Il principale quotidiano sportivo del paese negli ultimi giorni ha sostanzialmente lasciato la parola al presidente del consiglio, affinchè dispensasse consigli e suggerimenti su come costruire una squadra forte imbottendola di giocatori di classe, schierando quattro attaccanti e soprattutto ignorando che non tutti dispongono del suo budget. E non si parla più di gioco, ma di palazzi, di compravendite e di processi.
Tutti i giornali online oggi aprono riportando fedelmente le parole del pontefice sulla persecuzione della fede e la sua lunga dissertazione sulle leggi più o meno opportune al cristianesimo ed ai suoi seguaci.
Secondo Hegel è proprio il giornale la preghiera mattutina dell'uomo moderno. A suo dire ci consente di situarci quotidianamente nel nostro mondo storico. E se lo sport è dominato da politica di bassa lega e le vicende sociali si riassumono nelle bislacche esigenze di fede di un vecchio tedesco con la gonna ed i suoi proseliti, mi aspetto che i testi sacri parlino di calcio e bel gioco.
Che, a detta di troppi, è effettivamente una alogica, umorale e pretestuosa fede.

Secondo Hegel è proprio il giornale la preghiera mattutina dell'uomo moderno. A suo dire ci consente di situarci quotidianamente nel nostro mondo storico. E se lo sport è dominato da politica di bassa lega e le vicende sociali si riassumono nelle bislacche esigenze di fede di un vecchio tedesco con la gonna ed i suoi proseliti, mi aspetto che i testi sacri parlino di calcio e bel gioco.
Che, a detta di troppi, è effettivamente una alogica, umorale e pretestuosa fede.

