E' sorprendente soffermarsi a pensare alle enormi potenzialità del World Wide Web. L'aspetto più affascinante è che non solo si possono trovare informazioni, contatti, immagini e documenti su qualsiasi genere di corbelleria venga in mente di cercare, ma anche, e soprattutto, la realtà si presenta a noi illustrata in faccende non di nostro interesse o di cui avremmo altrimenti ignorato l'esistenza. Certo, senza internet non conoscerei la musica e sarei fortemente limitato nel mio seguire la politica e l'attualità, però credo che sarei vissuto benissimo pur senza aver mai visto video di animali che sanno suonare il piano o neonati che ridono in maniera forsennata, o senza saper giocare a WordChallenge. Resta il fatto che una prepotente offerta di roba non richiesta è ascrivibile alla pornografia, di facile accesso persino quando non la si va a cercare.
Ora, sarà che la mia prima e-mail fu creata su Libero, che probabilmente supera qualsiasi altro portale italiano in quanto a naked-gossip, anche se bisogna aggiungere che gran parte del materiale erotico che ho visto stava in prima pagina sulla barra laterale di Repubblica, e sarà anche vero che non disdegno visite a siti pornografici, se capita, però sono certo di non aver mai chiesto che tutte le mie caselle di posta elettronica fossero intasate da offerte di allungare il mio batacchio o acquistare stock da 200 confezioni di pillole blu. Inoltre non potrei permettermi nessuna delle due cose.
Capisco che ci siano tante aziende di questi prodotti e che la pubblicità sia l'anima del commercio e che nessun rivenditore di Viagra otterrebbe successo sul mercato mettendo dei volantini sotto i tergicristalli delle automobili o lasciandoli alle portiere dei condomini ed è vero che secondo statistiche recenti (tanto recenti che le ho appena inventate) l'80% degli uomini ha ammesso di visitare regolarmente siti erotici ed il 20% mente, però, cazzo, mi piacerebbe che quando ricevo delle mail ce ne sia almeno una di qualche persona vera, non necessariamente una bella donzella. Mi basta un amico, un professore o un passante che mi insulta dandomi del comunista. E non invece due al giorno di Sarah e Samantah che mi invitano ammiccando a vedere cosa accade se acquisto a prezzo di favore le loro pasticche blu.
Ma quello che mi lascia davvero perplesso sono le offerte di intervento chirurgico per l'allungamento del pene. Trovo che poche cose potrebbero essere inutili come sottoporsi a questo genere di operazione, a meno che non si disponga di una nerchia talmente miserrima che persino quel paio di centimetri guadagnati potrebbero rappresentare una scossa per la propria autostima. Ed intendiamoci, non vi farò il discorso da femminuccia moralista che finge di considerare le dimensioni un insignificante dettaglio. Provate a chiedere ad una ragazza (ubriaca ed in compagnia di almeno altre tre amiche in stato di eccitazione da alcool, altrimenti mentirà a sè stessa prima che a voi) qualsiasi e vi dirà che le dimensioni contano eccome, e non solo quelle favolette sull'"importante è il romanticismo". Però, aggiungono, "usato bene, questo romanticismo".
Semplicemente, se una donna è arrivata a conoscere le dimensioni del vostro viril membro vuol dire che non è più in tempo per tirarsi indietro. Non funziona come per noi, che prima dei giochi abbiamo un'idea piuttosto precisa del prodotto, per loro c'è una grossa (o meno grossa) componente casuale dato che ci pescano da una delle tre categorie, in ordine decrescente: "Ommioddio", "normale" e "Ommioddio". Ma ripeto, in ogni caso sarà troppo tardi ed una volta tolto il turbante tocca inchinarsi al cospetto del sultano. Certo, tutto questo potrebbe pregiudicare il buon esito della serata, ma non ho mai sentito di qualcuna che si sia tirata indietro con le deluse aspettative in saccoccia.
-Tadàn!
-Ommioddio! E quello cosa significa?
-Beh, non siamo qui per guardare la tv no?
-No, certo, è che mi immaginavo..
-Cosa?
-Niente, dai, facciamo in fretta che arrivano i miei.
-Ma siamo a casa mia!
-Non conosci mio padre, è un uomo pieno di risorse. Lui.
Qualcuno potrebbe obiettare che le voci girano e che forse la donzella potrà accontentarsi per una sera, ma poi ve la siete giocata per sempre. Ed in parte sarà vero, ma allo stesso modo non ho mai sentito di una ragazza che lascia il proprio fidanzato perchè il di lui augello non è all'altezza (e mai espressione fu più appropriata). O forse vivo in un mio mondo idealizzato. O magari ancora, più probabilmente, lo hanno fatto in tante ma raccontando invece di intesa che manca, di lui che è uno stronzo o che le trascura. Non è abbastanza romantico. E ci credono davvero.
Ora, sarà che la mia prima e-mail fu creata su Libero, che probabilmente supera qualsiasi altro portale italiano in quanto a naked-gossip, anche se bisogna aggiungere che gran parte del materiale erotico che ho visto stava in prima pagina sulla barra laterale di Repubblica, e sarà anche vero che non disdegno visite a siti pornografici, se capita, però sono certo di non aver mai chiesto che tutte le mie caselle di posta elettronica fossero intasate da offerte di allungare il mio batacchio o acquistare stock da 200 confezioni di pillole blu. Inoltre non potrei permettermi nessuna delle due cose.
Capisco che ci siano tante aziende di questi prodotti e che la pubblicità sia l'anima del commercio e che nessun rivenditore di Viagra otterrebbe successo sul mercato mettendo dei volantini sotto i tergicristalli delle automobili o lasciandoli alle portiere dei condomini ed è vero che secondo statistiche recenti (tanto recenti che le ho appena inventate) l'80% degli uomini ha ammesso di visitare regolarmente siti erotici ed il 20% mente, però, cazzo, mi piacerebbe che quando ricevo delle mail ce ne sia almeno una di qualche persona vera, non necessariamente una bella donzella. Mi basta un amico, un professore o un passante che mi insulta dandomi del comunista. E non invece due al giorno di Sarah e Samantah che mi invitano ammiccando a vedere cosa accade se acquisto a prezzo di favore le loro pasticche blu.
Ma quello che mi lascia davvero perplesso sono le offerte di intervento chirurgico per l'allungamento del pene. Trovo che poche cose potrebbero essere inutili come sottoporsi a questo genere di operazione, a meno che non si disponga di una nerchia talmente miserrima che persino quel paio di centimetri guadagnati potrebbero rappresentare una scossa per la propria autostima. Ed intendiamoci, non vi farò il discorso da femminuccia moralista che finge di considerare le dimensioni un insignificante dettaglio. Provate a chiedere ad una ragazza (ubriaca ed in compagnia di almeno altre tre amiche in stato di eccitazione da alcool, altrimenti mentirà a sè stessa prima che a voi) qualsiasi e vi dirà che le dimensioni contano eccome, e non solo quelle favolette sull'"importante è il romanticismo". Però, aggiungono, "usato bene, questo romanticismo".
Semplicemente, se una donna è arrivata a conoscere le dimensioni del vostro viril membro vuol dire che non è più in tempo per tirarsi indietro. Non funziona come per noi, che prima dei giochi abbiamo un'idea piuttosto precisa del prodotto, per loro c'è una grossa (o meno grossa) componente casuale dato che ci pescano da una delle tre categorie, in ordine decrescente: "Ommioddio", "normale" e "Ommioddio". Ma ripeto, in ogni caso sarà troppo tardi ed una volta tolto il turbante tocca inchinarsi al cospetto del sultano. Certo, tutto questo potrebbe pregiudicare il buon esito della serata, ma non ho mai sentito di qualcuna che si sia tirata indietro con le deluse aspettative in saccoccia.
-Tadàn!
-Ommioddio! E quello cosa significa?
-Beh, non siamo qui per guardare la tv no?
-No, certo, è che mi immaginavo..
-Cosa?
-Niente, dai, facciamo in fretta che arrivano i miei.
-Ma siamo a casa mia!
-Non conosci mio padre, è un uomo pieno di risorse. Lui.
Qualcuno potrebbe obiettare che le voci girano e che forse la donzella potrà accontentarsi per una sera, ma poi ve la siete giocata per sempre. Ed in parte sarà vero, ma allo stesso modo non ho mai sentito di una ragazza che lascia il proprio fidanzato perchè il di lui augello non è all'altezza (e mai espressione fu più appropriata). O forse vivo in un mio mondo idealizzato. O magari ancora, più probabilmente, lo hanno fatto in tante ma raccontando invece di intesa che manca, di lui che è uno stronzo o che le trascura. Non è abbastanza romantico. E ci credono davvero.
10 commenti:
La chirurgia plastica si spinge sempre più in là. Pensa che a "Le Iene" hanno intervistato una che (dice) s'è rifatta la vagina...
Bellissimo post. Tempo fa ne ho scritto uno dal titolo "Poi dicono che le dimensioni non contano". Tu hai il Rock'N'Blog ed io invece il Blog'N'Roll. Non sto scherzando. Penso proprio che sia quasi obbligatorio seguirti. Ti Blog'N'Rollo pure perchè meriti.
Saluti :)
ho fatto un giro, ma non ho trovato quel post per una combinazione di inettitudine e malfunzionamento della barra di ricerca.
se invece la barra funziona è inettitudine al quadrato, nel qual caso ancora più vergognosamente ti chiedo il link diretto :D
Eccolo:
http://misternickguitar.blogspot.com/2009/08/poi-dicono-che-le-dimensioni-non.html
Non si può che quotare su tutto, a parte una piccola cosa...tu dici che noi omacci abbiam la fortuna di saper già "a prima vista", le dimensioni o comunque ciò che ci aspetterà dopo una "maggiore analisi" del soggetto femmina che ci si para di fronte....beh, detto in tutta onestà, coi tempi che corrono, credo proprio che un minimo preoccupati dovremmo esserlo in ogni caso ;D ;D ;D
un saluto,
-il Vendicatore Celestiale-
Cazzo, scrivi veramente bene.
Cioè, me n'ero già accorto, ma questo posto + scritto particolarmente bene.
Ma che cazzo ho scritto ieri sera?!
Beh in effetti mica è chiara la frase. :D
non lo so, ma ho apprezzato lo stesso :)
Un tempo anch'io ricevevo in continuazione e-mail che mi spronavano ad allungarmi il pene, fossi stato fidanzato avrei temuto che dietro a tutto ciò ci fosse la mia ragazza... Comunque anche se fossi un caso disperato piuttosto che operarmi mi farei suggerire il numero di un ottimo circo da Chinaski!
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