è anche di peggio! Ci sono quelli che da un anno promettono di cacciarla e puntualmente non lo hanno ancora fatto.
4 commenti:
E allora cacciateci, stanateci, massacrateci, deportateci, "Dio lo vuole Dio è con voi". E' con voi forse, poi semmai ve la vedete con lui al momento opportuno. Per quanto mi riguarda amare il mio ragazzo è la cosa più bella che faccio da quando sono al mondo. Sapere che potrebbe causarmi manganellate o scherno mi intristisce, mi fa anche paura, ma non altera il mio amore per
lui in nessun modo. Anzi, mento: lo rafforza.
Sono belle parole, Anonimo, ma preferirei manganellare preventivamente quelli come la Binetti, che fare di quelli come te un esempio.
Poi dicono che sono io che non capisco la meraviglia di un partito che raccoglie tutti.
Ma vaffanculo la Binetti (e Fioroni, e Rutelli e via così)
Il partito che raccoglie tutti mi sembra l'esercito che arruola i cittadini di Stati con cui un giorno potrebbe trovarsi in guerra. Sa tanto di apertura mentale e di voglia di superare le divisioni, ma - nel caso in cui un giorno fosse chiamato a compiere il suo triste dovere - come farebbe a reggere alla prova del campo di battaglia?
Quando alla Binetti, è un esempio molto calzante, perché fa parte di un partito progressista pur avendo fatto parte dell'esercito partito per la Prima Crociata.
A parte il fatto che espellere un parlamentare che vota contro il proprio partito su una questione fondamentale dovrebbe essere una cosa scontata, piuttosto che un argomento di discussione.
Se qualcuno del PD avesse votato contro il rifinanziamento della missione in Afghanistan, stiamo sicuri che in questo momento sarebbe a godersi la sua pensione di parlamentare piuttosto che a occupare una poltrona istituzionale. Invece per gli invasati c'è sempre un po' di tolleranza in più in Italia, probabilmente nel tentativo di avere un po' di appoggio da parte di quei prelati infami e omofobi che nel Vangelo sunnominato riescono, non si sa bene come, a leggere una serie di condanne e divieti che a noi popolo rozzo e semianalfabeta continuano a sfuggire. Com'è brutto essere ignoranti...
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