10 giugno 2010

Un taglio col passato

Litigare col barbiere alle porte dell'estate, rovinando così la propria estetica nel periodo in cui notoriamente gli umori della gioventù sono indirizzati all'accoppiamento, potrebbe essere visto come un dramma esistenziale.

In realtà non ho propriamente litigato col barbiere, ma indispettito dal suo ultimo taglio a "pene di segugio" nonchè sobillato da mia madre che mi esortava a mettere la testa a posto (più o meno letteralmente) da un parrucchiere che fosse in grado di fare il suo lavoro, l'ho tradito affidandomi appunto ai consigli del parentume.

Quello che mia madre non capisce, avvezza a sedute di ore in sale piene di signore truccate che sfogliano riviste con gente truccata che mostra i propri capelli con fierezza, è che sono abituato a rozzi barbieri di provincia che tagliano secondo la moda più tamarra del momento senza bisogno che tu dia loro indicazioni e che esercitano la loro attività in vecchi garage abusivi e sprovvisti di lavandini per lavare i capelli.

-Ok, siediti lì che ti faccio lo shampoo.
-Intende in ginocchio davanti a quella bacinella?
-Esatto.
-Ma non c'è il rubinetto.
-Non ti preoccupare che una soluzione la troviamo.
-Si potrebbe avere un po' più fredda l'acqua?
-Mi spiace, la temperatura è unica.
-Perchè l'acqua è gialla?
-Chiudi gli occhi, sta tranquillo.
-D'accordo. Ma non usa lo shampoo per lavare i capelli?
-Certo, un attimo che arriva anche quello.

Ecco, insomma, poi passano tutto il tempo a lamentarsi del governo e delle donne e alla fine ti fanno pagare 6 euro (peraltro il mio faceva anche la fattura).

Insomma, dopo aver appurato che la mia pettinatura è ogni giorno diversa ed arbitrariamente decisa dai miei capelli e non da me, decido che la cosa non può andare avanti e così vado in questo posto chic, con pavimenti di marmo bianco e decorazioni, ma nessun vecchio catarroso a chiaccherare col barbiere. Mi accoglie una ragazza carina e ben curata, mi fa uno shampoo con 12 creme, ciascuna con un'essenza diversa e alla fine mi fa accomodare su una comoda poltrona imbottita, ben diversa dallo sgabello a due gambe che mi ospitava dal vecchio barbiere.

-Allora, come li facciamo?
-Ecco, beh, vorrei un po' accorciarli, vede, si sparano a casaccio. Solo, dietro li vorrei lasciati un po' più lunghi.

La ragazza resta interdetta. Mi guarda con la faccia di una velina davanti ad una lavagna con formule di costruzioni meccaniche e mormora:

-Scusa, non ho capito.
-Beh, sì, li vorrei accorciare tutti, ma sopra di più.
-Ma in che senso?
-Nel senso che sopra me li fa lunghi così (mostrando due dita) e dietro lunghi così (mostrandone tre)

La ragazza arranca. Si percepisce distintamente il rumore delle rotelle nella sua testa. Alla fine esclama:

-Quindi sopra li lasciamo un po' più lunghi e te li taglio dietro e ai lati?

'Ma certo' penso io sconsolato. Il taglio tamarro in Toscana è questo, mica come in Sicilia, dove non è affatto raro imbattersi in personaggi rasati ma con la chioma dietro come i moicani.
Conscio che la ragazza non avrebbe mai capito, mi arrendo.

-Cominci a tagliare ai lati e poi accorciare dietro, a tagliare sopra siamo sempre in tempo.

La ragazza prende una macchinetta con rinnovato vigore e mi rasa completamente sia dietro che ai lati. Poi comincia a spuntare con le forbici i capelli sopra, lasciandoli sostanzialmente identici. Io la osservo basito ed interdetto.

Alla fine, terrorizzato dalla piega (ahahha) che stava prendendo la situazione, prendo il coraggio a quattro mani:

-Senta, sa che facciamo? E' estate e fa caldo, tagli tutto.

Prima morale: domani mi arruolo ed ho pagato più del doppio rispetto al barbiere tradizionale.

In serata vado al bar, incontro un mio amico che aveva appena fatto lo stesso (non andare al bar, rasarsi):

-Ah, anche tu hai la macchinetta?
-No, veramente sono andato da un parrucchiere.
-Se mi offrivi una birra te li tagliavo io a casa mia, pirla.

Seconda morale: quando vi fanno un danno, pensate subito che appostata all'angolo c'è anche la beffa.

6 commenti:

Aitor ha detto...

Nooooo mai cambiare il parrcucchiere di fiducia.

Soprattuto se coem il mio ha la collezione di LANDO, CRONACA NERA e IL TROMBA !!

Anonimo ha detto...

la prossima volta prendi esempio da me, vai dai cinesi, usano gli stessi prodotti che potremmo usare noi a casa, quindi non dannosi, spendi come il giadiniere di provincia e i loro modelli sono quelli dei cartoni animati giapponesi, ti sentirai un supereroe all'uscita!

comunque sto ridendo come un cucciolo di iena

Hugo88 ha detto...

@aitor: non hai torto, ma sta a 1000km di distanza :D

@anonimo: grazie per la comprensione. quando ti vedo ti gonfio

Lipesquisquit ha detto...

Sono anni che i capelli me li taglio da solo, con un rasoio prodigioso che mi ha fatto risparmiare soldi e incazzature. Consiglio a tutti di fare lo stesso.

essere disgustoso* ha detto...

il mio barbiere di fiducia non sa fare le sottrazioni. per cui quando gli dico "ho i capelli lunghi cinque dita toglimene due" lui mi rasa a zero.
se uno fa il barbiere c'è un motivo.

Hugo88 ha detto...

"E' un vero peccato che tutte le persone che sanno come far funzionare il paese siano troppo occupate a guidare taxi o a tagliare capelli."

@Lipesquisquit: non me li taglierò mai più, ormai..