31 gennaio 2011

Papa-San


Giovanni Paolo II sarà beatificato nel giorno della festa del lavoro per aver guarito una suora dal Parkinson.

Estraendo dalle sue chiappe flaccide un vibratore di 28cm con TurboPower impiegato dalla religiosa per sopportare la mortificazione del proprio corpo inflitta dall'appartenenza ad un'associazione che ritiene deplorevole sollazzarsi con un altrui glande. Rendiamo grazie a Cristo.

(e tutto questo potrebbe ancora sembrare verosimile, se soltanto Giovanni Paolo II non fosse risultato morto ormai da diversi mesi. Un cadavere dotato di proprietà taumaturgiche: in effetti può crederci solo un cattolico. O un fan di Harry Potter)

Raccontata così sembra l'esordio di un post di QualcosadelGenere, se soltanto non fosse privo dell'adorabile venatura antifrastica tanto di moda su quel blog per far apparire l'autore un anticonformista di terza generazione (cioè un anticonformista non conforme all'anticonformismo di quelli che snobbano l'anticonformismo dilagante) e di qualche poco credibile aneddoto sulle sue esperienze sessuali.

A meno che QualcosadelGenere non sia Giovanni Paolo II, naturalmente. Nel qual caso, fra le chiappe della suora avrebbe trovato anche un simpaticissimo scoiattolo.

Però il resto è vero. GP2 avrebbe guarito una suora dal Parkinson.
..
L'uomo che ha perfettamente funto da sismografo durante il terremoto dell'Aquila pur trovandosi in un'altra città avrebbe guarito qualcuno dal Parkinson.
L'unico individuo che risultava meno comprensibile di Umberto Bossi alla sagra del rutto libero avrebbe guarito qualcuno dal Parkinson.

E' un po' come se Amauri vincesse il pallone d'Oro alla carriera per aver insegnato a giocare a calcio a Messi, o come se Britney Spears entrasse nella Rock and Roll Hall of Fame per aver ispirato i Pink Floyd.

Secondo me questa pagliacciata è un test della chiesa cattolica per valutare sino a che punto possono spingersi con gli allocchi che gli vanno dietro.

-Sua Santità, ci hanno creduto.
-No, dai, qualcuno avrà detto qualcosa?
-Nulla, Santità.
-Incredibile. Il prossimo mese proviamo con Gesù che trasforma acqua in vino col pensiero.
-Ehm, l'abbiamo già fatto.
-Sul serio? Allora diffondiamo la notizia che si può essere vergini anche se incinta. Sarà utile ad un sacco di ragazzine per risolvere qualche problema coi genitori.
-Abbiamo già fatto anche questo.
-Davvero? Allora diciamo che Dio aiuterà la Juventus a vincere lo scudetto.
-Non credo che ci cascheranno in molti.
-Sta tranquillo. Anche per quello c'è un sacco di gente che si appella alla fede, respingendo l'ovvia realtà. Vedrai che non se ne accorgerà nessuno.

18 gennaio 2011

Mattina

Mi spiace, ma stavolta non me la sento proprio di prendermela col presidente.

E non perchè non mi interessi della sua vita privata, sono una casalinga pettegola e adoro grufolare nelle vite degli altri e se fosse diffuso un video di Berlusconi che si fa frustare da due minorenni marocchine col colbacco e falce e martello in testa me lo godrei mangiando pop-corn. E neppure perchè si possano trovare decine di motivi migliori per accusarlo e mandarlo finalmente a cagare: ogni mezzo è buono, dalla telefonata all'esposivo.

No, il vero motivo per cui mi sento di poter essere addirittura solidale è che, essendo consentito fare sesso con minorenni ed essendo oltretutto assolutamente legale pagare persone per ottenere prestazioni sessuali, contestare il reato di prostituzione minorile ad un uomo che paga Ruby per scoparsela rasenta il farsesco.

Parto dalla pura supposizione, secondo me largamente condivisa anche dall'opposizione, che Ruby abbia visto più cazzi di me che gioco a calcio due volte la settimana e faccio la doccia in ogni occasione con entrambe le squadre per festeggiare il risultato (ma non si sta parlando di me adesso).

E tralasciamo l'odiosa abitudine delle ragazze di considerarsi donne navigate sin dalla tenera età della prima mestruazione, che sembra costringerle per superare l'evidente immaturità dei coetanei dell'altro sesso a trovar rifugio fra le braccia del maggiorenne rappresentante d'istituto, quello rigorosamente più stupido, seguito per i corridoi della scuola da una pletora di 13enni disposte a concedergli le più astruse profondità della propria vulva. E parallelamente costringere i sopracitati coetanei maschi a sprecare i primi anni delle proprie erezioni in maratone onanistiche ai danni di soubrette dello star sistem. Alla luce di tutto questo i criteri per la determinazione della maggiore età sessuale potrebbero essere effettivamente rivisti.

La verità pura e semplice è che la maggior parte degli uomini ha effettivamente pagato per ottenere affetto. E non parlo di sesso con le prostitute, che peraltro costa molto meno del sesso familiare, visto quanto Silvio deve passare a Veronica di alimenti, che nemmeno una squadra di rugby incazzata consumerebbe tutto quel cibo.

Parlo del fatto che a tutti noi è capitato di dover invitare fuori delle giovani, sin dalle quindicenni ai tempi della scuola, offrire loro il gelato o il cinema o la cena, nella speranza che l'evidente scrocco le inducesse a maturare sensi di colpa espiabili con un sano pompino. E molto spesso succede così.

Bando alle ipocrisie: su Facebook c'è un gruppo con 50mila ragazze che sostengono di "considerare un congiuntivo più sexy di un orologio di lusso". A parte la stravaganza del paragone (anche io considero un congiuntivo più sexy di una trave, per esempio), credo che se andassi da loro recitando "ma se io adesso ti chiedessi di farmi un pompino, tu accetteresti?", risulterei ben poco sexy, anche se nell'ultimo periodo ho impiegato ben due congiuntivi. Ma credo parimenti che almeno qualcuna accetterebbe un orologio in dono.

Anche a me non piace, ma è così: il sesso si ottiene tramite una trafila di pratiche burocratiche, meccanismo che sappiamo può essere facilmente oliato dalla conoscenza diretta e dai soldi.

Mi sembra di vedere le vostre facce scandalizzate, le stesse espressioni che le cozze acide ed in evidente carenza di membro virile riservavano a scuola a Claudia, rea di essere troppo bella e troppo disponibile. Con lei quella trafila si saltava a piè pari e per questo era soprannominata "Mattina". Non perchè le sue fattezze suggerissero versi romantici: si trattava del tempo necessario a convincerla a seguirci e condurla in qualche spiaggia deserta, ove giunti ci pensava lei ad illuminarci d'immenso.

Discografia consigliata:
Rapput - Claudio Bisio & Rocco Tanica

13 gennaio 2011

Vita da cani

Chiunque abbia letto Jack London sa bene che la pura disperazione, quella indotta dalla fame nera senza apparenti ancore di salvezza, spinge i cani a mugolare apparentemente indifferenti sotto i colpi delle bastonate inferte dai padroni pur di riuscire a mettere sotto i denti qualche galletta.

Bestie senza senno ed amor proprio, ma anche prive dell'intelligenza necessaria per riuscire ad ottenere il proprio sostentamento senza doversi sottoporre a massacranti impieghi e sottostare alle angherie di chi è unico proprietario della loro forza, del loro tempo, della loro dignità.


Ecco, io mi auguro che tali siano le privazioni, le bastonate e la fame che molti di questi cani si tramutino celermente in feroci lupi:

"Non aveva mai visto cani simili: con le ossa che quasi scappavano fuori dalla pelle, veri scheletri avvolti in sudicie pellicce, con occhi fiammeggianti e la bava alla bocca. Ma la fame li rendeva paurosi ed irresistibili. Non era possibile opporsi a loro" (J.L.)

Dogs - Pink Floyd

10 gennaio 2011

La preghiera dell'uomo moderno

Il principale quotidiano sportivo del paese negli ultimi giorni ha sostanzialmente lasciato la parola al presidente del consiglio, affinchè dispensasse consigli e suggerimenti su come costruire una squadra forte imbottendola di giocatori di classe, schierando quattro attaccanti e soprattutto ignorando che non tutti dispongono del suo budget. E non si parla più di gioco, ma di palazzi, di compravendite e di processi.
Tutti i giornali online oggi aprono riportando fedelmente le parole del pontefice sulla persecuzione della fede e la sua lunga dissertazione sulle leggi più o meno opportune al cristianesimo ed ai suoi seguaci.

Secondo Hegel è proprio il giornale la preghiera mattutina dell'uomo moderno. A suo dire ci consente di situarci quotidianamente nel nostro mondo storico. E se lo sport è dominato da politica di bassa lega e le vicende sociali si riassumono nelle bislacche esigenze di fede di un vecchio tedesco con la gonna ed i suoi proseliti, mi aspetto che i testi sacri parlino di calcio e bel gioco.

Che, a detta di troppi, è effettivamente una alogica, umorale e pretestuosa fede.


8 gennaio 2011

Gesù mi ha soffiato la ragazza

- Voglio essere vergine come Maria.
- Ma scherzi, Maria del bar?

- No, la Madonna.
- Madonna!

- Calma, la Madonna era pura.
- Sì ma comunque ha avuto Gesù no?

- Esatto. Ma è rimasta vergine.
- Se vuoi ci proviamo anche noi...

- Non funzionerà.
- Hai poca fede.

- Sei blasfemo.
- Anche tu mostri scarso rispetto per il mio dio preferito.

- Sarebbe?
- Priapo.

- Non so chi sia.
- Non importa. Comunque, secondo me sei confusa.

- Perché?
- Come molte ragazze italiane, vivi un conflitto tra le tue esigenze sessuali e la cultura in cui sei cresciuta.

- Ma io non ho esigenze sessuali, mi piace solo il cazzo! E poi la cultura è così noiosa...
- Hanno diviso il tuo corpo in zone, ognuna con delle regole, e ti hanno insegnato a rispettarle.

- Fammi un esempio.
- Tu non sei padrona delle tue labbra.

- Non è vero guarda (mi bacia).
- Brava, ora baciami il cazzo.

- Fottiti.
- Lo faccio con frequenza, vorrei solo sentirmi meno solo! In ogni caso la regola più accettata prevede che io e chiunque altro
possiamo disporre liberamente e senza ritegno del tuo corpo, quanto meno alla vista, ma devi serrare le cosce fino alla prima notte di nozze. E se trasgredisci nasconditi e pentiti, esserne fiera sarebbe disdicevole.

- Lo trovo giustissimo.
- E' questo il problema.

- Non ti riconosco, sei così materiale! Prima mi dicevi tutte quelle cose dolci.
- Perché, sono incompatibili col fatto che vorrei infilartelo in gola? Ora ho preso anche preservativi alla fragola...

- Che schifo.
- Cocco? Limone? Tuttifrutti?

- Non hai capito il punto della questione.
- Sentiamo.

- Ci sono cose più importanti del sesso nella vita, Gesù è una di queste.
- Quindi hai un altro... Potevi almeno cercarlo col nome decente.

- Gesù è grande.
- E poi le dimensioni non contanto.

- Gesù può fare tutto.
- Chiedigli di convicerti a darmela.

- Gesù è dentro di me.
- Ah ecco. A lui sì e a me no.

- Ora ho perso la pazienza. Sei un ipocrita, un apostata, una prostata, un emostatico, un emo stitico, vieni dal paleolitico e col tuo sorriso granitico induci in me uno scompenso elettrolitico! Che tu possa diventare cianotico dopo un lungo stato ipnotico, al quale segua un tuo risveglio etico. Eretico!
- E io che mi accontentavo di uno scappellamento a destra...

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6 gennaio 2011

FantaCazzi

Certi giorni ti svegli e sai che sono giorni schifosi: perché ti alzi troppo presto o troppo tardi, perché hai scordato di comprare qualcosa di importante la sera prima, perché la caldaia è rotta e ti devi fare la doccia con l’acqua gelida. Quando una giornata inizia così, è evidente che è una giornata di merda, e che sarebbe meglio non fare niente di niente. Il problema è che tipicamente in una giornata così c’è il Fantacalcio.

A chi non è mai capitato di cercare su improbabili forum statistiche sulla relazione tra i goal di Quaresma e il tempo atmosferico? Chi non ha mai deciso all’ultimo minuto tra Del Piero e Totti, magari sperando in un attacco di diarrea di Vucinic? Purtroppo l’italica voglia di discutere di pallone - combinata al non avere un cazzo da fare – spinge anche i migliori a perdere tempo e denaro nell’orgoglioso tentativo di legnare gli amici con la propria competenza calcistica, costruendo supersquadre piene di campioni fuori ruolo, con attacchi stellari tipo Pato Ibra Cassano, ma con Sokratis in difesa. Perfino Inzaghi alle volte torna utile al progetto, perfino un nome del piffero come Pinilla diventa argomento di discorsi seri quando si deve decidere se affidare l’attacco a lui o a Floro Flores.

E’ così che oggi, chiaramente prima delle partite, ho deciso di schierare tre quarti della Juventus e la metà più inutile della Fiorentina, con un pizzico di scarti e aborti di altre squadre minori, tra cui l’Inter. Per la verità le avvisaglie si erano già avute un paio di giorni fa, a causa di uno dei miei acquisti più furbi, almeno secondo il mio parere. Ma quanto è fico Mutu sottocosto? Adesso, col senno di poi, posso dire che è fico come un tumore al rene, o se siete troppo impressionabili, come una mano nel culo fino al gomito. Non vorrei sembrare troppo incazzato per la quasi totale impossibilità di schierarlo a causa delle sue continue puttanate, ma credo che in questo momento il mio sogno sia che venga ceduto a qualche squadra africana affinché lo svenda a sua volta a degli schiavisti in Zimbabwe, al grido di “gombra gombra, uomo biango fa bei bombini!”.

Ma non vorrei porre troppo accento sul prepartita, perché è oggi a pranzo che mi sono incazzato sul serio. Andiamo, lo sapete tutti, col Fanta ci si incazza tantissimo. Alzi la mano chi ha fatto, come me, un acquisto ancora più sottocosto di Mutu, ovvero quello della stella di oggi, del capocomico, del Pippo Franco di questo 6 gennaio, del vero e proprio fenomeno di questa giornata di campionato. Come gli scemi come me avranno capito, sto parlando di Felipe Melo. Ci sentivamo furbi fino ad oggi. Ci siamo detti, in settembre, che avrebbe fatto un’annata stratosferica, e che valeva la pena di spendere quel poco che ci avrebbero chiesto. E fino a ieri ci era perfino sembrato di aver ragione: un campione ritrovato, ci sembrava. Meno male che oggi lo abbiamo ritrovato sul serio, sennò stavamo in pensiero. Me lo (melo?) vedo, quello che deve aver pensato. “Un calcio in bocca a questo pirla è quello che ci vuole per iniziare bene la giornata, specialmente dopo una colazione con vodka e abbracci”. E dopo una bella tacchettata sulla gengiva sinistra, finalmente un po’ di soddisfazione. “Va là come brucia eh? Sputi sangue come fosse acqua! E non te l’ho nemmeno data forte come Dio comanda, infedele!” Il tutto sorridendo con aria sorniona.

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Cosa può rovinare il pranzo a un appassionato di pallone, tifoso della Juve, con metà della Vecchia Signora schierato nel Fantacalcio? C’è qualcosa di peggio di Melo che si fa espellere per un atto di crudeltà immotivata, e probabilmente medita anche di mangiare il cartellino come segno di disappunto? Ebbene, c’è di peggio. C’è Quagliarella infortunato, per esempio, sostituibile comodamente da Bojinov, Iaquinta o Mutu, rispettivamente morto, morente e internato. C’è il tuo portiere di fiducia, Storari, che incassa gol come se fossero caramelle. C’è un gol annullato a Chiellini, se proprio vogliamo dirla tutta.

Risultato della domenica? Per quello bisogna aspettare domani, ma un paio di conti si possono già fare. Ovviamente il mio avversario, per aggiungere al danno la beffa suprema, non solo ha Giovinco, ma ha avuto le palle di pagare 1 milione perfino Palladino. A questo punto giunti - ad una prima analisi - sembrerebbe sia il momento di bestemmiare. E invece mi sono trattenuto fino al conto dei punti animato da una flebile speranza: secondo i miei calcoli oggi ho vinto! Certo, a patto che Sanchez riceva 33 come voto secco e che a Marchisio diano 8 alla memoria. Fino a domani posso incrociare le dita, no?

4 gennaio 2011

Allegre vacanze di un fuori sede

Un incipit terroristico
di amore impossibile
e reale sul mare.

Spezzoni di film tagliati
e mozziconi di vita morenti
su terra ipoteticamente odiata.

La sensazione
di aver tralasciato qualcosa,
la paura che il viaggio
sia latitanza.

1 gennaio 2011

Delirio e Liberazione

Comunione e Liberazione
Comunione e Libertà
Giovani e Libertà
Giovani e Liberazione
Giovanni e Liberazione
Giovanni Libero
Gioviale e Libero
Gioviale e Libido
Gioventù e Libido
Gioventù e Lobotomia
Gioventù e Dicotomia
Gioventù e Monotonia
Gioventù e Vasectomia
Caucciù e Vasectomia
Caucciù e Vasellina
Casini e Vasellina
Casini e Vendola
Casini Vendila
Casomai Vendila
Casomai Rendila
Casomai Tendila
Casomai Tienila

Quandomai Smettila