3 luglio 2011

Sweet Home, Disagio.


Rubare nei supermercati, trafugare negli asili, non darsi per vinti, farsi per venti, venti ore, ventuno e busso, porte che si serrano, porte della percezione, porte che si schiudono e porte che non si riaprono, siete riusciti a entrare? porte che ti tagliano fuori, travolti dalla spontaneità, soffocati dai rumori della notte, visti, non visti, imprevisti, venere in pelliccia, venere in costume, eroina in circolo, anfetamine non assunte, anfetamine percepite, arroccarsi, turlupinare con comode litoti, la maggioranza non l'ha capito, la maggioranza ha sempre torto, se ha ragione ce l'ha per caso, la maggioranza nel dubbio se ne fotte. Guidare come un pazzo, ma a fari accesi anche di giorno, perchè voglio vedere dove vado, perchè in fondo anche vivere non è poi così difficile. Siete riusciti a entrare? Siete riusciti a uscire? It's my life, it's my wife, bisogno di sonno, metodi di privazione del senno, senno di poi, poi, una notte di luglio, ma non è buio, tanto tardi da non sembrare neppure presto, rimbalzi fraudolenti, nuvole e lenzuola. Rien de rien, mine de rien, come se nient anfuss, wagliù.

1 commento:

Anonimo ha detto...

La cosa inquietante è che dovrei aver interpretato correttamente almeno il 95% dell'articolo.