1) Ho scoperto che in Russia esiste il nome Archirij, e non è neanche tanto raro :D
2) Io penso che l'Europa abbia davvero radici cristiane, e mi rattrista molto che oggi venga islamizzata. Ci illudiamo di diventare una società laica, o atea, ma ci stiamo facendo islamizzare. Ce lo stiamo facendo mettere in quel posto, perché noi non siamo in grado di gestircele queste radici cristiane. Non sappiamo che farcene, in che misura tenerle a mente e in che misura evolverci laicamente. Non siamo in grado nemmeno di distinguere cosa è davvero cristianità da cosa è invenzione della chiesa dettata da interessi secolari (per esempio la sessuofobia, l'omofobia e la connivenza col fascismo e le logge massoniche). Ed è tragico che proprio l'istituzione che dovrebbe tutelare questa identità cristiana sia reazionaria e nemica del popolo, e si renda mandante o almeno connivente con atti criminali! Come possiamo pensare di assimilare l'eredità delle nostre radici cristiane (la cui sussistenza è storia, non interpretazione) quando c'è una tale spaccatura tra fede e chiesa, e tra chiesa e popolazione? Credetemi, vedere seduto sul soglio di Pietro un individuo come Ratzinger amareggia me, credente, anche più di quanto amareggi voi.
questa cosa delle radici cristiane la trovo priva di senso. è storia che l'europa sia stata cristiana, anche perchè una delle più grosse conquiste della spaccatura di cui parli è stata l'impossibilità di poter affermare "ma forse Dio non esiste" per circa 15 secoli; d'accordo, e con questo? a me non pare che fra moralità di una nazione e cristianesimo ci sia un nesso. c'è invece un nesso evidente fra civiltà di una nazione e bigotteria. l'europa non è la culla del progresso mondiale perchè è stata cristiana, questa diventa un'interpretazione opinabilissima; cioè non capisco proprio il senso di queste prediche, anche se ovviamente lo capisco da parte del papa. per quanto mi riguarda, a livello sociale cristianesimo ed islamismo sono sinonimi, sempre per quel discorso della fede e della gestione di essa. questo problema dell'europa islamizzata francamente non l'ho mai notato.
L'europa ha radici cristiane perché è stata cristiana nella sua storia. E fin qui grazie al cazzo.
Ma l'Europa moderna, l'Europa unita del commercio e della globalizzazione, degli stati nazionali forti, nasce proprio quando il cristinesimo entra in crisi e comincia a perdere la sua stretta sulle popolazioni del continente (dall'illuminismo in qua, direi). Ecco perché l'Europa attuale è, semmai, la rappresentazione del declino del cristianesimo, altro che radici.
@Hugo88: riconoscersi cristiani non vuol dire essere bigotti. Io sono cristiano, e non penso proprio di essere di ostacolo al cammino della civiltà per la mia Fede religiosa. Io non ti ho fatto nessuna predica, e non ho scritto con intenti missionari: ho detto che storicamente l'Europa si è sviluppata alla presenza del cristianesimo, e questo è innegabile. Poi se per svilupparci in modo laico dobbiamo rimuovere il nostro passato è un altro discorso, ma mi sembra un atteggiamento insano. Per concludere, se non hai notato che l'Europa si sta islamizzando devo dedurre che non hai occhi né orecchie. Mi rendo conto che per chi è ateo una religione vale l'altra, ed entrambe valgono zero, lo rispetto, ma dire che l'europa non è vittima di ondate islamizzanti è o ingenuo o palesemente menzognero. Non saper valorizzare la propria identità è un grave danno che si fa a se stessi.
@SCIUSCIA: anche io sono contento dei progressi apportati dall'Illuminismo e per primo io, cristiano, ho scritto che bisogna puntare a uno stato veramente laico. Ma il progresso e il laicismo non hanno affatto bisogno che il cristianesimo declini per svilupparsi, le due cose possono coesistere benissimo, o forse dobbiamo diventare tutti atei per poter rimanere il continente moderno e unito del commercio e della globalizzazione, degli stati nazionali forti? Altra cosa: grazie per la finezza con cui hai espresso la tua opinione a proposito delle radici cristiane dell'europa. Un atto di rispetto e di dialogo civile nei confronti di tutti i cristiani.
Kosmos, il principio dell'Europa moderna è laica non dovrebbe essere l'ateismo diffuso, che infatti nessuno vuole. Anche perché puntare all'ateismo per tutti è la cosa meno laica che possa immaginare, sarebbe come pensare al cattolicesimo per tutti o all'islam per tutti.
Al moderno cittadino europeo laico non deve essere richiesto di abbandonare la fede, anzi: la laicità è rispetto delle personali convinzioni religiose. Cià che si richiede è invece di evitare la pretesa di applicare le propria morale a tutti, credenti e non.
L'Europa moderna è diritti civili, libertà individuali, rispetto della morale personale.
Per intenderci, se vogliamo dire tra le radici dell'Europa c'è il cristinesimo, va benissimo. Se questo significa che in Europa si deve adottare la morale cristiano-cattolica su questioni che riguardano la sfera privata, siamo fuori con l'accuso.
Sciuscia, in questi termini mi trovi d'accordo con te al 100%. Su diritti civili e libertà individuali la penso come te (cfr. mio post precedente su paola binetti, datato 13 ottobre).
7 commenti:
1) Ho scoperto che in Russia esiste il nome Archirij, e non è neanche tanto raro :D
2) Io penso che l'Europa abbia davvero radici cristiane, e mi rattrista molto che oggi venga islamizzata. Ci illudiamo di diventare una società laica, o atea, ma ci stiamo facendo islamizzare. Ce lo stiamo facendo mettere in quel posto, perché noi non siamo in grado di gestircele queste radici cristiane. Non sappiamo che farcene, in che misura tenerle a mente e in che misura evolverci laicamente. Non siamo in grado nemmeno di distinguere cosa è davvero cristianità da cosa è invenzione della chiesa dettata da interessi secolari (per esempio la sessuofobia, l'omofobia e la connivenza col fascismo e le logge massoniche). Ed è tragico che proprio l'istituzione che dovrebbe tutelare questa identità cristiana sia reazionaria e nemica del popolo, e si renda mandante o almeno connivente con atti criminali! Come possiamo pensare di assimilare l'eredità delle nostre radici cristiane (la cui sussistenza è storia, non interpretazione) quando c'è una tale spaccatura tra fede e chiesa, e tra chiesa e popolazione? Credetemi, vedere seduto sul soglio di Pietro un individuo come Ratzinger amareggia me, credente, anche più di quanto amareggi voi.
questa cosa delle radici cristiane la trovo priva di senso. è storia che l'europa sia stata cristiana, anche perchè una delle più grosse conquiste della spaccatura di cui parli è stata l'impossibilità di poter affermare "ma forse Dio non esiste" per circa 15 secoli; d'accordo, e con questo? a me non pare che fra moralità di una nazione e cristianesimo ci sia un nesso. c'è invece un nesso evidente fra civiltà di una nazione e bigotteria. l'europa non è la culla del progresso mondiale perchè è stata cristiana, questa diventa un'interpretazione opinabilissima; cioè non capisco proprio il senso di queste prediche, anche se ovviamente lo capisco da parte del papa.
per quanto mi riguarda, a livello sociale cristianesimo ed islamismo sono sinonimi, sempre per quel discorso della fede e della gestione di essa. questo problema dell'europa islamizzata francamente non l'ho mai notato.
L'europa ha radici cristiane perché è stata cristiana nella sua storia. E fin qui grazie al cazzo.
Ma l'Europa moderna, l'Europa unita del commercio e della globalizzazione, degli stati nazionali forti, nasce proprio quando il cristinesimo entra in crisi e comincia a perdere la sua stretta sulle popolazioni del continente (dall'illuminismo in qua, direi).
Ecco perché l'Europa attuale è, semmai, la rappresentazione del declino del cristianesimo, altro che radici.
@Hugo88: riconoscersi cristiani non vuol dire essere bigotti. Io sono cristiano, e non penso proprio di essere di ostacolo al cammino della civiltà per la mia Fede religiosa.
Io non ti ho fatto nessuna predica, e non ho scritto con intenti missionari: ho detto che storicamente l'Europa si è sviluppata alla presenza del cristianesimo, e questo è innegabile. Poi se per svilupparci in modo laico dobbiamo rimuovere il nostro passato è un altro discorso, ma mi sembra un atteggiamento insano.
Per concludere, se non hai notato che l'Europa si sta islamizzando devo dedurre che non hai occhi né orecchie. Mi rendo conto che per chi è ateo una religione vale l'altra, ed entrambe valgono zero, lo rispetto, ma dire che l'europa non è vittima di ondate islamizzanti è o ingenuo o palesemente menzognero. Non saper valorizzare la propria identità è un grave danno che si fa a se stessi.
@SCIUSCIA: anche io sono contento dei progressi apportati dall'Illuminismo e per primo io, cristiano, ho scritto che bisogna puntare a uno stato veramente laico. Ma il progresso e il laicismo non hanno affatto bisogno che il cristianesimo declini per svilupparsi, le due cose possono coesistere benissimo, o forse dobbiamo diventare tutti atei per poter rimanere il continente moderno e unito del commercio e della globalizzazione, degli stati nazionali forti?
Altra cosa: grazie per la finezza con cui hai espresso la tua opinione a proposito delle radici cristiane dell'europa. Un atto di rispetto e di dialogo civile nei confronti di tutti i cristiani.
Kosmos, il principio dell'Europa moderna è laica non dovrebbe essere l'ateismo diffuso, che infatti nessuno vuole.
Anche perché puntare all'ateismo per tutti è la cosa meno laica che possa immaginare, sarebbe come pensare al cattolicesimo per tutti o all'islam per tutti.
Al moderno cittadino europeo laico non deve essere richiesto di abbandonare la fede, anzi: la laicità è rispetto delle personali convinzioni religiose.
Cià che si richiede è invece di evitare la pretesa di applicare le propria morale a tutti, credenti e non.
L'Europa moderna è diritti civili, libertà individuali, rispetto della morale personale.
Per intenderci, se vogliamo dire tra le radici dell'Europa c'è il cristinesimo, va benissimo. Se questo significa che in Europa si deve adottare la morale cristiano-cattolica su questioni che riguardano la sfera privata, siamo fuori con l'accuso.
Sciuscia, in questi termini mi trovi d'accordo con te al 100%. Su diritti civili e libertà individuali la penso come te (cfr. mio post precedente su paola binetti, datato 13 ottobre).
Ah, l'ho letto e commentato.
D'accordissimo, chiaro.
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