Voglio i toni, lo sguardo, la faccia. Ché tra i solchi di un cranio si intendono le parole.
Scorrono lentamente questi maledetti giorni,
io che ho viaggiato nei secoli come da una stanza a un’altra
io che ho avuto pieno controllo sul tempo e i suoi rami
potevo tagliarne il fusto, spezzarne le radici
ora non sono che una piccola parte
di un cumulo di polvere
fra miliardi di stelle.
io che ho viaggiato nei secoli come da una stanza a un’altra
io che ho avuto pieno controllo sul tempo e i suoi rami
potevo tagliarne il fusto, spezzarne le radici
ora non sono che una piccola parte
di un cumulo di polvere
fra miliardi di stelle.
Suona solo un violino:
fra questi colori stagliati nel cielo
è lui che allietava i miei tormenti
nutrendo le mie ambizioni;
fra questi colori stagliati nel cielo
è lui che allietava i miei tormenti
nutrendo le mie ambizioni;
tra le mute lacrime
e seduto fra questa erba selvaggia
mi chiedo per chi suonerai ancora
se il tuo nome è ancora una pietra miliare
o caduto nel silenzio del cosmo perduto.
e seduto fra questa erba selvaggia
mi chiedo per chi suonerai ancora
se il tuo nome è ancora una pietra miliare
o caduto nel silenzio del cosmo perduto.
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