una guida alla digestione del vuoto.
Che non contenga espressioni come "c'è tempo" -
- sto raccogliendo molto materiale a riguardo,
vorrei che una volta cucito, suscitasse
quell'esatta sensazione di apnea
che sto sperimentando ora -
o "ci spiace, ma è così" -
magari seguita da una dicotomia
d'opzioni egualmente castranti e impraticabili.
Quel che esiste, ha delle modalità storiche,
di affermazione e dibattito.
Il potenziale omicida che è nella bramosia
di ciò-che-non-esiste, invece, può essere
avvistato solo divincolandosi dall'accademia,
dalla coerenza, dall'empatia, dalla biochimica, dal branco,
e compiendo tre o quattro passi in direzione del baratro.
È per questo percorso in terra straniera e ostile,
che vorrei una guida.
Dedicato anche a Puccio e Mati di All90sLong,
che in teoria non avrebbero alcuna ragione per farlo, ma pare mi vogliano bene.
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