Il Real di Mourinho è uscito, prevedibilmente, dalla Champions League. Non è uno scandalo sportivo se una squadra viene eliminata da una competizione, specialmente quando la sua avversaria gioca nettamente meglio e realizza il 75% di possesso palla in due partite. Non ci sono scandali sportivi, l'anno scorso questa cosa l'ha vinta l'Inter, insomma! Il buon senso vorrebbe che tutta la discussione si esaurisse qui, magari illudendoci, in uno slancio di stoltezza, che l'allenatore perdente riconoscessi i meriti di quello vincente.
Ma qui c'è Mourinho, lo Sgarbi del pallone. Li trovo spaventosamente simili: sono entrambi personaggi costruiti a tavolino, intelligenti e competenti, possibilmente bellocci, che cambiano partito in continuazione professandosi ogni volta naturalmente predisposti verso quello in cui militano al momento, ma mantengono lo stesso sostrato di paraculaggine e la stessa stronza ostentata supponenza. Entrambi coi loro modi peggiorano il loro mondo e se ne compiacciono, osannati da una folla di pezzenti.
Infatti, un anno dopo, a S.Siro fanno ancora la pinolada quando l'arbitro assegna una rimessa laterale dubbia all'avversaria dell'Inter.
La differenza è che Mourinho non grida fino allo sfinimento, al posto suo lo fanno, come da programma, le televisioni ed i media.
Il risultato è che si costruisce un clima di guerra e tensione ed odio per ogni partita importante, questo sommato al secolare astio campanilistico, politico, sociale e sportivo fra Real e Barcellona. E, sempre come da copione, in campo non si gioca a calcio, ma ci si addentra per terreni inesplorati financo dalle arti arziali. I catalani si adeguano, col tipo che centrato da un capello si rotola per terra come se gli fosse arrivato un mattone sui coglioni. E Mourinho si lamenta del clima che lui stesso ha creato per impedire agli avversari di asfaltarlo di legnate, lui, che è così scorretto che si sparerebbe ad un piede pur di accusare gli altri.
E poi Mou difende Pepe, che è uno che io espellerei a prescindere. Perchè tu non sai cosa ha fatto, ma lui sì. Nel Real lui e Sergio Ramos mi danno proprio un'idea materazzica.
Sapete che da quando Ramos è passato al Real il tasso di criminalità a Siviglia è sceso del 27%? Ne ha uccisi più lui del cancro.
E' il giocatore più espulso della storia del Real ed ha ancora 25 anni. Le sue potenzialità sono a dir poco Monteriane. Se continua così sarà secondo solo alla grande peste del 1346. Gli avversari fanno come con Dracula, gli mostrano il crocifisso e si fanno il segno della croce quando arriva.
Abbiamo finalmente scoperto perché i Mori si son ritirati dalla Spagna: per non giocare contro Sergio Ramos. Anche la colonizzazione spagnola comunque era solo un modo per trovare qualcosa di meno violento da fare a Sergio Ramos.
Infatti il ritorno non l'ha saltato per squalifica, non può giocare fuori casa perchè è ai domiciliari al Berbabeu. Del resto è inevitabile, quando scendi in campo convinto di essere un messo del Tetro Mietitore.
Ma torniamo a Mourinho.
Quello che volevo dire, insomma, è che godo come un riccio per la sua eliminazione. Impara a far giocare a calcio le tue squadre, Mou. Intanto, puppa.
Ma qui c'è Mourinho, lo Sgarbi del pallone. Li trovo spaventosamente simili: sono entrambi personaggi costruiti a tavolino, intelligenti e competenti, possibilmente bellocci, che cambiano partito in continuazione professandosi ogni volta naturalmente predisposti verso quello in cui militano al momento, ma mantengono lo stesso sostrato di paraculaggine e la stessa stronza ostentata supponenza. Entrambi coi loro modi peggiorano il loro mondo e se ne compiacciono, osannati da una folla di pezzenti.
Infatti, un anno dopo, a S.Siro fanno ancora la pinolada quando l'arbitro assegna una rimessa laterale dubbia all'avversaria dell'Inter.
La differenza è che Mourinho non grida fino allo sfinimento, al posto suo lo fanno, come da programma, le televisioni ed i media.
Il risultato è che si costruisce un clima di guerra e tensione ed odio per ogni partita importante, questo sommato al secolare astio campanilistico, politico, sociale e sportivo fra Real e Barcellona. E, sempre come da copione, in campo non si gioca a calcio, ma ci si addentra per terreni inesplorati financo dalle arti arziali. I catalani si adeguano, col tipo che centrato da un capello si rotola per terra come se gli fosse arrivato un mattone sui coglioni. E Mourinho si lamenta del clima che lui stesso ha creato per impedire agli avversari di asfaltarlo di legnate, lui, che è così scorretto che si sparerebbe ad un piede pur di accusare gli altri.
E poi Mou difende Pepe, che è uno che io espellerei a prescindere. Perchè tu non sai cosa ha fatto, ma lui sì. Nel Real lui e Sergio Ramos mi danno proprio un'idea materazzica.
Sapete che da quando Ramos è passato al Real il tasso di criminalità a Siviglia è sceso del 27%? Ne ha uccisi più lui del cancro.
E' il giocatore più espulso della storia del Real ed ha ancora 25 anni. Le sue potenzialità sono a dir poco Monteriane. Se continua così sarà secondo solo alla grande peste del 1346. Gli avversari fanno come con Dracula, gli mostrano il crocifisso e si fanno il segno della croce quando arriva.
Abbiamo finalmente scoperto perché i Mori si son ritirati dalla Spagna: per non giocare contro Sergio Ramos. Anche la colonizzazione spagnola comunque era solo un modo per trovare qualcosa di meno violento da fare a Sergio Ramos.
Infatti il ritorno non l'ha saltato per squalifica, non può giocare fuori casa perchè è ai domiciliari al Berbabeu. Del resto è inevitabile, quando scendi in campo convinto di essere un messo del Tetro Mietitore.
Ma torniamo a Mourinho.
Quello che volevo dire, insomma, è che godo come un riccio per la sua eliminazione. Impara a far giocare a calcio le tue squadre, Mou. Intanto, puppa.
4 commenti:
Sarebbe un politico coi fiocchi e meno viscido di Sgarbi
Mourinho: chi lo ama lo segue, chi lo odia lo insegue. Mi dispiace ma è così. Io faccio parte dello stuolo di pezzenti che lo idolatra.
Mourinho è un troll.
Fuckin' cazzate, Mourinho (e non parlo come interista soddisfatto) è semplicemente la reazione dell'essere umano-allenatore a un mondo del calcio dove il 50% di vittorie e sconfitte vengono determinate mediaticamente.
Mangiare i media o essere mangiati da loro. SAPETE che è così.
Poi, certo, a forza di sputare merda, quando perdi (perché TUTTI perdono, alla fine), te la devi rimangiare tutta, e passare dal "cattivo", in antitesi ai "buoni", quelli del Barça in questo caso, quelli del bel gioco e dell'allenatore ggggggggivane e simpatico che piace alle mamme.
Ma se il turno lo avesse passato il Real (e poteva succedere, lo sapete), sarebbero tutti stati zitti come pecore per l'ennesima volta, osannando anzi il mago Mou, colui che aveva passato il turno restando in albergo.
Merde, questo sono i commentatori calcistici, e la merda che gli spare Mourinho è chò che meritano.
Anzi, ora ci faccio un post.
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