3 aprile 2010

Il velo blu (parte 6)

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Carbutto s'era arrampicato sullo scoglio, ed era riuscito ad addentrarsi nella villa. Non c'erano più porte, o finestre, tuttavia il sole non penetrava in quel luogo, legato da vincoli superiori a un'altra realtà. L'ansia della rivelazione era sparita, il tempo non valeva più nulla. Pochi attimi o lunghi anni sarebbero trascorsi identici, di fronte alla potenza della conoscenza. I corridoi della struttura si snodavano uguali e distrutti. Il velo non era di certo lì. I piani superiori erano la chiave. Il libro parlava spesso d'elevazione, di altezza della porta. Per trovare il velo, bisognava trovare le scale. Un piccolo stanzino era illuminato da una misteriosa luce. Corse verso esso. Candele sospese a mezz'aria salivano verso l'alto, in un moto ondulatorio e ciclico. Restò a osservare l’irrazionale spettacolo, poi ne prese una. Energia pura infilzò il suo corpo, fitte dolorose dilaniavano i suoi nervi e gli donavano nuovo vigore. Mattoni si sganciavano tremanti dal muro consumato. Ne prese ancora un'altra. Nuova energia, il canto di un bambino, o forse due. Continuò ancora, più veloce, l'ansia della rivelazione s'era nuovamente impossessata di lui. Mentre i mattoni s’aggregavano a costituire una scala verso il vuoto, intraprese quella salita. Un coro mistico di cherubini accompagnava ogni suo passo, sbiadiva ogni tentennamento. Ad ogni gradino verso la cima sembrava materializzarsi un velo. Il coro diventava sempre più alto. Il velo più nitido. La fine, il blu del drappo. Davanti a lui la risposta. Un momento per pensare a quello che fu, a quello che continuava ad essere. Non c'era motivo per rifiutare adesso, non aveva più niente, forse ricordi tristi. Attraversò quella tenda. Il buio.
Si risvegliò nel bagno di una discoteca, con la testa nel cesso. Alzò lo sguardo, di fianco a lui vomito e un bicchiere di vodka, dentro scioglievano ancora pasticche.

2 commenti:

Doc Gero (o giù di lì) ha detto...

Non so perchè ma, da lei, mi aspettavo qualcosa del genere! Continui così Mr. Gen

Lipesquisquit ha detto...

Tu mi linkasti da tempo, io non ti linkai, molto mi pentii, oggi ci riprovai.