17 aprile 2010

Necrologi, Facebook della terza età.

Ho iniziato a notare le reazioni della gente comune su Facebook ogni volta che muore un VIP. Di solito si tratta di persone anziane e personaggi della televisione che svolgono nell'immaginario comune il ruolo di nonni adottivi o compagni di vita, in funzione dell'età.
Quando la grande consolatrice accoglie un altro volto noto fra le sue capienti braccia si scatena la nostalgia del popolo; ed è indipendente dallo spessore del personaggio che viene a mancare, molto spesso. Deriva piuttosto dai tormentoni che il defunto era riuscito a creare. E così bacheche popolate da gente affranta per la dipartita di Vianello, Mosca, del mitico giudice Licheri e via discorrendo..
E mi vengono in mente gli anziani che prendono in mano il giornale locale, danno una scorsa veloce ai titoli in prima pagina, ribadendo un "dove andremo a finire?" e poi corrono direttamente ai necrologi in cerca di vecchie conoscenze ed un barlume della giovinezza andata. Quando trovano qualcuno a loro noto dissimulano un dispiacere che lascia tuttavia intravedere un certo compiacimento per l'efficacia della loro memoria e soprattutto per aver superato qualcun altro, nella corsa contro la morte. C'è un "meglio lui che io" in ogni loro espressione, subito dopo. Quando al contrario, dopo aver accuratamente ispezionato ogni angolo della pagina, si rassegnano ad una mattinata senza commemorazioni chiosano con un sempreverde "e siamo qua".
Anziani non si nasce, ci si diventa. Ma il fatto che inevitabilmente lo diventino quasi tutti mi lascia intuire che nella natura umana ci sia una certa predisposizione a diventare vecchi nostalgici che vivono di basso pettegolezzo. D'altro canto è esattamente quello che capita ai miei coetanei che si intristiscono per la morte di Vianello (intendiamoci, non ce l'ho con lui, mi stava anche discretamente simpatico, sebbene interista e berlusconiano). Mi immagino quella stessa gente che spulcia fra le notizie degli altri e trema di belluino piacere nel sapere che qualcuno si fidanza, cambia città, ha figli, lavora, muore. Sono informazioni che non servono a nulla, se non magari a bullarsi con gli amici per la varietà delle proprie conoscenze, eppure la gente adora conoscere queste piccole cose. Voglio dire, anche io frequentavo una ragazza che ora lavora come modella, ma la cosa è del tutto ininfluente dato che a suo tempo rifiutò fermamente le mie patetiche avances. A voi importa?
Beh, se non altro adesso so perchè ho tutti questi amici, su Facebook. Stanno solo aspettando di sapere quando tirerò le cuoia.

(foto a caso, senza correlazione alcuna con il post)

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Berlusconiano? Ne sei certo?
Comunque un personaggio molto simpatico, buono e mai volgare.

Lipesquisquit ha detto...

Potresti ampliare il discorso osservando che Facebook è la necrosi dei giovani.

Gen ha detto...

bella la foto, mi sembra che il fotografo avesse l'obiettivo un po' storto.

essere disgustoso* ha detto...

i tuoi amici su facebook? perchè credi venga qui a commentarE?

Hugo88 ha detto...

@matteo: l'ha detto lui, ma non era il punto in questione.

@lipesquisquit: lo farei senz'altro se solo sapessi cosa significa "necrosi"

@gennaro: il fotografo aveva la luna, storta..

@ed*: perchè sei un inguaribile buontempone! :D (grattata)

Vittorio ha detto...

Questo odio per Vianello allo scopo di colpire Silvio è l'immagine di una sinistra alla frutta.

Cinna ha detto...

Odio per Vianello?
Consiglierei a tal Vittorio di rileggere bene...credo non abbia saputo , o peggio, voluto capire ciò che è stato scritto.
La sinistra italiana è alla frutta certo, ma tutti noi italiani siamo in una grave situazione morale e sociale per colpa di quegli italiani ignoranti e in malafede che votano certa gentaglia.