10 gennaio 2011

La preghiera dell'uomo moderno

Il principale quotidiano sportivo del paese negli ultimi giorni ha sostanzialmente lasciato la parola al presidente del consiglio, affinchè dispensasse consigli e suggerimenti su come costruire una squadra forte imbottendola di giocatori di classe, schierando quattro attaccanti e soprattutto ignorando che non tutti dispongono del suo budget. E non si parla più di gioco, ma di palazzi, di compravendite e di processi.
Tutti i giornali online oggi aprono riportando fedelmente le parole del pontefice sulla persecuzione della fede e la sua lunga dissertazione sulle leggi più o meno opportune al cristianesimo ed ai suoi seguaci.

Secondo Hegel è proprio il giornale la preghiera mattutina dell'uomo moderno. A suo dire ci consente di situarci quotidianamente nel nostro mondo storico. E se lo sport è dominato da politica di bassa lega e le vicende sociali si riassumono nelle bislacche esigenze di fede di un vecchio tedesco con la gonna ed i suoi proseliti, mi aspetto che i testi sacri parlino di calcio e bel gioco.

Che, a detta di troppi, è effettivamente una alogica, umorale e pretestuosa fede.


8 gennaio 2011

Gesù mi ha soffiato la ragazza

- Voglio essere vergine come Maria.
- Ma scherzi, Maria del bar?

- No, la Madonna.
- Madonna!

- Calma, la Madonna era pura.
- Sì ma comunque ha avuto Gesù no?

- Esatto. Ma è rimasta vergine.
- Se vuoi ci proviamo anche noi...

- Non funzionerà.
- Hai poca fede.

- Sei blasfemo.
- Anche tu mostri scarso rispetto per il mio dio preferito.

- Sarebbe?
- Priapo.

- Non so chi sia.
- Non importa. Comunque, secondo me sei confusa.

- Perché?
- Come molte ragazze italiane, vivi un conflitto tra le tue esigenze sessuali e la cultura in cui sei cresciuta.

- Ma io non ho esigenze sessuali, mi piace solo il cazzo! E poi la cultura è così noiosa...
- Hanno diviso il tuo corpo in zone, ognuna con delle regole, e ti hanno insegnato a rispettarle.

- Fammi un esempio.
- Tu non sei padrona delle tue labbra.

- Non è vero guarda (mi bacia).
- Brava, ora baciami il cazzo.

- Fottiti.
- Lo faccio con frequenza, vorrei solo sentirmi meno solo! In ogni caso la regola più accettata prevede che io e chiunque altro
possiamo disporre liberamente e senza ritegno del tuo corpo, quanto meno alla vista, ma devi serrare le cosce fino alla prima notte di nozze. E se trasgredisci nasconditi e pentiti, esserne fiera sarebbe disdicevole.

- Lo trovo giustissimo.
- E' questo il problema.

- Non ti riconosco, sei così materiale! Prima mi dicevi tutte quelle cose dolci.
- Perché, sono incompatibili col fatto che vorrei infilartelo in gola? Ora ho preso anche preservativi alla fragola...

- Che schifo.
- Cocco? Limone? Tuttifrutti?

- Non hai capito il punto della questione.
- Sentiamo.

- Ci sono cose più importanti del sesso nella vita, Gesù è una di queste.
- Quindi hai un altro... Potevi almeno cercarlo col nome decente.

- Gesù è grande.
- E poi le dimensioni non contanto.

- Gesù può fare tutto.
- Chiedigli di convicerti a darmela.

- Gesù è dentro di me.
- Ah ecco. A lui sì e a me no.

- Ora ho perso la pazienza. Sei un ipocrita, un apostata, una prostata, un emostatico, un emo stitico, vieni dal paleolitico e col tuo sorriso granitico induci in me uno scompenso elettrolitico! Che tu possa diventare cianotico dopo un lungo stato ipnotico, al quale segua un tuo risveglio etico. Eretico!
- E io che mi accontentavo di uno scappellamento a destra...

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6 gennaio 2011

FantaCazzi

Certi giorni ti svegli e sai che sono giorni schifosi: perché ti alzi troppo presto o troppo tardi, perché hai scordato di comprare qualcosa di importante la sera prima, perché la caldaia è rotta e ti devi fare la doccia con l’acqua gelida. Quando una giornata inizia così, è evidente che è una giornata di merda, e che sarebbe meglio non fare niente di niente. Il problema è che tipicamente in una giornata così c’è il Fantacalcio.

A chi non è mai capitato di cercare su improbabili forum statistiche sulla relazione tra i goal di Quaresma e il tempo atmosferico? Chi non ha mai deciso all’ultimo minuto tra Del Piero e Totti, magari sperando in un attacco di diarrea di Vucinic? Purtroppo l’italica voglia di discutere di pallone - combinata al non avere un cazzo da fare – spinge anche i migliori a perdere tempo e denaro nell’orgoglioso tentativo di legnare gli amici con la propria competenza calcistica, costruendo supersquadre piene di campioni fuori ruolo, con attacchi stellari tipo Pato Ibra Cassano, ma con Sokratis in difesa. Perfino Inzaghi alle volte torna utile al progetto, perfino un nome del piffero come Pinilla diventa argomento di discorsi seri quando si deve decidere se affidare l’attacco a lui o a Floro Flores.

E’ così che oggi, chiaramente prima delle partite, ho deciso di schierare tre quarti della Juventus e la metà più inutile della Fiorentina, con un pizzico di scarti e aborti di altre squadre minori, tra cui l’Inter. Per la verità le avvisaglie si erano già avute un paio di giorni fa, a causa di uno dei miei acquisti più furbi, almeno secondo il mio parere. Ma quanto è fico Mutu sottocosto? Adesso, col senno di poi, posso dire che è fico come un tumore al rene, o se siete troppo impressionabili, come una mano nel culo fino al gomito. Non vorrei sembrare troppo incazzato per la quasi totale impossibilità di schierarlo a causa delle sue continue puttanate, ma credo che in questo momento il mio sogno sia che venga ceduto a qualche squadra africana affinché lo svenda a sua volta a degli schiavisti in Zimbabwe, al grido di “gombra gombra, uomo biango fa bei bombini!”.

Ma non vorrei porre troppo accento sul prepartita, perché è oggi a pranzo che mi sono incazzato sul serio. Andiamo, lo sapete tutti, col Fanta ci si incazza tantissimo. Alzi la mano chi ha fatto, come me, un acquisto ancora più sottocosto di Mutu, ovvero quello della stella di oggi, del capocomico, del Pippo Franco di questo 6 gennaio, del vero e proprio fenomeno di questa giornata di campionato. Come gli scemi come me avranno capito, sto parlando di Felipe Melo. Ci sentivamo furbi fino ad oggi. Ci siamo detti, in settembre, che avrebbe fatto un’annata stratosferica, e che valeva la pena di spendere quel poco che ci avrebbero chiesto. E fino a ieri ci era perfino sembrato di aver ragione: un campione ritrovato, ci sembrava. Meno male che oggi lo abbiamo ritrovato sul serio, sennò stavamo in pensiero. Me lo (melo?) vedo, quello che deve aver pensato. “Un calcio in bocca a questo pirla è quello che ci vuole per iniziare bene la giornata, specialmente dopo una colazione con vodka e abbracci”. E dopo una bella tacchettata sulla gengiva sinistra, finalmente un po’ di soddisfazione. “Va là come brucia eh? Sputi sangue come fosse acqua! E non te l’ho nemmeno data forte come Dio comanda, infedele!” Il tutto sorridendo con aria sorniona.

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Cosa può rovinare il pranzo a un appassionato di pallone, tifoso della Juve, con metà della Vecchia Signora schierato nel Fantacalcio? C’è qualcosa di peggio di Melo che si fa espellere per un atto di crudeltà immotivata, e probabilmente medita anche di mangiare il cartellino come segno di disappunto? Ebbene, c’è di peggio. C’è Quagliarella infortunato, per esempio, sostituibile comodamente da Bojinov, Iaquinta o Mutu, rispettivamente morto, morente e internato. C’è il tuo portiere di fiducia, Storari, che incassa gol come se fossero caramelle. C’è un gol annullato a Chiellini, se proprio vogliamo dirla tutta.

Risultato della domenica? Per quello bisogna aspettare domani, ma un paio di conti si possono già fare. Ovviamente il mio avversario, per aggiungere al danno la beffa suprema, non solo ha Giovinco, ma ha avuto le palle di pagare 1 milione perfino Palladino. A questo punto giunti - ad una prima analisi - sembrerebbe sia il momento di bestemmiare. E invece mi sono trattenuto fino al conto dei punti animato da una flebile speranza: secondo i miei calcoli oggi ho vinto! Certo, a patto che Sanchez riceva 33 come voto secco e che a Marchisio diano 8 alla memoria. Fino a domani posso incrociare le dita, no?

4 gennaio 2011

Allegre vacanze di un fuori sede

Un incipit terroristico
di amore impossibile
e reale sul mare.

Spezzoni di film tagliati
e mozziconi di vita morenti
su terra ipoteticamente odiata.

La sensazione
di aver tralasciato qualcosa,
la paura che il viaggio
sia latitanza.

1 gennaio 2011

Delirio e Liberazione

Comunione e Liberazione
Comunione e Libertà
Giovani e Libertà
Giovani e Liberazione
Giovanni e Liberazione
Giovanni Libero
Gioviale e Libero
Gioviale e Libido
Gioventù e Libido
Gioventù e Lobotomia
Gioventù e Dicotomia
Gioventù e Monotonia
Gioventù e Vasectomia
Caucciù e Vasectomia
Caucciù e Vasellina
Casini e Vasellina
Casini e Vendola
Casini Vendila
Casomai Vendila
Casomai Rendila
Casomai Tendila
Casomai Tienila

Quandomai Smettila