19 ottobre 2010

Mi piace sulla lavatrice accesa.

Se siete soliti utilizzare Facebook vi sarete accorti della moda di recente sostenuta da molte donzelle di scrivere nel proprio stato il posto dove sono solite mettere la borsa rientrando a casa, o almeno questo è ciò che sostiene un articolo del Corriere, a quanto pare con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica in occasione del mese di prevenzione contro il cancro alla bitumata con scappellamento a destra.
Un articolo così interessante che già mi sono scordato di quale fosse l'obiettivo della campagna, avrete notato, e sono certo che molti di quelli che fra voi sanno di cosa parlo hanno saltato a piè pari la mia altrettanto noiosa introduzione (a ripensarci, non sono così sicuro che nell'articolo del Corriere non ci fossero supercazzole).

Non sono poi così convinto che queste manifestazioni pubbliche servano davvero a qualcosa; oltre naturalmente a crearmi fastidio sulla bacheca di Facebook e farmi passare per insensibile alla causa, come se scrivere che rientrando a casa adoro appoggiare la borsetta sulla tavoletta del cesso renda i fondi per la ricerca contro il cancro magicamente infiniti, per quanto tutto questo serva a farsi un'idea ulteriore sulla banalità delle proprie amicizie. E rendere pubblico che uso quotidianamente una borsetta tigrata che appoggio sulla tavoletta del cesso appena rientrato a casa. E dare una visione chiara dei miei problemi di metabolismo, oltre che di identità sessuale.

Insomma, mi sembra significativo che molte nostre donne trovino la voglia di aderire a sciocche manifestazioni solo apparentemente di parte (come se il problema della mancanza di fondi alla ricerca fosse limitato alle patologie femminili, ma potrei fare lo stesso discorso coi diritti della donna, ovviamente) lasciando correre sui ben più fastidiosi limiti loro imposti dalla visione prettamente utilitarista che larga parte della società, donne comprese, ha del corpo femminile. E, difatti, vedete, parlo di corpo e non di donna nella sua interezza, questo mi sembra già esemplificativo come esempio.

Soprattutto, mi fa ridere che si scelga come punto d'incontro della femminilità la borsa, come se quella fossa la caratteristica ontologica per eccellenza. E forse è davvero così.
Ma per mostrare la mia solidarietà all'universo femminile, che grazie al cielo è composto anche da donne che per loro disgrazia sono vittime non solo della stronzaggine e dell'indifferenza degli uomini, ma anche dell'idiozia delle donne stesse, voglio creare un'iniziativa analoga per noi uomini, in modo tale da svilire anche la nostra parte con orrende iniziative stereotipate. E cosa è caratteristica ontologica per eccellenza di tutti gli uomini, più ancora del calcio o della capacità di parcheggiare all'americana? Esatto, ci siete arrivati da soli.

Siete arguti.

Avevo pensato in un primo momento di invitare i miei 4 lettori abituali (compresa mia madre e mia sorella) a scrivere solo un numero che indicasse segretamente le dimensioni (eventualmente anelate) del proprio membro, ma converrete con me che questo avrebbe in breve tempo scatenato un'asta (letteralmente) al rialzo priva di qualsiasi credibilità.

Così, per sensibilizzare l'opinione pubblica all'annoso e mai risolto problema dell'astinenza maschile, causa abituale di nervosismi repressi, calli da masturbazione eccessiva e assassini di familiari, suggerisco di cambiare il proprio stato su Facebook con un "Mi piace + posto dove vorreste fare sesso violento proprio in questo istante".


Il che, oltre a fungere da valvola antistress e da richiamo per tutte le donne fra i vostri contatti, può servire a spiegare anche il titolo del post.

10 ottobre 2010

Una vita chiamata Amore

« Ehi, ehi, ehi non fare stronzate! Cosa ti prende? Calmati… Ok, adesso calmati. Non muoverti. Non muovere un cazzo di niente. Fermo. Posala… ti ho detto che non devi muoverti, cazzo!! POSALA! Posa quella cazzo di pistola! Santo Dio… Frank, cazzo, ma cosa ti prende? Ma cos’hai in quella testa di merda? Dimmi che stai scherzando, perché se non è uno scherzo io ti rompo il culo… »


« Mi dispiace amico. E’ inevitabile. Non resisto. Sai, quanto ti prende dentro… il cuore sembra scoppiarmi. Non ragiono, non conosco nessuno, ho mandato a fanculo - pensa - pure George! No cazzo io lo faccio… A te cosa cazzo ti frega? Senti levati dai coglioni… Non sai niente. Vaffanculo: io m’ammazzo. »


« Merda, merda, MERDA!! Senti ok parliamone… In fondo era una puttana! Una puttana del cazzo! Ricordi Jessica? Dopo una settimana già scopavi con Margaret… E vogliamo parlare di Linda? Hai passato più guai te che quel figlio di puttana di Michael... Ma ne sei sempre uscito! Oddio, quante bevute da Nick ci siamo fatti! E le corse in autostrada? Cazzo, più ti mollavano e le mollavi, più ti vedevo sorridente come quel coniglio del cazzo nella pubblicità! »


« Raymond, sei un amico. Lei era diversa dalle altre… Mi ha mollato così… Eravamo uguali! Vedevamo le partite dei Mets insieme… Era una tifosa pazzesca. Cazzo, più di me! Stessi gusti a tavola, a letto era una bomba… Non si lamentava, non mi rompeva le palle, stessa musica, stessi film, stesse passioni, stessa merda! Se n’è andata Ray, se n’è andata!! Io m’ammazzo, l’ho comprata ieri questa figlia di puttana… Guarda quant’è bella… Grigia, tonda, lunga, potente! In grado di levarmi per sempre questa sofferenza, io sono felice con questa. Ma la guardi? Un colpo alla testa e fanculo mondo crudele! Ho le palle per fare questo, hai visto? Ha detto che non avevo le palle! Io non ho le palle?!?!? Adesso vediamo se ho le palle o meno… Voglio proprio vedere se verrà al mio funerale. Io amo quella stronza. Quanto la amo. Merda!!!! Stammi bene Ray, salutameli. »


« Aspetta stronzo FERMATI! Ok vuoi ammazzarti… Ma sai sono d’accordo con te! Hai proprio ragione, eravate fatti l’uno per l’altra! Quanto tempo siete stati insieme? Cinque anni? Sei? Che bellezza che eravate! Fantastico, sono proprio d’accordo stronzo… Ma ora basta. Chiuso. Non devi ammazzarti. E’ semplice! Tu posi la pistola sul tavolo, io la butto nel cestino, e non parleremo più di questa brutta storia! Facile eh? Assurdo, è così semplice! Provaci! Sì! Posala quella pistola di merda… In fondo è solo una pistola, cosa risolvi? Vuoi morire? Nah, tu non vuoi morire! Ehi ho visto una sventola prima passare nel corridoio giù… Cazzo, io direi proprio di provarci! Non è niente male Frank! Non so se l’hai notata anche tu! Ahahaha assomiglia tanto a Felicia! Ok Frank? Adesso posala… Posa quella merda!! »


« Finiscila. Ormai ho deciso. Le ho scritto anche una lettera… la vuoi leggere? Stupenda. Scrivo tutto quello che sento. E’ davvero fantastica questa lettera. Incredibile. Leggila dai. Adesso basta, addio Ray. Smettila, non costringermi ad ammazzare prima te! »


« Vuoi ammazzarti? E va bene. Mi hai rotto le palle stronzo di merda. Dai cosa aspetti? Premi quel grilletto! Dai, premilo!! Là fuori ci sono alberi che oscillano a destra e sinistra come palazzi per un terremoto… scoiattoli che mangiano, sazi e gioiosi… bambini iperattivi - affacciati, guarda quanto sono belli… Frank tu stai per rinunciare alla cosa più bella che potessimo possedere. Tu non puoi né disperarti né rattristarti per aver perso per sempre una persona. Una persona è solo tale, non è paragonabile a cosa c’è in questo mondo. Ma non ami quel sole prepotente e giallo che illumina i nostri volti di merda? Ma non ami quel mare, immenso, direi infinito, sede di mille esseri viventi, navi e barche? Gli amici, guardali, ti vogliono bene Frank… Il mondo va avanti, la vita continua, anche senza chi si è impossessato del tuo cuore per cinque lunghi anni. Perché quei lunghi cinque anni li hai vissuti intensamente, sei stato l’uomo più felice della terra, ma prima o poi sarebbe comunque finita. Non puoi tirarti indietro. Fa male perdere qualcosa o qualcuno integrato nella tua anima. Fa ancora più male, però, perdere direttamente la tua anima. Frankie, amico caro… non dire e fare stronzate. Lì fuori ho visto uomini morire per la patria, ho visto donne morire stuprate e schiaffeggiate, ho visto bambini morire perché mancava pane e acqua, ho visto gente morire per sbaglio, involontariamente, in un giorno di sole, stracolmo di gioia e amore. Frankie… Frankie vivi la tua vita, vivila, assaporala, gustala, scatenati, fai quel che cazzo di pare! Ma non ammazzarti. Non chiudere la porta. C’è ancora tanto da fare. Non sei ancora pronto a morire. Frank… Frank posala. Posa quella pistola. »


« Raymond… ti ringrazio. Beh hai ragione, Ray… sì, hai ragione. Ok. »


« Bravo stronzo… mi hai fatto prendere uno spav… CAZZO NO FRANKIEEE!!!... »


Ma che cos’è l’amore? Da bambini ti insegnano che l’amore è la cosa più bella che ci sia. Ci viene quasi spontaneo amare una persona. Farne il nostro idolo. Oppure amare qualcosa. Farne la nostra ragione di vita. Le nostre maniere, le nostre passioni dipendono talmente tanto dall’amore che non sappiamo controllarci – né prima, né durante, né dopo. Ma si può vivere, allora, senza amore? Neanche. E’ tutto inutile, siamo costretti a scegliere se soffrire dopo aver amato oppure soffrire e basta. Non saprei cosa optare tra le due opzioni. E’ ingiusto. E’ davvero ingiusto. Sapete chi invidio? Invidio quel vecchio decrepito, fermo e statico, che non riesce a ricordare il suo secondo nome. Quel vecchio con una moglie da cinquant’anni. E lui per cinquant’anni ha vissuto accanto alla sua donna, l’ha amata, l’ha sempre amata. E moriranno insieme, soffriranno insieme, mano nella mano, proprio come quando promisero a Dio il loro amore. Ecco, io invidio quel pezzo di merda. Perché lui non ha mai sofferto. Ma è riuscito a vivere sino all’ultimo con chi poteva definirsi la sua vita. Dio benedica chi seguirà il suo esempio.

8 ottobre 2010

I say I want an evolution

Il problema del leggere i giornali è la legge che regola domanda e offerta, ovvero che se la gente chiede merda, allora questa viene loro fornita, anche perchè ha un costo di produzione piuttosto trascurabile. Per cui, in effetti, lo spazio dedicato alle notizie viene scelto in funzione delle esigenze e dei pruriti del pubblico.

Sì, sapete anche voi di cosa sto per parlare, è stata la notizia del giorno ieri e presumibilmente resterà sulla cresta dell'onda almeno fino al prossimo pagliaccio che si schianta col paracadute o fino a quando uno sguattero del potere non verrà assalito nell'androne di casa sua da Batman.

Insomma, Tiziano Ferro ha dichiarato di essere omosessuale.

Scusate, ma mi sono perso qualcosa negli ultimi dieci anni?

L'avevo sempre dato per scontato, ma non perchè l'avessi intuito, l'aveva già dichiarato, o me lo sono sognato? Mi sento come il personaggio di Orwell che ripensa al taglio della cioccolata, in barba alle chiacchere del regime. Cazzo, è da quando andavo alle medie che Tiziano Ferro è omosessuale, ma la cosa mi importerebbe solo se fosse resuscitato Freddy Mercury. In ogni caso, non mi sembra proprio una news, ecco, un po' come se venisse fuori che Balotelli è nero, che Moccia è dislessico e che Capezzone è stato picchiato da piccolo.

Notevole anche osservare come siano del tutto scomparse le tracce delle campagne di solidarietà a favore di Sakineh. Semplicemente perchè il giorno dopo che si scopre che una bambina è stata scannata e violentata non è più molto di moda schierarsi contro la pena di morte. Almeno fino a quando a suggerirlo non saranno i musi gialli o i negri o quegli inferiori degli islamici. Ma anche qui niente di nuovo.

La novità è la mia opinione, davvero, perchè non usarla anche noi la pena di morte? Voglio dire, c'è un sacco di traffico e problemi di parcheggio in giro, per non parlare della fila alle poste o alle casse dei supermercati. I benefici in fondo sono evidenti, e facciamo anche contenti tutti quelli che vogliono risparmiare sulle enormi spese sociali che comporta un carcerato, ma poi sono ben felici di pagare decine di guardie del corpo ad un senatore che invece in carcere ci dovrebbe stare davvero (anche se io, a questo punto, lo farei fuori più che volentieri).

Insomma, notavo le graziose intersezioni fra gli insiemi "cristiani cattolici apostolici decaffeinati" (cit.) e "ammazziamo lentamente questo pezzo di merda dopo avergli concesso la cittadinanza rumena e se non siete d'accordo con me spero che stuprino lo vostre sorelle così potrete essere d'accordo con me". Effettivamente potrebbe essere un grande gesto di amore, di comprensione e di perdono finire un mentecatto con evidenti problemi mentali a colpi di badile. D'accordo, facciamolo allora; ma le regole le stabilisco io.

Catone, in uno slancio di originalità incomprensibile ai giorni nostri disse che "i ladri delle cose private passano la vita in catene, quelli della cosa pubblica vivono nell'oro e nella porpora". Allora, supposto che un assassino o un borseggiatore mi recheranno danno personale solo nell'improbabile caso che colpiscano direttamente me fra 60 milioni di italiani, diciamo che creiamo un paio di campi di raccolta per tutti quelli che evadono tasse, esibiscono finti tagliandi degli handicappati, truffano le assicurazioni e fondano partiti. E, poichè 20 milioni di proiettili sono troppo onerosi, lasciamoli morire di fame.

Bene, questa era la prima scrematura. Poi voglio considerare un bene non procurato, per accidia o mancanza di responsabilità, come un danno a tutti gli effetti. Voglio dire, questo vale a tutti i livelli, basti pensare allo sport: se perdi significa che non vinci, a meno che tu non sia particolarmente onesto, nel qual caso puoi vincere anche perdendo per 15 anni. Allora via dalle palle tutti i non lavoratori, tutti quelli che non sanno leggere e scrivere, tutti quelli che non entrano a scuola per andare ad infrattarsi in qualche piazza lontana da occhi indiscreti. E quindi quelli che per ignoranza sostengono un governo che peggiora le condizioni economiche. Via, fuori tutti dalle palle.

Poi abbattiamo quelli che scoreggiano rumorosamente, quelli che non usano il deodorante ed infine tutti quelli col raffreddore, che sono una evidente minaccia sociale.

Mi piace, sì, la pena di morte come solving del problema "umanità".

4 ottobre 2010

La Genesi delle Saghe - Settembre

Classifica delle chiavi di ricerca notevoli del mese scorso:

10° "mi piace ma non sono abbastanza stronzo". Il problema atavico di generazioni e frutto di inevitabili insuccessi. Prova a lapidarla.

"come si fa a diventare un power ranger?". Non so ipotizzare perchè qualcuno dovrebbe mai essere spinto dal prurito di diventare un idiota in tuta colorata, se escludiamo quelli che cercano lavoro alla FIAT, naturalmente. Eppure c'è chi si pone questi interrogativi.

"schizzofrenia dio". Ipotesi affascinante, spiegherebbe molte cose. In effetti la faccenda dell'uno e trino lasciava spazio a qualche sospetto.

"ragazze che mangiano il calippo". Quantomeno un prurito più giustificabile. Ma mi piace pensare che qualche sito possa raccogliere materiale di questo genere, forse dovremmo creare una rubrica.

"onan solitario". Questa possiamo interpretarla come la naturale prosecuzione della ricerca precedente. Mi piace la velata malinconia che traspare dall'essenzialità dell'accoppiata: la masturbazione interpretata come modo elegantemente edonista di arrendersi al destino.

"frasi con necrofagia". Se sembrava improbabile una raccolta di immagini di donzelle atte a suggere nutrimento da un calippo, che dire di una raccolta di aforismi su quest'altra attività? In compenso conosco l'IP di Giuliano Ferrara.

"il cazzo di nonno". Secondo l'antica arte della comparazione, detta altrimenti "mal comune, mezzo gaudio", potrebbe essere la ricerca adatta ad un giovine impotente ipodotato. Oppure si tratta di puro dileggio.

"esistono macumbe per scoparsi una donna?". Ci ho provato anche io per mesi senza successo, se trovi qualcosa facci sapere!

"racconti di masturbazione di gruppo dei militari". Wow, mi lubrifico al solo pensiero. Sdoganata l'espressione "Quelle seghe dei nostri soldati all'estero difendono la nostra libertà". Anche quando non esplodono necessariamente.

"poesia blocco intestinale". Giuro che ne comporrò una. Le rime baciate avranno un sapore particolare. E le dedicherò a Gianni Morandi