30 dicembre 2011

Rapsodia anarchica

Tesi: nel primo movimento si manifesta la proprietà.
Si aggiungono strumenti e dissonanze,
fino a bearsi di ciò che si possiede,
di ciò che si ottiene e di ciò che si estorce.
Nel primo movimento si descrivono vita e passioni dei ladri.

Antitesi: il secondo movimento è la comparsa di un demone.
Questo si manifesta sulla via dell'ispirazione,
ai confini dell'empirico. È un ribaltamento.
Sbarazzarsi di ciò che si ha.
Per non esserne posseduti, o per cavarne piacere.
Il samaritano esaltava unicamente la propria grandezza,
accorciando le distanze tra atarassia ed edonismo,
nirvana e apocalisse. Nel secondo movimento si descrivono
vita e passioni dei martiri, nonché l'abbandono degli oggetti.

"... mi stimava, a tratti mi comprendeva, cercava di rendermi più socievole.
E avrei trascorso tutta la vita addosso a lei. È una motivazione sufficiente?
Non lo so, ma per me lo è."

Qui la necessità di aggiungere un paragrafo incidentale.
Assecondare quella inestinguibile bramosia ludica
di frugare tra le scartoffie - l'ordine è sopravvalutato,
so orientarmi alla perfezione nel caos da me generato,
o nello sconfinato e torrido deserto, costretto all'esilio
dal sangue del mio sangue. C'è un unico nemico.
La scala delle priorità, quando la biochimica è debitamente imbrigliata,
poggia sui propositi ritenuti adatti a travalicare la grettezza dell'avversario:
parlo del tempo, come sempre.
La frase musicale, ricca di pause, lo lascia ben intendere.

Sintesi: il terzo movimento - "Epoché" - si apre con un'interminabile apnea,
brusco risveglio tra sudori freddi. La terra non appartiene ai demoni.
La terra non appartiene a nessuno. Vi sono le labbra di una donna,
tutto quello che è inanimato è perso, il resto è rosso.
Ciò evidenzia la presenza di un cuore pulsante.
Ogni cosa è perciò, parallelamente, nera,
imbrattata dal lercio di troppe battaglie.
Il terzo movimento potrebbe avere come sottotitolo "Damage".

Vorremmo tutti mescolare poesia e prosa, zucchero e coltelli,
saper riconoscere i segni come Poe e dire "stavi pensando a questo",
"hai preso questa risoluzione per questa ragione"
non essere cuccioli rabbiosi e fradici in fondo ad una strettoia,
gravidi di risentimento, alla strenua ricerca di calore,
e di una mano che accudisca, nettata dal sangue dei martiri.

Ci donano un urlo, un pianto, un tetto, delle abitudini e dei pregiudizi.
Il processo di conversione dei colori natali può richiedere tutta la vita.
Che sia rossa o nera, una volta compiuta,
la liberazione non offre garanzie d'alcun genere.

All'opzione Bi non piace essere seconda nel cuore di un uomo.
Come biasimarla, se moriranno tutti.
Risuona un colpo di pistola, cala il sipario.


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