21 luglio 2010

Cronaca di uno schianto annunciato


Quando vedi il prof. uscire dall'ascensore con il piglio di chi vorrebbe trovarsi in qualsiasi altro posto nel mondo piuttosto che quello pensi che dovresti fuggire senza dare troppo nell'occhio ed andare ad iscriverti alla sessione successiva. Questo, se non fosse il 20 luglio. Una soluzione più radicalmente efficace potrebbe essere lasciare lì lo zaino e fuggire nel Metaponto a dedicarsi alla coltivazione delle fragole, come suggerito a più riprese dalla mia vecchia professoressa di greco, il cui divertimento era immaginarci chini per ore a spalare il letame su terreni notoriamente impervi ed infruttuosi.

Il prof. entra nella piccola aula destinata alla sevizia spalmata su due giorni altrimenti definita esame. Nella stanza ci sono almeno 45° ed un'umidità tale che sulle pareti stanno crescendo svariate specie di piante tropicali e sono solo le 9 del mattino. Il prof. comincia a sudare come un facocero, pezzando la sua camicia rigidamente stirata dentro i pantaloni. Ci guarda uno per uno come se fosse colpa nostra o, piuttosto, come se gli avessimo scopato la figlia a più riprese. E soprattutto, sia noi che lui sappiamo che sarà del tutto impossibile resistere anche solo un'ora lì dentro, il che ci mette dinnanzi a tre sole possibilità: cercare un'altra aula, farci bocciare tutti nel giro di un'ora (impresa tutt'altro che proibitiva, con la collaborazione del prof.), morire di sfinimento.

Nonostante queste premesse, il prof. conserva sprazzi di umanità e grazie ai suoi potenti agganci riesce ad ottenere un'aula che consenta la respirazione. A questo punto, evidentemente rilassato, fa l'elenco degli esaminandi ed io, componendo mentalmente una rima graziosa con tanto di epiteto indirizzata alla madre di nostro signore, scopro di essere immediatamente di seguito ad un noto provocatore.

Un provocatore è uno studente indisponente negli atteggiamenti e persino nell'abbigliamento (sandali, pantaloncini, maglietta sgargiante e barba mal fatta) che si presenta a tutte le sessioni d'esame con conoscenze inspiegabilmente sempre assai labili sino ad ottenere, spesso per sfinimento, un voto mai superiore a 20. E' tuttavia la causa principale di buona parte delle incazzature dei prof. e delle conseguenti bocciature successive. Tutto questo mediamente per 16 appelli a materia. E dire che in un esame con coefficiente di rimbalzo > 0.8 (ovvero, per ogni candidato ne vengono rimandati 0.8; cioè il candidato privato di un arto, scelto secondo l'umore del prof.) farei volentieri a meno del suo contributo è l'eufemismo di un eufemismo.

Il buon umore del prof. viene intaccato dal primo esaminando, che si prende la fantastica: "Lei è incredibile. Il suo rendimento di errore si avvicina considerevolmente ad 1. Non credo di aver mai visto una tale densità di stronzate in nessuno studente, ed io di esami ne ho fatti tanti". Difficile non credergli, visto che il prof. somiglia ad uno di quegli alberi secolari, anche come mobilità, intendo. Probabilmente anche Galileo ha dato il suo esame, ai tempi.

Si giunge al fatidico provocatore, liquidato con un: "Io esigo bignè alla crema, lei è un tozzo di pane e questa non è una sua colpa, ma è duro ed ammuffito e non ci posso ricavare nulla. Se ne vada, buone vacanze".

Tocca a me, mio malgrado sorrido per la storia del bignè. Il prof. mi guarda con una faccia complice, come se mi avesse trovato nel suo letto a scoparmi contemporaneamente sua moglie e sua figlia:
-E lei come mai sogghigna?
-Sono di buon umore perchè ho ancora tre vite prima dell'esecuzione.
-Spero vivamente che ne sappia più di me. Per lei.

4 commenti:

Unknown ha detto...

Il coefficiente di rimbalzo è semplicemente strepitoso... Leggendo questo pezzo ho provato molta, ma molta empatia...
Ma alla fine com'è andata?

premio petrolio ha detto...

ehila, mi hai riportato indietro di… 18 anni! grz! Però sarà stato anche un ulivo bicentenario ma ha una bella verve ancora il prof! ;)

Hugo88 ha detto...

@ale: alla fine l'ho passato. l'ultimo scambio era un tantino enfatizzato :D

@petrolio: eccome se ha una bella verve! devo scoprire se ha anche una bella figlia (o magari nipote)

Anonimo ha detto...

Voglio il Metaponto

G.