28 giugno 2011

Spellare

Alla fine ho spellato.
Nonostante la mia terronaggine manifesta, la mia sottesa resistenza al sole, la mia ostentata sbruffonaggine nel deridere coloro che sono rimasti scottati per un unico pomeriggio di mare, nonostante tutto questo, anche io sto perdendo la pelle come un serpente che fa la muta.
Pensiamo a Pannella, che rinuncia ai suoi tradizionali scioperi della fame adducendo l'evidente motivazione di non riuscire più fisicamente a sopportarli; anche Vasco Rossi ha compreso, sebbene con un ritardo di qualche lustro, che non è in grado di fare rock e di regalare emozioni con l'antica naturalezza. Si fanno da parte, perchè sono due ruderi, perchè si sono accorti di essere meno che morti, ma solo dei fantocci impregnati di patetismo.
Così anche la mia pelle, secca e morta, ma incollata saldamente sulle spalle, s'è lentamente arresa ed inevitabilmente sgretolata per lasciar posto alla pelle nuova già pronta a sostituirla con prepotenza, con freschezza e naturalezza, esattamente così come deve essere.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Pannella non so tanto convinto che si facia da parte

Davide Nudo ha detto...

Spelli perchè il sole delle spiagge toscane è solamente un'accozzaglia di raggi ultravioletti e basta.

Gen ha detto...

Io sono rimasto bianco. Non dormo da 6 giorni e passo il tempo tra lo studio, qualche idea e una strana malinconia per un passato che è stato appena.