15 maggio 2011

Ricordi

No, niente, volevo scrivere che fu Dicembre, una volta, e noi si faceva la rivoluzione.

E ricordo che avevamo occupato la piazza bianca, ed era tutta nostra. E ricordo che io, che non ho tanto amore per le folle, le adunate, e la gente che segue altra gente, stavo là, in alto, e parlavo, e mi si ascoltava.
Io ricordo, lo ricordo chiaramente, che c'era quella bionda, che era la madre di qualcuno, e ricordo che io la mandai affanculo. E mi venne un sacco di tristezza, devo dire, perché se la cattiveria si può esprimere in qualche modo sarà il non interessarsi degli altri. Ed ecco, lei era là a fottersene apertamente, e a denigrarci.

Ora, tutto questo mi è ritornato in mente perché dal player è uscita questa canzone.

E tutto questo mi serve semplicemente per dire una cosa. Capita che uno, un giorno, s'alza, va in una scuola e vota al comune. E capita che passando tra orde di vecchie senza denti, di donne incinte in minigonna e disoccupati col rolex al polso e i bigliettini elettorali di camorristi e parenti nella mano, si ponga una questione imprescindibile: ma perché questi, che so' feccia, che so' cattivi, che so' immorali, devono valere quanto me? Ma perché io devo essere solo un numero?

Se qualcuno un giorno dovesse chiedermi, di nuovo, cosa 'sto a fare là, a prendere il freddo, che tanto non cambia niente, io non gli parlerò di idee, di migliorare le cose, di fare la rivoluzione... tanto son solo sogni quelli. Io gli dirò, semplicemente, che io sto là per distinguermi da loro, che sono indifferenti, che sono morti. Io gli dirò che sto là, ad ammalarmi, perché i sogni non si vendono. Io gli dirò che sto là, a morire, perché loro vengano seppelliti insieme a me.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Magari si fosse fatta la rivoluzione. Ci siamo solo illusi che ci abbiano illusi di non poterla fare.

Hugo88 ha detto...

sempre l'annosa constatazione che la democrazia è una fuffa.

HerrStein ha detto...

L'unica rivoluzione buona e' la distruzione del genere umano (col napalm, se possibile).