8 ottobre 2010

I say I want an evolution

Il problema del leggere i giornali è la legge che regola domanda e offerta, ovvero che se la gente chiede merda, allora questa viene loro fornita, anche perchè ha un costo di produzione piuttosto trascurabile. Per cui, in effetti, lo spazio dedicato alle notizie viene scelto in funzione delle esigenze e dei pruriti del pubblico.

Sì, sapete anche voi di cosa sto per parlare, è stata la notizia del giorno ieri e presumibilmente resterà sulla cresta dell'onda almeno fino al prossimo pagliaccio che si schianta col paracadute o fino a quando uno sguattero del potere non verrà assalito nell'androne di casa sua da Batman.

Insomma, Tiziano Ferro ha dichiarato di essere omosessuale.

Scusate, ma mi sono perso qualcosa negli ultimi dieci anni?

L'avevo sempre dato per scontato, ma non perchè l'avessi intuito, l'aveva già dichiarato, o me lo sono sognato? Mi sento come il personaggio di Orwell che ripensa al taglio della cioccolata, in barba alle chiacchere del regime. Cazzo, è da quando andavo alle medie che Tiziano Ferro è omosessuale, ma la cosa mi importerebbe solo se fosse resuscitato Freddy Mercury. In ogni caso, non mi sembra proprio una news, ecco, un po' come se venisse fuori che Balotelli è nero, che Moccia è dislessico e che Capezzone è stato picchiato da piccolo.

Notevole anche osservare come siano del tutto scomparse le tracce delle campagne di solidarietà a favore di Sakineh. Semplicemente perchè il giorno dopo che si scopre che una bambina è stata scannata e violentata non è più molto di moda schierarsi contro la pena di morte. Almeno fino a quando a suggerirlo non saranno i musi gialli o i negri o quegli inferiori degli islamici. Ma anche qui niente di nuovo.

La novità è la mia opinione, davvero, perchè non usarla anche noi la pena di morte? Voglio dire, c'è un sacco di traffico e problemi di parcheggio in giro, per non parlare della fila alle poste o alle casse dei supermercati. I benefici in fondo sono evidenti, e facciamo anche contenti tutti quelli che vogliono risparmiare sulle enormi spese sociali che comporta un carcerato, ma poi sono ben felici di pagare decine di guardie del corpo ad un senatore che invece in carcere ci dovrebbe stare davvero (anche se io, a questo punto, lo farei fuori più che volentieri).

Insomma, notavo le graziose intersezioni fra gli insiemi "cristiani cattolici apostolici decaffeinati" (cit.) e "ammazziamo lentamente questo pezzo di merda dopo avergli concesso la cittadinanza rumena e se non siete d'accordo con me spero che stuprino lo vostre sorelle così potrete essere d'accordo con me". Effettivamente potrebbe essere un grande gesto di amore, di comprensione e di perdono finire un mentecatto con evidenti problemi mentali a colpi di badile. D'accordo, facciamolo allora; ma le regole le stabilisco io.

Catone, in uno slancio di originalità incomprensibile ai giorni nostri disse che "i ladri delle cose private passano la vita in catene, quelli della cosa pubblica vivono nell'oro e nella porpora". Allora, supposto che un assassino o un borseggiatore mi recheranno danno personale solo nell'improbabile caso che colpiscano direttamente me fra 60 milioni di italiani, diciamo che creiamo un paio di campi di raccolta per tutti quelli che evadono tasse, esibiscono finti tagliandi degli handicappati, truffano le assicurazioni e fondano partiti. E, poichè 20 milioni di proiettili sono troppo onerosi, lasciamoli morire di fame.

Bene, questa era la prima scrematura. Poi voglio considerare un bene non procurato, per accidia o mancanza di responsabilità, come un danno a tutti gli effetti. Voglio dire, questo vale a tutti i livelli, basti pensare allo sport: se perdi significa che non vinci, a meno che tu non sia particolarmente onesto, nel qual caso puoi vincere anche perdendo per 15 anni. Allora via dalle palle tutti i non lavoratori, tutti quelli che non sanno leggere e scrivere, tutti quelli che non entrano a scuola per andare ad infrattarsi in qualche piazza lontana da occhi indiscreti. E quindi quelli che per ignoranza sostengono un governo che peggiora le condizioni economiche. Via, fuori tutti dalle palle.

Poi abbattiamo quelli che scoreggiano rumorosamente, quelli che non usano il deodorante ed infine tutti quelli col raffreddore, che sono una evidente minaccia sociale.

Mi piace, sì, la pena di morte come solving del problema "umanità".

6 commenti:

SCIUSCIA ha detto...

Non ha considerato le condizioni al contorno, la regola tragedia+tempo e il mio grandissimo buco di culo.

Anonimo ha detto...

Dell'omosessualità di Ferro (e vale lo stesso per Martin) non me ne può fregà di meno. Canta di merda a prescindere dalla sessualità.

La pena di morte per quelli che sbagliano sempre il tuo cognome sarebbe una buona cosa

Gen ha detto...

Ah, che bel finale, iniziavo a spaventarmi.

Anonimo ha detto...

Tu per cosa dovresti essere abbattuto? Per quelli che scoreggiano rumorosamente o per quelli che non usano il deodorante? :D

Rosario ha detto...

Rimarremmo in pochi, veramente pochi.

Beh, effettivamente forse sarebbe un bene.


Mufasa

Hugo88 ha detto...

@anonimo: ero già stato abbattuto diverse righe prima, ben prima di poter pensare di mettere il deodorante.

@Rosario: e difatti, mica scherzavo io! :D