14 dicembre 2009

Il triangolo di Tartaglia

Latrice del fatto del giorno, in barba alle continue assoluzioni interne per guardie carcerarie e medici del caso Cucchi, ne deduco evidentemente morto in maniera non violenta, e ai rapporti sul vertice di Copenaghen, fu mia nonna, giunta nella mia camera al grido, rauco per l'età, di "c'è stato un attentato a Berlusconi". Lì il mio cervello ha reagito con sorprendente velocità: mentre aggiornavo le pagine online per cercare qualche notizia mi ero già immaginato a sgommare in macchina con il colbacco, spumante, maglietta d'ordinanza "Sirvio Puppa", CD degli Inti Illimani a palla e clacson strombazzante che nemmeno avessimo vinto i mondiali. Avevo già pregustato una nazione divisa fra una malcelata soddisfazione ed uno spaesamento alla ricerca del prossimo mandriano, le istituzioni inattive per qualche giorno, finalmente.
Nemmeno il tempo di illudermi di tutto questo e leggo di una statuetta del Duomo di Milano scagliata in faccia al suo illustre conterraneo. In sostanza, un paio di giorni di riposo, bisogna rifare il trucco e magari sostituire la valvola della camera d'aria e poi il capo torna in campo con un altro lustro in meno sul groppone. A questo punto, come parziale risarcimento per la cocente delusione, ho pensato al post che certamente Spinoza avrebbe dedicato all'evento.
Però ho provato un certo piacere nell'immaginare Berlusconi sanguinante, scalfito, confuso ed insicuro. Lui che si è costruito un muro pronto a parare ogni attacco, a raffreddare ogni critica, a contestare ogni fatto e sovvertire ogni realtà, sanguinante per colpa di uno squilibrato armato di una piccola statuetta. Un gesto che non avrei mai fatto nè organizzato, essenzialmente perchè potrebbe valere la pena di sacrificare la propria vita per un'ideale, magari, ma non per un gregge, e perchè fine a sè stesso come persino un attentato, uno vero, dico, con mezza tonnellata di tritolo a far saltare quella merda che distrugge il mio Paese, risulterebbe essere, dinanzi all'abulica indifferenza di troppa gente.
Il berlusconismo non può essere abbattuto in nessun modo, allo stato attuale delle cose, perchè manca una coscienza sociale in grado di abbatterlo. Quanto accaduto non è un gesto sintomo o conseguenza di qualcosa, o di un particolare clima. Molti si chiedono dove andremo a finire, con quest'aria che si respira. Io credo che ci siamo già arrivati da un pezzo.
Supponiamo che domani venti milioni di iraniani diano il via ad una rivoluzione armata contro la dittatura islamica, sanguinaria come non potrebbe essere altrimenti. Non mi sentirei di condannarne la violenza, gioirei se coloro che governano laggiù finissero lapidati a testa in giù nella pubblica piazza. Ma come si fa a stabilire un limite oltre il quale la violenza può essere tollerata o magari persino invocata? Con le dovute proporzioni, anche nel nostro paese siamo vittime di soprusi, di furti, di violenza verbale su milioni di persone, di ottundimento statalizzato, di instabilità sociale e persino di violenza fisica. La quasi totalità del paese, a prescindere dalle proprie preferenze politiche e dalla cultura o capacità espressiva, vive nel profondo convincimento che nessuno dei nostri politici agisca nel comune interesse. Una nazione che è disposta a dare per scontato che la classe politica agisca esclusivamente come una casta ha già perso in partenza. Qualcuno disse che la democrazia bisogna guadagnarsela, mentre la dittatura la si merita. Ma quanta violenza ha dovuto subire e continua a subire il mio popolo per adagiarsi, come un cane addestrato a bastonate, in un clima di totale sordità?
Ho perso la speranza di un mutamento politico e sociale in Italia, ma non posso che gioire quando l'emblema delle cause e delle conseguenze del più becero italiotismo viene colpito, seppur simbolicamente. Mi sembra che un pò della rabbia per l'uomo che sta distruggendo la mia patria si sfoghi con un gesto istintivo, mi compiaccio del male fisico che l'uomo ha provato, l'unico che possa affliggerlo nella sua torre d'avorio. Ma non provo nessuna pena guardando il suo sangue ed i suoi denti rotti:

"Sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime"


PS. ecco il mio personale suovenir pisano per il nostro amato premier.

10 commenti:

SCIUSCIA ha detto...

Quanto pessimismo.

O, come piace chiamarlo a me, "cronaca del giorno".

Anonimo ha detto...

A me delle immagini del genere fanno sempre un certo effetto, pur considerando Berlusconi in modo non positivo.

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Permettimi di dissentire soltanto sulla questione della violenza. Qui non si tratta di rifiutare la violenza a livello filosofico, si tratta soltanto di scegliere se vogliamo un sistema istituzionale in cui essa non sia esercitata arbitrariamente, e che comunque sia monopolio dello stato: è il fondamento dello stato moderno.
Non vedo in verità nessun vantaggio nel consentirla liberamente, anche se poi episodi di violenza ce ne sono anche da parte di apaprati dello stato. Almeno però, possiamo rivendicare che si tratti di abusi e chiederne il sanzionamento da parte della magistratura.

Arguzia ha detto...

"Una nazione che è disposta a dare per scontato che la classe politica agisca esclusivamente come una casta ha già perso in partenza."
E noi da mo' che stamo a perde...

Per quanto riguarda i denti rotti di Berlusconi, ammetto di averne goduto come non mi capitava dal derby del 5 a 1 e ne godo ancora.

Poi però credo che questo possa essere un punto a suo favore: la parte del povero martire gli riesce benissimo e ai suoi elettori piace parecchio.

Io comunque ho un vecchio Colosseo, posso metterlo vicino alla tua torre?

Anonimo ha detto...

Condivido in pieno il sentimento del tuo post e sono anch'io convinto che la società italiana parta già perdente come l'Inter al Camp Nou.
Anch'io ho esultato nel vedere (forse per la prima volta) un Berlusconi non sorridente, smarrito, colpito fuori e dentro, ma già sto maledicendo quanto è accaduto e temo che i prossimi dieci anni (stima della vita, almeno politica, di Berlusconi) me ne daranno molti di motivi per odiare il signor Tartaglia...

SCIUSCIA ha detto...

Ma insomma, questi coefficienti?

Gen ha detto...

@V per Vendetta: Ma lei non dovrebbe essere un terrorista anarchico?

Hugo88 ha detto...

non so se sono d'accordo con voi, cioè se è vero che berlusconi aumenterà i consensi con questo fatto. è possibile,ma in effetti non gli serve; io insisto che da 85 anni in italia si vota sempre nello stesso modo, non credo che una statuetta possa cambiare di molto le cose.

@ Vincenzo Cucinotta: non ho il minimo dubbio nel condividere tutto quanto lei ha scritto. la mia era un'argomentazione pensata male ed esposta peggio, ma il succo è che, secondo la mia opinione, il fine giustifica i mezzi, specie quando questi sono gli unici possibili.

e ritenendo che Berlusconi, che considero il male assoluto dell'Italia, non possa essere sconfitto socialmente nè politicamente, non posso che apprezzare che qualcuno gli tiri una pietra sul muso.

@sciuscia: ci ho messo mezza giornata a capire di che minchia stessi parlando :D

SCIUSCIA ha detto...

Ma dio algebrico, il post è tuo!

Hugo88 ha detto...

si, ma era giorno.. stavo dormendo mentre l'ho scritto..