Negli ultimi tempi in molti, fra il serio ed il faceto, mi hanno fatto notare che scrivo sempre più raramente di politica e questo non va bene per un blog che chiama il suo indirizzo "la fattoria degli italiani", che in effetti suona di per sè come una dichiarazione di intenti.
La verità è che sono per mia natura (cioè la condizione di chi scrive perchè ne ha voglia e non perchè deve essere retribuito e puntare ad un target di lettori possibilmente da ampliare) restio ad usare il blog come un giornalaccio di quart'ordine in cui raccogliere gli scempi che fa il governo e riassumere in poche righe i disordini morali che con tanta semplicità si trovano in giro. Non mi interessa riportare una notizia che tutti quelli che leggono blog già conoscono correlandola magari con un paio di insulti più o meno ben articolati ai nostri rappresentanti.
In parte perchè trovo che le cause siano essenzialmente sociali e che tutto il disgusto che si legge sulle prime pagine dei giornali o dei siti di informazione non sia che un riassunto di quello che si vede in giro, che ne è conseguenza ma soprattutto causa. E poi perchè se non ho approfondimenti da fare o commenti che possano risultare vagamente innovativi e non ho nulla da dire sulle leggi vergogna o sui politici corrotti, semplicemente non la dico.
Non mi interessa parlare della legge bavaglio raccontandovi che ci stanno tappando la bocca e raccogliere qualche non-commento di "che schifo" o "vergogna" o "dove andremo a finire?" o "non ci sono più le mezze stagioni". Sapete, non me ne frega nulla di questa legge, perchè mettere il bavaglio ad un muto non è cosa poi così dannosa, ma piuttosto inutile. D'accordo, non leggerò nel dettaglio come Berlusconi penetra analmente le sue concubine, ma credo che potrò ancora resistere alla fortissima tentazione di votarlo.
E non mi importa che la Cassazione abbia sancito che Dell'Utri è un mafioso, lo sappiamo tutti da 20 anni e non c'è nulla di cui meravigliarsi. Andate a leggerlo su Repubblica, che si è venduta alla mediocrità riportando quel gorilla di Taricone come prima notizia e andate a chiedere a quei 300mila che sono diventati da un giorno all'altro suoi fan su facebook. Per inciso, non m'importa nemmeno di Taricone, nè di sua moglie o sua figlia, nè dei bambini che muoiono in Africa e di cui non parla nessuno per dare spazio ad un gorilla (perchè vivo o morto, resta sempre un fastidioso gorilla) e non mi dispiace che sia morto. E, tranquilli, non perdo il mio tempo a mandare macumbe per fare sfracellare degli inutili ammassi di muscoli, state pur certi che con le mie maledizioni se cadi col paracadute diventi un fenomeno di orogenesi; fai una buca così profonda che Satana non deve nemmeno mandare qualcuno a prendere la tua anima, arrivi direttamente a casa sua. Semplicemente, non me ne frega nulla.
Quindi, grazie, ma scrivo del cazzo che mi pare. Vogliatemi bene così.
La verità è che sono per mia natura (cioè la condizione di chi scrive perchè ne ha voglia e non perchè deve essere retribuito e puntare ad un target di lettori possibilmente da ampliare) restio ad usare il blog come un giornalaccio di quart'ordine in cui raccogliere gli scempi che fa il governo e riassumere in poche righe i disordini morali che con tanta semplicità si trovano in giro. Non mi interessa riportare una notizia che tutti quelli che leggono blog già conoscono correlandola magari con un paio di insulti più o meno ben articolati ai nostri rappresentanti.
In parte perchè trovo che le cause siano essenzialmente sociali e che tutto il disgusto che si legge sulle prime pagine dei giornali o dei siti di informazione non sia che un riassunto di quello che si vede in giro, che ne è conseguenza ma soprattutto causa. E poi perchè se non ho approfondimenti da fare o commenti che possano risultare vagamente innovativi e non ho nulla da dire sulle leggi vergogna o sui politici corrotti, semplicemente non la dico.
Non mi interessa parlare della legge bavaglio raccontandovi che ci stanno tappando la bocca e raccogliere qualche non-commento di "che schifo" o "vergogna" o "dove andremo a finire?" o "non ci sono più le mezze stagioni". Sapete, non me ne frega nulla di questa legge, perchè mettere il bavaglio ad un muto non è cosa poi così dannosa, ma piuttosto inutile. D'accordo, non leggerò nel dettaglio come Berlusconi penetra analmente le sue concubine, ma credo che potrò ancora resistere alla fortissima tentazione di votarlo.
E non mi importa che la Cassazione abbia sancito che Dell'Utri è un mafioso, lo sappiamo tutti da 20 anni e non c'è nulla di cui meravigliarsi. Andate a leggerlo su Repubblica, che si è venduta alla mediocrità riportando quel gorilla di Taricone come prima notizia e andate a chiedere a quei 300mila che sono diventati da un giorno all'altro suoi fan su facebook. Per inciso, non m'importa nemmeno di Taricone, nè di sua moglie o sua figlia, nè dei bambini che muoiono in Africa e di cui non parla nessuno per dare spazio ad un gorilla (perchè vivo o morto, resta sempre un fastidioso gorilla) e non mi dispiace che sia morto. E, tranquilli, non perdo il mio tempo a mandare macumbe per fare sfracellare degli inutili ammassi di muscoli, state pur certi che con le mie maledizioni se cadi col paracadute diventi un fenomeno di orogenesi; fai una buca così profonda che Satana non deve nemmeno mandare qualcuno a prendere la tua anima, arrivi direttamente a casa sua. Semplicemente, non me ne frega nulla.
Quindi, grazie, ma scrivo del cazzo che mi pare. Vogliatemi bene così.
6 commenti:
Ti vogliamo bene.
Bambini africani che muoiono di fame, tragedia di viareggio che nessuno ha ricordato perchè tutti occupati a diventare fan di taricone ecc.
P.S. Ti voglio bene per come sei!
grazie *_*
vi do i soldi dopo
A me importa qualcosa di Taricone: la moglie. Che figa *-*
GennaroBat
assolutamente Hugo...
sii libero e ribelle !!
non fa una grinza. ;)
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