Mi piacciono i videogiochi, mi piacciono perchè quando gioco faccio un sacco di cose, che normalmente non farei. Una volta stavo a San Francisco, c'era una vecchia con una bambina, erano appena uscite dall' INPS, e dietro di loro un nero pedofilo che le pedinava, o forse sono solo io che sto idealizzando quell'ammasso di pixel. Guidavo una Ferrari rossa, bellissima, velocissima, sparavo alla gente dai finestrini col tasto R1. Però lì, in quel caso, c'era un pedofilo, ed era un problema ben più grave. Allora decido che devo intervenire in maniera certa, perchè se sparo non è sicuro che io riesca a colpire quel maniaco. Subito metto il freno a mano, col tasto O, faccio un inversione a 180°, con lo stick analogico, e accellero verso il trio, con la X. Manco il pedofilo, uccido la vecchietta e la bambina. Dal cadavere della vecchietta escono 600 dollari. Mi consolo pensando che almeno non ci saranno stupri, e che forse ho risparmiato la vita al presidente degli Stati Uniti.
I videogiochi non sono stupidi, hanno sempre una morale. Io quella volta ho capito che anche in America le vecchiette prendono una pensione di merda. Ma soprattutto che i problemi si possono risolvere in due modi: eliminandoli direttamente, o cancellando la loro causa.
1 commento:
Oddio, ahahahahah, bellissimo!
Mi è tornata voglia di giocare a GTA.
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