30 aprile 2010

Know your Rights

This is a public service announcement
WITH GUITAR:


Tu hai il diritto di non essere ucciso.
L'omicidio è un crimine!
A meno che non sia commesso da un poliziotto.


Tu hai diritto al denaro per il sostentamento.
Purchè, naturalmente, non ti dispiaccia un po' di umiliazione.


Tu hai il diritto di parlare liberamente,
sempre che non ti venga tappata la bocca mentre ci provi


Scendi in strada.

Corri


Listen to this
Run

PS. ma secondo voi il titolo su Bocchino è stato fatto apposta?
PPS. buon primo maggio.

28 aprile 2010

Metodi improbabili di corteggiamento

Farsi respingere non è poi troppo difficile.
Essenzialmente perchè non esistono nè un insieme di caratteristiche fisiche e intellettive nè tantomeno una sequenza perfetta di gesti da compiere per riuscire ad essere certi di ingraziarsi una donzella. Meglio così, del resto, altrimenti la vita si ridurrebbe ad un insieme di banalità; mi piace pensare che un superuomo con l'aspetto di Brad Pitt, il cervello di Stephen Hawking e la brillantezza di Fiorello possa non riuscire a far cadere ai suoi piedi qualunque donna, è rassicurante.

Ma in effetti viene da pensare che se la combinazione vincente non esiste per definizione, una perdente (non so, diciamo l'aspetto di Sandro Bondi, il cervello di Paolo Brosio e la vitalità di Carlo Ancelotti) parte di per sè sufficientemente sconfitta.
Allora ci si potrebbe appellare all'arma cui tutte le donne dicono di non poter resistere: lo sfrenato romanticismo. Beh, non funziona neppure quello, per di più si fa la figura dei buffoni anacronistici. Non scordate del resto che il film che le vostre donne di casa insistono per vedere tutti gli anni, paralizzandosi in lacrime davanti al televisore e sognando una storia d'amore spensierata e spontanea come quella, si chiama Pretty Woman. Lo sapete tutti qual è la frase chiave grazie alla quale l'affascinante brizzolato uomo d'affari entra nelle grazie della bella Julia?
Esatto, "Quanto vuoi?"

In definitiva, quel che vedo in giro è una sequela di combinazioni vincenti e perdenti che ottengono successi in funzione del solo parametro F(c), che chiameremo Faccia di Culo. Grazie ad esso, e soprattutto alla legge dei grandi numeri, secondo la quale se ci provi con 1000, allora 100 mostreranno interesse, 10 accetteranno di uscire con te e una te la darà, tutto il resto se ne va amenamente, e con la buona compagnia di Richard Gere, a puttane.

Ma oggi, cari lettori, vi suggerisco in anteprima un metodo che sfiora il 10% di probabilità di successo. Il concetto alla base è molto semplice: la sindrome di Stoccolma.
Perchè spendere tempo e denaro per convincere una giovine ad uscire con voi? Tutto per ottenere, all'enorme costo di una cena o di un biglietto del cinema, uno stampino che la sollevi dai rimorsi per avervi indebitamente scroccato la serata.
Rapitela!
Perchè aspettare mesi per ottenere i favori sessuali di una fanciulla troppo pudica?
Violentatela.

Poi, qualche mese dopo, scendete nella cantina dove l'avete previdentemente rinchiusa e bendata, e raccontatele piangendo che avete passato un'infanzia terribile, che gli altri bambini vi sceglievano sempre per ultimo nelle partite di pallone e che le ragazzette vi prendevano in giro per i vostri vestiti lisi e consunti. Che vostro padre non veniva mai a guardare le vostre partite di baseball e vostra madre ha insistito perchè vi iscriveste in una facoltà della quale non vi importa nulla.
Giocatevi bene le vostre chances e lei sarà vostra!
Altrimenti, beh, potete sempre riprovare dieci anni dopo.

23 aprile 2010

Voi siate pure Fini, io vi mando a fanculo.


Quello che mi preoccupa davvero del clamore del polverone alzato ieri da Fini alla direzione del Pdl è il clamore stesso. Vedo tanta gente che dice di interessarsi alla politica e che possibilmente si definisce anche di sinistra inneggiare a Fini come fosse il salvatore della patria, la speranza per il futuro; qualcuno per cui parteggiare.

A me viene solamente da pensare che chi combatte dall'interno, o dice di farlo, perchè a me non risultano in questi anni di governo prese di posizione che abbiano effettivamente mutato le sorti di una votazione in parlamento, è già complice.
Dal 1994 sino ad ora Fini è sempre stato alleato di Berlusconi, ne ha appoggiato le battaglie e le vergognose iniziative per la sua persona, ha promulgato delle leggi col suo nome che vanno contro qualsiasi diritto civile e soprattutto ha contribuito a consolidare il consenso del premier facendo confluire l'immagine della destra italiana nel grande partito popolare.

Contemporaneamente a questa unificazione in una destra reazionaria, perchè di questo si tratta e non di altro, il fronte dell'opposizione si spaccava autonomamente. All'inizio, senza promulgare leggi che frenassero Berlusconi ed i conflitti d'interesse ha di fatto dato il definitivo via libera alle infiltrazioni di bassa moralità nel quadro politico. Poi ha cercato di appiattirsi su posizioni di destra, in modo da attirarsi il voto del popolino italiano, giungendo al risultato contrario di perdere piuttosto i consensi dei veri elettori di sinistra e del proletariato. Poi ha accettato e confermato una legge elettorale con premio di maggioranza contraria a qualsiasi buonsenso in un paese che non nasce bipolare: in pratica, ha regalato il dominio assoluto ad una coalizione che non ha neppure la maggioranza relativa.
La strada verso la mediocrità e verso destra continua col PD che riesce a cancellare la sinistra dal parlamento proprio inneggiando a quella sciagurata legge. Solo un anno dopo, l'Italia diventa l'unica nazione a non avere rappresentanti di centrosinistra nel parlamento europeo, ma solo liberali, popolari e nazionalisti.
Tutto questo, legittimata dal voto di quella che mi piace considerare la sinistra del meno peggio.

Ora siamo al passo successivo: l'opposizione è collocata nel partito di maggioranza. In sostanza, il quadro politico italiano è il Pdl e null'altro. E la gente tifa per Fini.
Ecco, siamo arrivati alla condizione in cui la gente di sinistra mostra il suo trasporto verso un fascista storico, attuatore visibile della devastazione in atto nel nostro paese. Questo è peggio dello scegliere il meno peggio. Si tratta di cieca idiozia e di ontologica inadeguatezza alla democrazia. Mangiatevi queste ghiande sporche di letame, non meritate altro.

22 aprile 2010

Sicilia


Casolari perduti tra montagne di cenere bianca.
Campi di lavanda tra gli aromi degli arbusti.
Il sonno d'azzurro abbracciò l'arsa vita del sole.
Donna dagli occhi del mare e i capelli di terra
guardando(ti) d'istinto trovai la forma del bello.
.

20 aprile 2010

Vendetta, tremenda vendetta!

Questa è una triste storia che inizia, così come molti altri racconti di eroiche imprese, nella città eterna.
Il primo dato di fatto è che a Roma ci sono molti piccioni e, probabilmente abbrutiti o piuttosto resi coraggiosi dall'abitudine ad incrociare molta gente di tutti i tipi, i colombi della capitale sono particolarmente coriacei.
La colonia di piccioni di cui andremo narrando si è insediata da tempo immemore sul tetto di un palazzo qualunque del centro della città. I precedenti inquilini avevano cercato di scacciarli facendo ricorso ai metodi più barbari, quali pistole a gas, tiro con arco infuocato e benzina. Ma questi colombi avevano resistito sempre stoicamente ad ogni tentativo di estirparli dalla zona.
Un secondo dato di fatto è che i piccioni tubano, e lo fanno incuranti dei passanti. Non volano via quasi mai, perlopiù, si limitano sempre a saltellare quanto basta per portare le loro insulse penne impregnate di batteri giusto pochi centimetri oltre l'ampiezza di un possibile calcio e poi riprendono a tubare con sommo fastidio.
Nella nostra storia, si accoppiano con inconfondibili versi gutturali sul davanzale della finestra del bagno, infastidendo non soltanto i bravi coinquilini intenti ad espletare le loro funzioni corporali, ma anche la signora del piano di sotto che protesta con foga contro gli escrementi che troppo spesso le appestano il terrazzino. E anche contro quelli dei piccioni.
L'unico ostacolo contro cui i volatili non avevano fatto i conti era costituito dal nuovo coinquilino, che dalla scorsa stagione degli amori cerca metodi per evitare di condividere l'appartamento con quelli che, a ragione, definisce niente più che topi alati.
Così l'anno scorso si è premurato con una certa cura di cestinare il nido che quegli animali sistemavano sul suo terrazzino, aggiungendo così la beffa di eleggere quel luogo a simbolo per la proliferazione dei piccioni. Il nostro li cacciava, ma questi tornavano con insistenza maniacale a depositare quei dannati rametti per allestire il loro nido. Ma se è vero che un piccione è tordo a tempo pieno, l'uomo è solo occasionalmente combattente di piccioni: per gran parte della sua esistenza è un figlio, uno studente, un cazzaro o quant'altro. Da cui si deduce che l'ostinazione dei piccioni è stata alla lunga fruttuosa.

Ma l'uomo è uomo perchè, talora, usa il cervello. Così quest'anno il nuovo coinquilino non si è fatto trovare impreparato. E, dopo aver permesso loro di nidificare indisturbati sul suo terrazzino, ha realizzato e documentato, in anteprima per voi, la tanto agognata vendetta:

Sguardo indagatore:


Perlustrazione di coppia:



Nido con dannatissimo topo alato in forma di uovo:


Covare pensando di non essere visti:



Covare sapendo di essere visti ma fingendosi oggetti inanimati:



Dannatissimo topo alato sotto forma di uovo


Tristezza per la scomparsa del dannatissimo topo alato sotto forma di uovo:


Tristezza finale con ritorno al nido per la ventesima volta senza ritrovare il dannatissimo uovo!