Lettera ai moralisti, Il foglio
Già il titolo fa girare i coglioni. Un tempo i moralisti, e per il De mauro lo sono evidentemente ancora, si confondevano con i lettori de IlFoglio; è divertente notare come un moralista discuta sul moralismo equiparandolo ad un peccato marxista, tutto si riconduce a questa moda tanto in vigore negli ultimi tempi di gettare parole a casaccio come "perbenismo", "giustizialismo" o "populismo" per confutare senza argomenti e confondere l'auditorio.
Cordero, Rodotà, Zagrebelsky, per il bene della mia salute psichica rispondete a questa domanda: come potete voi, illustri studiosi e amministratori del diritto, farvi promotori e garanti di un appello per la libertà di stampa e di opinione, spacciando per domande polpette avvelenate?
Dunque, ci sono delle domande che riguardano la vita privata e pubblica e le presunte continue irregolarità legali del nosto presidente del consiglio e queste domande restano senza risposta, che nella considerazione comune si equipara alla più candida ammissione di colpevolezza. La libertà di opinione consente alle persone di ritenere quelle domande spazzatura o attacco a fini politici, la stessa libertà di opinione che mi permette di giudicare tali persone ascrivibili nel girone delle teste di minchia. Qui invece ci si stupisce che chi vede la cosa come me abbia il diritto di trovare le domande pubblicate sul giornale.
Per quanto il mio sguardo su Berlusconi possa essere severo e a momenti fin torvo, sono ancora abbastanza sveglio per accorgermi che quelle di Repubblica non sono domande, ma feroci insulti. Ne sono certo quanto sono certo che esiste Iddio o, perlomeno, la Tour Eiffel.
Ecco, lui dimostra che la sua opinione è quella corretta perchè crede in Dio. Tutto torna.
Intanto il gradimento del premier cresce: i suoi nemici gli vogliono davvero bene!
Questa è un'altra moda ricorrente degli ultimi anni. Ma se davvero tutta questa pubblicità negativa gli facesse bene, come mai son spariti Santoro, Luttazzi, Biagi e Guzzanti e Report, Raiot, Videocracy, ByeBye Berlusconi non sono mai andati in onda? Non gli piace vincere facile?
Questa campagna è pazzesca. E’ come se duecentomila persone tutte insieme a un certo punto decidessero di dire che il sole è la luna.
Beh, io ne conosco milioni che per secoli han deciso che il sole è la terra, vale lo stesso? Insomma, 200.000 persone hanno montato una storia ad hoc per il gusto di farlo. Audio, registrazioni, video, testimonianze e retti alesati non contano nulla.
[...] Attenzione, non si va a posto, gli inquisitori si sentono il diavolo dentro e le pulci addosso.
Sono pronto a tutto contro Berlusconi, perfino a sputtanarlo presso mia zia Erminia, una sua adorante, ma non posso sottoscrivere un documento dove mi si chiede di dire che la pera è una mela. Non ho ancora l’alzheimer né sono così servo da sostenere che l’imperatore nudo – il senso comune – è vestito perché lo garantiscono i tre giuristi. [...] Resto fedele alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo del 1948, così a sproposito sbandierata dai tre giuristi. E alla nostra Costituzione, art. 25, se ben ricordo.
Difatti la nostra Costituzione suggerisce l'innocenza fino a prova contraria. Ma sarebbe anche grazioso che l'innocenza fosse palesata, ovvero che le presunte prove di colpevolezza fossero discusse ed eventualmente vengano fatte cadere. Notare come gli inquisitori siano i diavoli (comunisti sott.). Anche qui noto un antistorico scambio di ruoli.
Si trovano poi richiami di farrelliana memoria simili al "sono ateo, quindi il papa ha sempre ragione". Qui nessuno vuole difendere Berlusconi, tuttavia casualmente ogni opinione pare indirizzata a questo scopo, ed anche qui come garanzia della propria buona fede si tirano in ballo i parenti.
Tuttavia, io avrei evitato l'allusione all'imperatore nudo, secondo me l'ha buttata nel mucchio solo per fare confusione.
[...] Mentre scrivo sono già trecentomila, e nomi stimabilissimi, persone ben più intelligenti ed equilibrate di me. E difatti mi sento un po’ strano, un po’ sopra le righe. Mia figlia mi sta guardando mentre scrivo al computer, deve cominciare l’università, nutre ancora delle aspettative sul mio conto.
Quasi quasi sottoscrivo anch’io l’appello, così almeno mi sentirò normale, a posto. Tengo famiglia, firmo, firmo… Un due, un due, un due march! Perdonami figliola, non ce la faccio proprio! Le ho lette quelle dieci domande, le ho lette davvero. L’ultima riassume le precedenti e così suona: “Alla luce di quanto è emerso in questi due mesi, quali sono, signor presidente, le sue condizioni di salute?”. Tradotta e sintetizzata: “Signor presidente, ci dica se lei è pazzo”. Oltre che un’offesa è anche una boiata logica, perché come fa un pazzo a capire se è pazzo? Siamo al famoso paradosso del cretese mentitore e il Cavaliere deve essersi davvero trovato in difficoltà. Si sarà chiesto: “Sono pazzo?”. Forse avrà risposto di sì. Poi avrà pensato: “Sono pazzo a farmi questa domanda; ma se sono pazzo, come faccio a farmi domande sagge?”, e così via fino a sprofondare in un sonno molto ingarbugliato… Ecco, cerchiamo di non farlo impazzire davvero, che ha lui la guida dell’Italia, al momento.
Odio quando sui giornali utilizzano il cleuasmo, proprio tipicamente di coloro che non hanno opinioni e si limitano a sostenere supinamente quelle degli altri cercando inoltre di risultare simpatici.
Spettacolare l'impiego della logica finale da parte di uno che l'ha martoriata in tutti i capiversi precedenti e che del resto fa del disprezzo della logica l'arma a sostegno delle proprie convinzioni.
La risposta giusta ovviamente è: “Cari signori, le mie condizioni di salute sono pessime. Quando mi sveglio vedo seduto sul comò Belzebù e ci facciamo una lunga chiacchierata. Poi a colazione cerco di dare un pizzicotto al sedere della cameriera ma mi ritrovo tra le dita lo scettro di Ramses IV’. E’ comprensibile il silenzio del Cavaliere. Se invece in un luciferino moto d’orgoglio un giorno darà la risposta sbagliata, sbottando in un: ‘Signori miei, mi sento benissimo’, in quattrocentomila, tanti nel frattempo saranno diventati, scoppieranno in una risata irrefrenabile per poi proclamare: ‘Non solo sei pazzo ma anche bugiardo e stronzo!’. Alto si leva il fumo dei roghi.
Ancora, gli oppositori politici sono il diavolo e Berlusconi è vittima di un complotto perchè qualsiasi risposta fornisca la sua immagine ne risulterà compromessa. Ma che di solito questo capiti solo quando si è effettivamente compromessi pare sfuggire agli occhi dell'autore.
Credo che le perle de IlFoglio superino persino quelle del Giornale e di Libero, e perlomeno il nome del quotidiano lo avvicina di più agli impieghi da post-defecazione cui andrebbe sempre destinato.
Già il titolo fa girare i coglioni. Un tempo i moralisti, e per il De mauro lo sono evidentemente ancora, si confondevano con i lettori de IlFoglio; è divertente notare come un moralista discuta sul moralismo equiparandolo ad un peccato marxista, tutto si riconduce a questa moda tanto in vigore negli ultimi tempi di gettare parole a casaccio come "perbenismo", "giustizialismo" o "populismo" per confutare senza argomenti e confondere l'auditorio.
Cordero, Rodotà, Zagrebelsky, per il bene della mia salute psichica rispondete a questa domanda: come potete voi, illustri studiosi e amministratori del diritto, farvi promotori e garanti di un appello per la libertà di stampa e di opinione, spacciando per domande polpette avvelenate?
Dunque, ci sono delle domande che riguardano la vita privata e pubblica e le presunte continue irregolarità legali del nosto presidente del consiglio e queste domande restano senza risposta, che nella considerazione comune si equipara alla più candida ammissione di colpevolezza. La libertà di opinione consente alle persone di ritenere quelle domande spazzatura o attacco a fini politici, la stessa libertà di opinione che mi permette di giudicare tali persone ascrivibili nel girone delle teste di minchia. Qui invece ci si stupisce che chi vede la cosa come me abbia il diritto di trovare le domande pubblicate sul giornale.
Per quanto il mio sguardo su Berlusconi possa essere severo e a momenti fin torvo, sono ancora abbastanza sveglio per accorgermi che quelle di Repubblica non sono domande, ma feroci insulti. Ne sono certo quanto sono certo che esiste Iddio o, perlomeno, la Tour Eiffel.
Ecco, lui dimostra che la sua opinione è quella corretta perchè crede in Dio. Tutto torna.
Intanto il gradimento del premier cresce: i suoi nemici gli vogliono davvero bene!
Questa è un'altra moda ricorrente degli ultimi anni. Ma se davvero tutta questa pubblicità negativa gli facesse bene, come mai son spariti Santoro, Luttazzi, Biagi e Guzzanti e Report, Raiot, Videocracy, ByeBye Berlusconi non sono mai andati in onda? Non gli piace vincere facile?
Questa campagna è pazzesca. E’ come se duecentomila persone tutte insieme a un certo punto decidessero di dire che il sole è la luna.
Beh, io ne conosco milioni che per secoli han deciso che il sole è la terra, vale lo stesso? Insomma, 200.000 persone hanno montato una storia ad hoc per il gusto di farlo. Audio, registrazioni, video, testimonianze e retti alesati non contano nulla.
[...] Attenzione, non si va a posto, gli inquisitori si sentono il diavolo dentro e le pulci addosso.
Sono pronto a tutto contro Berlusconi, perfino a sputtanarlo presso mia zia Erminia, una sua adorante, ma non posso sottoscrivere un documento dove mi si chiede di dire che la pera è una mela. Non ho ancora l’alzheimer né sono così servo da sostenere che l’imperatore nudo – il senso comune – è vestito perché lo garantiscono i tre giuristi. [...] Resto fedele alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo del 1948, così a sproposito sbandierata dai tre giuristi. E alla nostra Costituzione, art. 25, se ben ricordo.
Difatti la nostra Costituzione suggerisce l'innocenza fino a prova contraria. Ma sarebbe anche grazioso che l'innocenza fosse palesata, ovvero che le presunte prove di colpevolezza fossero discusse ed eventualmente vengano fatte cadere. Notare come gli inquisitori siano i diavoli (comunisti sott.). Anche qui noto un antistorico scambio di ruoli.
Si trovano poi richiami di farrelliana memoria simili al "sono ateo, quindi il papa ha sempre ragione". Qui nessuno vuole difendere Berlusconi, tuttavia casualmente ogni opinione pare indirizzata a questo scopo, ed anche qui come garanzia della propria buona fede si tirano in ballo i parenti.
Tuttavia, io avrei evitato l'allusione all'imperatore nudo, secondo me l'ha buttata nel mucchio solo per fare confusione.
[...] Mentre scrivo sono già trecentomila, e nomi stimabilissimi, persone ben più intelligenti ed equilibrate di me. E difatti mi sento un po’ strano, un po’ sopra le righe. Mia figlia mi sta guardando mentre scrivo al computer, deve cominciare l’università, nutre ancora delle aspettative sul mio conto.
Quasi quasi sottoscrivo anch’io l’appello, così almeno mi sentirò normale, a posto. Tengo famiglia, firmo, firmo… Un due, un due, un due march! Perdonami figliola, non ce la faccio proprio! Le ho lette quelle dieci domande, le ho lette davvero. L’ultima riassume le precedenti e così suona: “Alla luce di quanto è emerso in questi due mesi, quali sono, signor presidente, le sue condizioni di salute?”. Tradotta e sintetizzata: “Signor presidente, ci dica se lei è pazzo”. Oltre che un’offesa è anche una boiata logica, perché come fa un pazzo a capire se è pazzo? Siamo al famoso paradosso del cretese mentitore e il Cavaliere deve essersi davvero trovato in difficoltà. Si sarà chiesto: “Sono pazzo?”. Forse avrà risposto di sì. Poi avrà pensato: “Sono pazzo a farmi questa domanda; ma se sono pazzo, come faccio a farmi domande sagge?”, e così via fino a sprofondare in un sonno molto ingarbugliato… Ecco, cerchiamo di non farlo impazzire davvero, che ha lui la guida dell’Italia, al momento.
Odio quando sui giornali utilizzano il cleuasmo, proprio tipicamente di coloro che non hanno opinioni e si limitano a sostenere supinamente quelle degli altri cercando inoltre di risultare simpatici.
Spettacolare l'impiego della logica finale da parte di uno che l'ha martoriata in tutti i capiversi precedenti e che del resto fa del disprezzo della logica l'arma a sostegno delle proprie convinzioni.
La risposta giusta ovviamente è: “Cari signori, le mie condizioni di salute sono pessime. Quando mi sveglio vedo seduto sul comò Belzebù e ci facciamo una lunga chiacchierata. Poi a colazione cerco di dare un pizzicotto al sedere della cameriera ma mi ritrovo tra le dita lo scettro di Ramses IV’. E’ comprensibile il silenzio del Cavaliere. Se invece in un luciferino moto d’orgoglio un giorno darà la risposta sbagliata, sbottando in un: ‘Signori miei, mi sento benissimo’, in quattrocentomila, tanti nel frattempo saranno diventati, scoppieranno in una risata irrefrenabile per poi proclamare: ‘Non solo sei pazzo ma anche bugiardo e stronzo!’. Alto si leva il fumo dei roghi.
Ancora, gli oppositori politici sono il diavolo e Berlusconi è vittima di un complotto perchè qualsiasi risposta fornisca la sua immagine ne risulterà compromessa. Ma che di solito questo capiti solo quando si è effettivamente compromessi pare sfuggire agli occhi dell'autore.
Credo che le perle de IlFoglio superino persino quelle del Giornale e di Libero, e perlomeno il nome del quotidiano lo avvicina di più agli impieghi da post-defecazione cui andrebbe sempre destinato.
2 commenti:
"Spero che come dicono tutti i vicini non sia veramente figlia tua"
Questo è ciò che stava pensando la ragazza mentre guardava il padre scrivere questo magnifico articolo
Fossi stato al posto della ragazza avrei chiesto il test del DNA, ovviamente dopo aver preso a sprangate sia il padre che il pc, evitando così la pubblicazione di tale articolo. Evidentemente però il bene familiare ha prevalso. Cmq compare, mandalo sia a prefe che al giornalista se riesci, il primo vorrà incontrarti per conoscerti e per convincerti a pubblicare anche sul suo blog, mentre l'altro vorrà anch'esso incontrarti, ma su di un ring :) !
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