Questo è il triste racconto di una storia d'amore, nata molti anni fa in un nebbioso pomeriggio bresciano (in realtà non rimembro se fosse nebbioso, ma conferisce autenticità al ricordo, dato il clima a quelle latitudini). L'ho vista per la prima volta e subito sono rimasto ammaliato dalla grazia dei suoi movimenti, dal suo spiccare alla vista, seppur con quell'apparente discordanza di colori che indossava, ieri come oggi. Già allora sapevo che non avrei potuto desiderare nessun'altra.
Sono cresciuto con lei, cullato dai suoi successi ed anche approfittando della sua grandezza per deridere chi non fosse in grado di comprenderla e di amarla. Ho vissuto alti e bassi che solo le grandi storie d'amore sanno concedere, pianto lacrime intrise di rancore ed amarezza, gioito di perle che ci han fatto sentire invincibili. Ho sofferto nella miseria, restando sinceramente al suo fianco.
Ma adesso non la riconosco più, la mia creatura: non ha solo perso la sua bellezza, quel fascino che esercitava agli occhi del bimbo che può svanire legittimamente con gli anni per lasciare tuttavia posto a nuovi obiettivi; ha smarrito anche il suo stile e la sua eleganza. Conserva la dignità di un vecchio animale ferito, ormai agonizzante: ma, semplicemente, non mi sorprende e non mi emoziona più.
E sono lentamente giunto ad un disinteresse verso le sorti di quella Signora che ho imparato a conoscere e prevedere: non trovo più nulla di quello che aveva fatto luccicare gli occhi del bambino. Non ho speranze in un futuro insieme, non accetto di ridimensionare il nostro rapporto e non tollero oltre questo mix di noia e delusione.
A questo punto, non mi resta che salutarla, prendendo atto che crolla un altro dei capisaldi della mia vita, uno dei più antichi.
Ma adesso non la riconosco più, la mia creatura: non ha solo perso la sua bellezza, quel fascino che esercitava agli occhi del bimbo che può svanire legittimamente con gli anni per lasciare tuttavia posto a nuovi obiettivi; ha smarrito anche il suo stile e la sua eleganza. Conserva la dignità di un vecchio animale ferito, ormai agonizzante: ma, semplicemente, non mi sorprende e non mi emoziona più.
E sono lentamente giunto ad un disinteresse verso le sorti di quella Signora che ho imparato a conoscere e prevedere: non trovo più nulla di quello che aveva fatto luccicare gli occhi del bambino. Non ho speranze in un futuro insieme, non accetto di ridimensionare il nostro rapporto e non tollero oltre questo mix di noia e delusione.
A questo punto, non mi resta che salutarla, prendendo atto che crolla un altro dei capisaldi della mia vita, uno dei più antichi.

8 commenti:
mi sto commuovendo ç_ç
Però, detto con tutto l'affetto del mondo, almeno non dovremo più sopportare il tuo merdaceo umore ogni volta che sta bendetta squadra perde!!!
Mi dispiace un pò, anche se tifo Milan. Però spero che non mandino via Ferrara
Ma cazzo, un pisano gobbo?!
Intanto il Napoli vola in terza posizione.
Daje Roma Daje!
Hugo: "Ahah, ha segnato il siena. Vabbè, avete ancora 5 minuti per vincere 4-3"
Bronx:"Sì, figurati... stasera è una bella serata per perdere"
@Hugo: ti hanno dato del pisano... :D
Non lo è?
Ma da dove cazzo viene un toscano gobbo, scusate?!
@anonimo: dai, ormai sarebbe stato solo una volta a settimana.
@alterego: anche io spero resti. e giochi al posto di melo.
@sciuscia: le ipotesi sono attualmente al vaglio degli inquirenti.
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