20 giugno 2010

Che c'azzecca questa foto?

Come i più affezionati fra i nostri lettori (cioè mia madre, ciao mamma, guardami, ti sto salutando davanti a tutti!) avranno forse notato, campeggia adesso un'immagine diversa rispetto a quella che aveva sinora ammorbato voi gentili visitatori.

Possibilmente qualcuno, magari un accidentale passante, si starà anche chiedendo come sia possibile che il Vesuvio domini le valli dell'Arno, nel qual caso mi sento autorizzato a deriderlo per il suo candore che rasenta stoltezza in fatto di fotomontaggi; se non lo sta facendo perchè non sa dove si trovi il Vesuvio, consiglio invece un ripasso in geografia, ma mi sento troppo amareggiato per sfotterlo.
Se invece si stesse semplicemente chiedendo perchè mai mi sia preso la briga di piazzare un Vesuvio particolarmente blu dietro una veduta pisana eccezionalmente gialla (avevo solo queste foto, mica posso andare a Napoli per fare un montaggio più credibile, vi sembra?), risponderò allora che quest'immagine vuole essere l'emblema del pregiudizio.

Il pregiudizio verso un nome che porta con sè la condanna e l'onore di essere immediatamente associato alla città che davvero si sdraia alle pendici del Vesuvio: quando si pensa a Napoli, la mente corre a pizze roteanti, chiassosi mandolini e folle di giovani nomati Ciro o, come nel nostro caso, Gennaro.

Siore e siori, siamo lieti di annunciarvi che il famigerato GennaroBat, giovine rampollo della blogosfera, direttamente dalle ormai troppo strette stanze del suo "Che c'azzecca il mitocondrio?" interamente confluito ne "Le Saghe di Onan", giunge a rinfrescare questo blog con rinnovato vigore di partenopea ispirazione.

-Gennaro, posso smettere di farti pompini virtuali e passiamo ad maiora?
-No, ti prego, mi piace quando fingi di compiacerti.

Vi dirò ordunque, lorsignori, che potersi fregiare del titolo di coautore in compagnia di cotale virgulto dotato di lampi di inventiva che mai sfioreranno la mia mente è per me grandissimo onore.
Puntualizzo inoltre che il nostro stile, cioè scrivere banalmente del cazzo che ci pare quando cazzo ci pare, non muterà in alcun modo.

Pertanto, Gennaro, benvenuto nella tua nuova casa!
De hoc satis, ad maiora!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ora sì cheuna bella eruzione sarebbe un grande spasso!

Hugo88 ha detto...

non vogliamo livornesi astiosi su questo blog :D