12 dicembre 2010

Credere

Gennaio

Risultare antipatici è sempre meglio che essere inutili. Magari si vive nella piena acriticità e gli anni si trascorrono tranquilli, magari si incontra anche qualcuna che come te non ha mai cercato di comprendere le cose, oltre che vederle, e puoi morire felice con un sorriso ebete stampato in volto, mentre i nipoti ebeti del futuro che ti spetta rubano i soldi della tua pensione per comprarsi le stecche di lucky strike.
Probabilmente vivere così, senza chiedersi il perché è più comodo, si vive felici. Ma come si fa quando ci si accorge di quanto restare fermi senza interpretare le cose ci renda schiavi? Come si fa a restare nella mediocrità della tanto decantata semplicità quando di fronte hai un mondo che è la più grossa costruzione logico-matematica   che tu possa concretizzare? Non che porsi delle domande ti renda migliore, alla fine la mediocrità sorge ugualmente di fronte ai limiti della tua comprensione o all'infinità delle tue ambizioni. Tuttavia, conscio che dopo non c'è nessun paradiso ad attenderti, cerchi di migliorarti e migliorare il mondo. La vera felicità sta nell'esser sicuri di aver fatto qualcosa. I sorrisi, i dolci ricordi non sono nulla. E' la convinzione di esser stati fedeli a sé stessi che permette di morire in pace. E io, se per amore della tranquillità seguissi i tuoi consigli, tradirei me stesso.

Febbraio

La forza degli ideali è superiore a ogni cosa. Ho visto nobili uomini aprire le porte dei propri palazzi e rifornire gli operai di armi e viveri. Ho visto i contadini della steppa trascinarsi lentamente dal confine con i loro muli, portavano viveri e medicamenti dai loro campi. Morivano di fame ma erano felici di farlo per la rivoluzione. E ho visto la folla diventare rossa della nostra bandiera e del sangue reale, ho udito le urla delle nobildonne spogliate e stuprate. Ho sentito la puzza dei crani spappolati e l'odore dei profumi mischiarsi al marciume del sangue in volto a bambini di 10 anni, le mascelle schiacciate dai tacchi. E il pianto di vecchi signori, padroni del mondo che imploravano pietà ai loro servi. E la pietà che fu sempre negata loro ora è stata negata al signore. Quanto ci è costata la libertà non lo sappiamo. La convinzione della giustizia mi rende sicuro che ogni prezzo non sarà mai troppo alto. E finché a morire sono i malvagi, finché la fine dei buoni è un sacrificio volontario allora continuerò a lottare. Stiamo costruendo il futuro, stiamo costruendo l'utopia.

Ottobre

Chi ci riforniva delle armi, chi diceva di essere con noi era meschino e falso. L'esperienza può far molto più dello studio. Nelle battaglie e nella rivoluzione è fondamentale. Comprendere chi sia davvero con te e chi invece stia cavalcando l'onda per il proprio tornaconto è necessario. Se si vuole continuare a credere in qualcosa, se si vuole che ciò per cui si è lottato e per cui ci si è spesi viva davvero e non resti illusione bisogna coltivare il sospetto e prender come prove gli indizi. La fiducia ci ha portati al regresso, i borghesi hanno preso il posto dell'aristocrazia e nulla pare essere cambiato. Chi moriva di fame continua a farlo, chi muore al fronte è ancora a soffrire per la guerra di chi è stato scacciato. Finché resteranno uomini come noi e l'ordine resterà debole la lotta non potrà terminare. Tuttavia queste condizioni risultano essere molto rare. Questa è l'ultima opportunità che ci è concessa per cambiare le cose. La giustizia è con noi, il popolo è con noi. La città  è bianca e silenziosa, mentre mi preparo a vederla di nuovo tingersi di rosso durante un concerto di schioppi e morte.

Agosto

Ho sbagliato tutto. Ho perseguitato innocenti fondandomi sul sospetto e nella foga della cieca violenza ho lasciato che crescessero e prosperassero intorno a me le iene. Il mio sogno non è mai nato e ogni riflessione che ho fatto è stata vana, buttata al vento di fronte alla natura umana. Ogni sistema filosofico è destinato a cadere di fronte all'animale che è l'uomo, lo leggevo tra le righe di uno scrittore Italiano che mi consigliò Rivera pochi mesi or sono. Nel caldo di questa terra di sabbia che non è mia, dove le idee che difendevo sono solo uno specchio per le allodole mi accorgo di quanto sia stato stupido a pensare di poter sovvertire le classi e sradicare l'oppressione, io credevo d

4 commenti:

Lipesquisquit ha detto...

'Conscio che dopo non c'è nessun paradiso ad attenderti, cerchi di migliorarti e migliorare il mondo'.
Per la stesa ragione, potresti anche fare le cose più abiette.

Lipesquisquit ha detto...

Ah, e comunque il post non è completo (o è una scelta stilistica?).

Gen ha detto...

E' assolutamente vero.
muore pugnalato e non finisce. E' una scelta stilistica giustificata dal sonno.

Hugo88 ha detto...

più che altro, non è semplice rendere stilisticamente un colpo di piccozza.

cmq prima di morire il buon lev non era del tutto scoraggiato ;)